Robwing

Membro Attivo
Privato Cittadino
Buongiorno,

su consiglio del mio avvocato devo inviare raccomandata di disdetta con preavviso di 6 mesi ai miei coinquilini con i quali sono cointestatario di un contratto di locazione.

Le mie domande sono:

Posso inviare una sola raccomandata ai tre coinquilini cointestatari spedendola all'indirizzo della casa in cui abitano? La casa stessa oggetto della disdetta in pratica.

OPPURE

Devo mandare tre raccomandate diverse ai loro rispettivi indirizzi di residenza, dato che ognuno ha un indirizzo di residenza diverso?

Queste raccomandate hanno validità solo se inviate all'indirizzo di residenza, oppure anche nell'appartamento in cui si abita con regolare contratto, ma in cui non si ha né domicilio né residenza?

INOLTRE

Dovrei spedire loro le chiavi della mia stanza. Come faccio? Posso spedirle nella stessa raccomandata di disdetta o devo fare raccomandata a parte? Naturalmente anche per le chiavi valo lo stesso dubbio. Dove le spedisco? All'appartamento dove abitano o alla residenza di uno di loro?

P.S.: io non abito più con loro da un mesetto. Mi sono deciso a fare disdetta ed è per questo che mando la raccomandata e le chiavi per posta.

Spero di essermi spiegato correttamente.
Grazie.
 
A

alfiosan

Ospite
Non è più semplice parlarne bonariamente con i suoi ex inquilini ed informare nel contempo il locatore? Il contratto con chi e come è stato stipulato?
 

Robwing

Membro Attivo
Privato Cittadino
No perchè è un caso molto complicato che implica una procedura di sequestro, un'asta fallimentare un contratto registrato unilateralmente ecc...

Il mio caso l'ho discusso ampiamente su questo sito. Poi ho parlato con il mio avvocato che mi ha detto di fare così. Semplicemente mi sono dimenticato di porgli questa questione.
 

Pennylove

Membro Assiduo
Privato Cittadino
su consiglio del mio avvocato devo inviare raccomandata di disdetta con preavviso di 6 mesi ai miei coinquilini con i quali sono cointestatario di un contratto di locazione.

Le mie domande sono:

Posso inviare una sola raccomandata ai tre coinquilini cointestatari spedendola all'indirizzo della casa in cui abitano? La casa stessa oggetto della disdetta in pratica.

OPPURE

Devo mandare tre raccomandate diverse ai loro rispettivi indirizzi di residenza, dato che ognuno ha un indirizzo di residenza diverso?

Queste raccomandate hanno validità solo se inviate all'indirizzo di residenza, oppure anche nell'appartamento in cui si abita con regolare contratto, ma in cui non si ha né domicilio né residenza?

INOLTRE

Dovrei spedire loro le chiavi della mia stanza. Come faccio? Posso spedirle nella stessa raccomandata di disdetta o devo fare raccomandata a parte? Naturalmente anche per le chiavi valo lo stesso dubbio. Dove le spedisco? All'appartamento dove abitano o alla residenza di uno di loro?

P.S.: io non abito più con loro da un mesetto. Mi sono deciso a fare disdetta ed è per questo che mando la raccomandata e le chiavi per posta.


Personalmente considero incauto che qualcuno - detentore di un contratto con solidarietà obbligatoria che non prevede potestà d’azione autonoma e di disdetta singola, salvo che non sia accettata, per iscritto, da tutti gli altri contraenti - se ne vada senza una formale chiusura della sua posizione contrattuale, che si ha quando l’invio del recesso parziale è fatto da uno dei coinquilini senza il preventivo benestare ovvero all’oscuro ovvero contro la volontà delle altre parti in causa (locatore compreso): ciò può determinare ricadute e strascichi giudiziari e (salvo il pagamento della relativa imposta di registro per cessione parziale di contratto: la risoluzione, infatti, porrebbe fine al contratto per l’intera pluralità di conduttori) sanzioni amministrative, se accertate d’ufficio (ad esempio, in sede di successiva risoluzione contrattuale), mentre non mi è chiaro il senso della disdetta con preavviso a tuoi coinquilini.

Ad ogni modo, senza entrare nel merito della questione (piuttosto complessa e già affrontata a suo tempo che ti auguro possa risolversi per il meglio), mi limito a dire un paio di cose che spero ti possano essere d’aiuto. La prima. La comunicazione, a mezzo lettera raccomandata, ai tuoi coinquilini della tua fuoriuscita dalla convivenza va spedita all’indirizzo del fabbricato abitativo locato (e non rileva se i coinquilini non la ritirano). In genere, nei contratti di locazione c’è una clausola, redatta ai sensi dell’art. 47 del cod. civ., con la quale l’inquilino dichiara di essere domiciliato nei locali a lui locati, anche nel caso in cui egli, in seguito, non vi abiti più. In caso di più conduttori domiciliati allo stesso indirizzo e nella stessa abitazione, è sufficiente una sola comunicazione indirizzata ad entrambi.

