FaManY

Membro Attivo
Privato Cittadino
Buonasera,
in seguito alla solita sentenza nota mi si è incasinata la situazione per l'acquisto della nuova casa.

Per farla breve, seppur bonariamente e senza cause in atto, si è passati alle lettere tramite avvocati.

Ho una semplicissima domanda, quando un azienda venditrice (l'immobile che ho acquistato è di nuova costruzione) riceve una lettere da parte del mio avvocato, ha un tempo limite per legge entro quanto deve rispondere?

Grazie a tutti
 

FRANCY80

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Buonasera,
in seguito alla solita sentenza nota mi si è incasinata la situazione per l'acquisto della nuova casa.

Per farla breve, seppur bonariamente e senza cause in atto, si è passati alle lettere tramite avvocati.

Ho una semplicissima domanda, quando un azienda venditrice (l'immobile che ho acquistato è di nuova costruzione) riceve una lettere da parte del mio avvocato, ha un tempo limite per legge entro quanto deve rispondere?

Grazie a tutti

Di solito quando scrive un avvocato ci sono due alternative: non rispondere o negare quasi il tutto per eventualmente transare.

Comunque prenditela calma.....il tempo è una variabile che gli avvocati sanno usare molto bene per portare le parti a transare.

Se non ricevi risposta dopo le festività: SI VIS PACEM PARA BELLUM
 
Ultima modifica:

FaManY

Membro Attivo
Privato Cittadino
Perdona la mia estrema ignoranza, transare nel senso arrivare ad un accordo bonario?

La lettera che ha mandato il mio avvocato è in risposta alla risposta data dal loro avvocato mezzo lettera, ad una mia lettera inviata il giorno dopo la data del rogito che non si è mai stipulato.

Il loro avvocato ha scritto tutta una serie di falsità palesi, facilmente confutabili e riportate punto per punto dal mio avvocato, che a mio avviso, li porta dalla parte del torto marcio.

Quindi il mio quesito era, considerando che non avranno modo di replicare, se non dicendo altre falsità, mi pare di aver capito che possono anche non rispondere alla mia richiesta di presentazione della documentazione necessaria a sbloccare la perizia dell'immobile (il fine lavori) e tutto ciò che serve per stipulare dal notaio il rogito.

A questo punto mi chiedo, se non dovessero rispondere l'unica via che mi rimane è fargli causa?
 

FRANCY80

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Perdona la mia estrema ignoranza, transare nel senso arrivare ad un accordo bonario?

La lettera che ha mandato il mio avvocato è in risposta alla risposta data dal loro avvocato mezzo lettera, ad una mia lettera inviata il giorno dopo la data del rogito che non si è mai stipulato.

Il loro avvocato ha scritto tutta una serie di falsità palesi, facilmente confutabili e riportate punto per punto dal mio avvocato, che a mio avviso, li porta dalla parte del torto marcio.

Quindi il mio quesito era, considerando che non avranno modo di replicare, se non dicendo altre falsità, mi pare di aver capito che possono anche non rispondere alla mia richiesta di presentazione della documentazione necessaria a sbloccare la perizia dell'immobile (il fine lavori) e tutto ciò che serve per stipulare dal notaio il rogito.

A questo punto mi chiedo, se non dovessero rispondere l'unica via che mi rimane è fargli causa?


Senti cosa ti consiglia il tuo avvocato, purtroppo nessuna risposta è una risposta.
Se senza tale documento non rogiti, la citazione in giudizio per danni è l'unica arma alternativa. Oppure cerchi di reperire i documenti tramite altra fonte (sarà mica il primo ed unico rogito in tale complesso immobiliare).
 

FaManY

Membro Attivo
Privato Cittadino
Provo ad essere più chiaro.

Ho acquistato un immobile, il compromesso fatto con l'agenzia e controfirmato dal costruttore, prevedeva degli anticipi, una parte di mutuo e resto assegni etc. al rogito.

Le somme erogate come caparre confirmatorie sono state per un totale di 80.000 euro.
Nel compromesso c'era la data del rogito stabilità al 30/11/2015.

Il 1 Dicembre io ho inviato una lettera al costruttore per avere spiegazioni per non aver stipulato come previsto il 30/11. Il 23/11 il direttore di banca (per sbloccare la perizia in sospeso dell'immobile che era stato periziato dall'ingegnere addetto quando l'immobile era al 70% di costruzione) chiamò il costruttore chiedendogli il fine lavori per appunto sbloccare la perizia e dare via all'istruttoria. Il costruttore rispose che i lavori non erano finiti e che questo documento non era stato prodotto.

