benny77

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Salve a tutti

vi spiego il motivo del mio 3D.
Ho da poco ristrutturato casa. La ditta "X" alla quale ho affidato i lavori ha subappaltato la parte elettrica ad un'altra azienda. Durante i lavori però le cose sono andate male e tale ditta "X" ha iniziato a non pagare i fornitori di materiale (infissi, componente idraulica, elettrica ecc). L'elettricista mi disse che comunque avrebbe ultimato l'impianto elettrico ma che non mi avrebbe consegnato la conformità ad esso relativa, in quanto non pagato per intero (solo un acconto del 30%). In effetti il lavoro l'ha fatto. Oggi lo chiamo per assistenza su una presa difettosa, su una lampadina che fa massa accendendo da sola e sul certificato di conformità; lui mi risponde che non può intervenire perchè il suo avvocato (dato che è in causa con la ditta "X") gli ha consigliato di non toccare gli impianti in cui ha lavorato per "X" e di non rilasciare certificati di conformità.
Premetto che c'eravamo già sentiti per altri interventi e durante le chiamate gli avevo ben detto che avrei pagato io e che il lavoro glielo commissionavo io da privato enon tramite la ditta "X"; lui mi rispondeva sempre in positivo ma di fatto non mi richiamava più o latitava al telefono.... Come dovrei comportarmi? Posso anche aspettare per il certificato, ma la presa difettosa o gli interventi che ad oggi reputo necessari come eseguire delle modifiche ai punti luce?

Spero di essere stao chiaro

ciao a tutti e grazie dell'attenzione
 

studio gottardi

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Ciao è normale che l'avvocato dica queste cose perchè il committente dell'elettricista è l'impresa edile e non tu. Potresti parlare con l'avvocato e dire che ti accolli tu il debito e che poi userai la rivalsa contro l'impresa, ma non so se accetti.
Per quanto riguarda la DI.CO (Dichiarazione di Conformità). purtroppo viene usata troppo spesso come minaccia per essere pagati, è giusto che chi esegui un lavori venga pagato ma questo non vuol dire che debba rifiutarsi di consegnare la DI.CO. ci sono anche altri mezzi.
La DI.CO. deve essere consegnata alla consegna dei lavori, come dice l'art. 7 comma 1 del D.M. 37/08, che qui riporto "Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati...", per quanto riguarda i difetti a prescindere da tutte le beghe tra installatore e impresa edile l'elettricista deve e sottolineo DEVE venire a eliminare i difetti visto che, da quello che racconti tu, possono creare un grave pericolo di infortunio...la corrente non si vede ma quando la si sente a volte è troppo tardi.
Ti ricordo anche che la DI.CO. per essere considerata conforme al DM 37/08 deve allegare l'elenco materiali e un progetto redatto, in questo caso, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice e deve essere costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica
attestante le varianti introdotte in corso d'opera, che avrebbe dovuto essere preparato prima dell'inizio dell'installazione ( ma questo è tutta un'altra storia :rabbia: :rabbia: :rabbia: )
 

Bagudi

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Quindi ?

Mandare una raccomandata AR minacciando la richiesta di danni nel caso di problemi causati dall'impianto ???
 

benny77

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Privato Cittadino
Ciao è normale che l'avvocato dica queste cose perchè il committente dell'elettricista è l'impresa edile e non tu. Potresti parlare con l'avvocato e dire che ti accolli tu il debito e che poi userai la rivalsa contro l'impresa, ma non so se accetti.

se così facessi pagherei due volte per lo stesso lavoro. Io la ditta l'ho saldata, se poi questa non ha pagato non penso sia colpa mia ....

Per quanto riguarda la DI.CO (Dichiarazione di Conformità). purtroppo viene usata troppo spesso come minaccia per essere pagati, è giusto che chi esegui un lavori venga pagato ma questo non vuol dire che debba rifiutarsi di consegnare la DI.CO. ci sono anche altri mezzi.
La DI.CO. deve essere consegnata alla consegna dei lavori, come dice l'art. 7 comma 1 del D.M. 37/08, che qui riporto "Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati...", per quanto riguarda i difetti a prescindere da tutte le beghe tra installatore e impresa edile l'elettricista deve e sottolineo DEVE venire a eliminare i difetti visto che, da quello che racconti tu, possono creare un grave pericolo di infortunio...la corrente non si vede ma quando la si sente a volte è troppo tardi.

resta il fatto che nonstante sia un suo dovere ..... sono costretto a chiamare un altro elettricista per risolvermi il problema (e tra l'altro gli avevo anche detto che l'avrei pagato da privato......mah!)