Le seconda. Le chiavi non le devi consegnare ai coinquilini, ma al locatore in persona o ad altri soggetti che lo rappresentino (ad es. il curatore fallimentare) ai quali va spedita anche la comunicazione della fuoriuscita di uno dei componenti dalla convivenza, che è bene, però, non assuma i connotati di disdetta (che potrebbe essere interpretata dal locatore – essendo il contratto in solido - come volontà collettiva al rilascio, avendo l’azione di uno efficacia per l’intero gruppo di conviventi), ma di semplice comunicazione di cessione di contratto, doverosa anche ai fini dell’anagrafe condominiale: l’immobile (o parte di esso) va, infatti, restituito a colui che ti ha concesso la cosa in locazione ed a costui che va inviata formalmente tale comunicazione.

Se detieni poi ancora le chiavi, è come se tu fossi ancora all’interno dell’appartamento (non è sufficiente la rimozione dei beni e suppellettili di tua proprietà dall’immobile): la materiale riconsegna del bene (e la tua relativa liberazione contrattuale) avviene con l’effettiva restituzione formale al locatore (o chi per lui) delle chiavi di accesso al bene locato. Potrebbe anche accadere (ma non parrebbe questo il caso) che il locatore – per i più svariati motivi – e non da ultimo quello di non dare il suo consenso alla fuoriuscita di un singolo coinquilino dal contratto, rifiuti l’accettazione delle chiavi e non ti liberi dagli obbighi contrattuali.

Potresti riconsegnare le chiavi anche con altre modalità meno formali: ad esempio potresti comunicare, a mezzo lettera raccomandata, il deposito delle chiavi presso terzi o presso la stessa portineria dello stabile ove è situato l’immobile locato. Si tratta, però, di una modalità non sufficiente legalmente a costituire in mora il creditore (locatore) e a liberarti da ogni responsabilità e da ogni ulteriore obbligazione e contestazione inerente l’immobile locato.
 
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Robwing

Membro Attivo
Privato Cittadino
Grazie per la tua competente risposta.

I miei coinquilini non vogliono accettare e quindi firmare nessun tipo di accordo. Quindi non mi resta altro che uscire dal contratto per conto mio, sperando che non mi facciano causa, perchè non posso più permettermi di mantenere questo appartamento a Milano. Do preavviso per correttezza così loro hanno tempo di regolarsi e trovarsene un altro. Se poi mi vorranno fare causa, io non ci posso fare niente...

Per quanto riguarda la questione DISDETTA / CESSIONE mi sono arrovellato anche io su cosa fosse meglio fare. Il mio avvocato mi ha detto che devo fare DISDETTA per gravi motivi avvalendomi della legge Art. 4 - Legge 27 luglio 1978, n. 392 - disciplina delle locazioni di immobili urbani.

Per il curatore della procedura di pignoramento il contratto è tutt'ora privo di valore. Quindi che io faccia DISDETTA o CESSIONE per lui è la stessa cosa. Il contratto non è valido comunque. Per lui noi siamo in quella casa senza nessun titolo e non appena essa verrà aggiudicata all'asta ci caccerà... Solo che io non posso aspettare fino a quel momento.

Per quanto riguarda la comunicazione della raccomandata, dato che noi abbiamo firmato un contratto privo di testo contrattuale, non è sicuro che quella clausola di cui parli sia effettivamente valida. Per cui il mio avvocato mi ha suggerito, per estrema sicurezza, di mandare una raccomandata sia al loro indirizzo di residenza, sia all'appartamento in questione dove abitano.

Per quanto riguarda le chiavi io ho dei seri dubbi a riguardo in quanto:

la serratura che c'è adesso l'abbiamo messa noi. La controparte quindi non ha le chiavi dell'appartamento. Se io le consegno alla controparte i miei coinquilini non se ne potrebbero risentire? Io so, che se si affitta un appartamento, il proprietario non ha mica il diritto di avere le chiavi, mica può entrare quando vuole. Invece così, se io do loro le chiavi, loro potrebbero potenzialmente entrare quando vogliono. Sarebbe la procedura giusta se TUTTI lasciassimo l'appartamento, ma io non sono Tutti, sono solo io... Lì ci vive ancora della gente... Come posso arrogarmi il diritto di cedere le chiavi alla controparte se gli inquilino non sono assolutamente d'accordo? Non so se mi sono spiegato... Ma magari è un dubbio infondato...

P.S.: non posso consegnare a mano perchè io sono in Puglia e la casa è a Milano.
 

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