Ti ricordo anche che la DI.CO. per essere considerata conforme al DM 37/08 deve allegare l'elenco materiali e un progetto redatto, in questo caso, dal responsabile tecnico dell'impresa installatrice e deve essere costituito almeno dallo schema dell'impianto da realizzare, inteso come descrizione funzionale ed effettiva dell'opera da eseguire eventualmente integrato con la necessaria documentazione tecnica
attestante le varianti introdotte in corso d'opera, che avrebbe dovuto essere preparato prima dell'inizio dell'installazione ( ma questo è tutta un'altra storia :rabbia: :rabbia: :rabbia: )

sinceramente non so che dire .... se non che tra dire e fare c'è di mezzo .....la realtà delle cose.
Questo elettricista frodato dalla ditta "X" ha tutto il diritto di essere pagato, ma dalla ditta "X" che gli ha rubato i soldi, non da me o dagli altri committenti (3 in totale ....).
Il problema alla presa penso di risolverlo con un elettricista preso dalle pagine gialle XD. La DI.CO ....boh vedrò di rivolgermi a qualche amico avvocato ....[DOUBLEPOST=1373401323,1373401251][/DOUBLEPOST]
Quindi ?

Mandare una raccomandata AR minacciando la richiesta di danni nel caso di problemi causati dall'impianto ???

Beh quello lo farò domani .... non si sa mai ......
 

studio gottardi

Membro Attivo
Professionista
Benny: Se tu hai già saldato l'impresa edile ovvio che non devi pagare due volte, avevo capito male io.
Per sistemare l'impianto non devi pagarlo se tali difetti sono dovuti al suo lavoro (anche un componente difettoso rientra in tale dicitura)
Per la DICO era solo un informazione in modo da saper cosa devi ricevere.
Se hai altre richieste di informazioni chiedi pure.

Bagudi: Prima di mandare una raccomandata meglio sempre prima parlare poi se non si risolve la si manda
 

Bruno Sulis

Membro Attivo
Professionista
Se tu hai un contratto con la ditta "X" è con lei che ti devi rivalere, poi saranno problemi suoi come risolve la faccenda con il suo elettricista subappaltatore.
Ti ricordo che, come committente, hai il dovere di verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese esecutrici.
E' un obbligo imposto dalle norme in materia di sicurezza !!!
Ma il direttore dei lavori dov'è ? Serviti anche di lui per cercare di venirne a capo.
Ciao
 

benny77

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Beh il direttori lavori esiste. E tutto è stato fatto in regola. L'impresa ha (o aveva .... dato che per quel che ne so è fallita ....) documenti in regola; pagava i contributi agli operai, aveva regolare visura camerale ecc.
Il fatto è che per ragioni che ovviamente io sconosco l'impresario, ad un certo punto, non ha più pagato.
Ha raccattato soldi da parte dei committenti (io ed altre 2 o 3 persone che ci siamo avvalsi di tale ditta) ma non li ha usati per pagare fornitori e/o lavoratori.
L'elettricista in questione, ad esempio, dopo aver ricevuto un acconto su 2 o 3 cantieri, non ha più ricevuto nulla (lo sostiene lui). Di conseguenza ha smesso di lavorare per tale ditta. Io sono stato "fortunato" perchè quando ha iniziato a casa mia ancora non c'era sentore di questo ...."raggiro" da parte dell'impresario.
Il tutto "scoppia" a fine lavoro (giusto il mese scorso).
Per tale motivo non mi vuole nè rilasciare la DI.CO nè presentarsi a casa per la presa difettosa o altro (sebbene io sia disposto anche a pagargli l'intervento ....).
Il direttore dei lavori dice che è una posizione assurda quella che ha preso l'elettricista, ma anche lui non sa che fare .... sostiene che una cosa del genere non gli sia mai capitata.
Tra l'altro cosa dovrebbe fare se l'elettricista si rifiuta di consegnarmi la DI.CO soprattutto consigliato di far ciò da un legale?

@bruno: grazie dei preziosi consigli, ma come faccio ad avvelermi di una ditta che di fatto è ..... fallita? Cioè adire alle lunghissime vie legali per poi non venirne fuori magari poichè l'impresario a suo nome non ha nulla .... a che pro? Io posso dimostrare che ho corrisposto il preventivo di spesa con i bonifici che ho fatto alla ditta, posso palesare documentazioni che mi hanno consegnato (visura ecc) ma di fatto non posso obbligare (o meglio come posso obbligare) l'elettricista a rilasciarmi la DI.CO? Se non vuole sostituire la presa o prestarmi assistenza.....amen, ne chiamo un altro; ma per la DI.CO che posso fare?
 

Bruno Sulis

Membro Attivo
Professionista
Se riesci a dimostrare che l'elettricista ha eseguito i lavori a casa tua, ad esempio recuperando una fattura emessa a favore della ditta appaltatrice puoi chiamarlo a risponderne in quanto responsabile dell'esecuzione dei lavori a lui affidati.
Ti invito comunque a leggerti alcuni articoli del Codice Civile relativi ai vizi e difformità delle opere.
Potrei farti un copia e incolla ma verrebbe fuori un post enorme.

Libro IV Delle obbligazioni
Titolo III Dei singoli contratti Capo VII Dell' appalto

Art. 1667. - Difformità e vizi dell'opera:
Art. 1668. - Contenuto della garanzia per difetti dell'opera
Art. 1669. - Rovina e difetti di cose immobili
Art. 1670. - Responsabilità dei subappaltatori

Prova solo a mandargli una lettera con tono fermo e deciso, quasi minaccioso, potrebbe bastare quella a farlo muovere.
Ciao
 

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