Il loro avvocato mi ha risposto che non hanno potuto rogitare il 30/11 in quanto hanno subito un furto al cantiere, come da denuncia alle autorità competenti e che sul compromesso non c'era il vincolo del mutuo per l'acquisto dell'immobile e che quindi oltre a non aver mai richiesto io a loro la documentazione, loro non erano tenuti a inviarmi. Inoltre, e qui veramente cadiamo nel campo dei misteri più oscuri, il loro avvocato ha scritto che dal giorno 20 Dicembre (DOMENICA per altro) loro saranno pronti con tutta la documentazione per rogitare.

Tienti conto che ad oggi 22 Dicembre c'è ancora il cantiere e i lavori non sono ancora stati terminati (la lettera è del 13 Dicembre quando era palese che non avrebbero mai finito per il 20, al massimo per il 31 dicembre proprio a sbrigarsi). Il mio notaio ha fatto una verifica e sempre ad oggi non c'è nemmeno il frazionamento del mutuo, il lotto comprende 4 villini con giardino ed entrate indipendenti.

Quindi appena scattato il 20 Dicembre, esattamente ieri sera il mio avvocato ha risposto alla loro missiva con una lettera chiara e precisa che punto per punto dimostra come loro stiano dicendo il falso sulla questione mutuo e gli richiede al massimo entro il 23 dicembre tutta la documentazione (che loro ovviamente al momento non hanno).

Per questo mi chiedevo, quale potrebbe essere una loro presa di posizione? Tieni anche conto che loro hanno venduto tutte e 4 le case, e seppur i lavori ancora non sono finiti, tutte e 4 le villette sono al 98% di costruzione, quindi una dichiarazione di fallimento, avendo per altro già in canna tutte e 4 le vendite per tutti gli immobili, sarebbe una cosa da pazzi e senza alcun minimo senso.

A questo punto non credo potranno replicare con altre falsità (visto che quelle scritte sono state smentite con documenti alla mano), quindi cosa possono fare? Rispondere riconoscendo ciò da me affermato oppure non rispondere affatto, ma nel secondo caso credo diventino altamente inadempienti (per la seconda volta) andando incontro ad una brutta sorte in caso di causa. O sbaglio?
 

FRANCY80

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Provo ad essere più chiaro.

Ho acquistato un immobile, il compromesso fatto con l'agenzia e controfirmato dal costruttore, prevedeva degli anticipi, una parte di mutuo e resto assegni etc. al rogito.

Le somme erogate come caparre confirmatorie sono state per un totale di 80.000 euro.
Nel compromesso c'era la data del rogito stabilità al 30/11/2015.

Il 1 Dicembre io ho inviato una lettera al costruttore per avere spiegazioni per non aver stipulato come previsto il 30/11. Il 23/11 il direttore di banca (per sbloccare la perizia in sospeso dell'immobile che era stato periziato dall'ingegnere addetto quando l'immobile era al 70% di costruzione) chiamò il costruttore chiedendogli il fine lavori per appunto sbloccare la perizia e dare via all'istruttoria. Il costruttore rispose che i lavori non erano finiti e che questo documento non era stato prodotto.

Il loro avvocato mi ha risposto che non hanno potuto rogitare il 30/11 in quanto hanno subito un furto al cantiere, come da denuncia alle autorità competenti e che sul compromesso non c'era il vincolo del mutuo per l'acquisto dell'immobile e che quindi oltre a non aver mai richiesto io a loro la documentazione, loro non erano tenuti a inviarmi. Inoltre, e qui veramente cadiamo nel campo dei misteri più oscuri, il loro avvocato ha scritto che dal giorno 20 Dicembre (DOMENICA per altro) loro saranno pronti con tutta la documentazione per rogitare.

Tienti conto che ad oggi 22 Dicembre c'è ancora il cantiere e i lavori non sono ancora stati terminati (la lettera è del 13 Dicembre quando era palese che non avrebbero mai finito per il 20, al massimo per il 31 dicembre proprio a sbrigarsi). Il mio notaio ha fatto una verifica e sempre ad oggi non c'è nemmeno il frazionamento del mutuo, il lotto comprende 4 villini con giardino ed entrate indipendenti.

Quindi appena scattato il 20 Dicembre, esattamente ieri sera il mio avvocato ha risposto alla loro missiva con una lettera chiara e precisa che punto per punto dimostra come loro stiano dicendo il falso sulla questione mutuo e gli richiede al massimo entro il 23 dicembre tutta la documentazione (che loro ovviamente al momento non hanno).

Per questo mi chiedevo, quale potrebbe essere una loro presa di posizione? Tieni anche conto che loro hanno venduto tutte e 4 le case, e seppur i lavori ancora non sono finiti, tutte e 4 le villette sono al 98% di costruzione, quindi una dichiarazione di fallimento, avendo per altro già in canna tutte e 4 le vendite per tutti gli immobili, sarebbe una cosa da pazzi e senza alcun minimo senso.

A questo punto non credo potranno replicare con altre falsità (visto che quelle scritte sono state smentite con documenti alla mano), quindi cosa possono fare? Rispondere riconoscendo ciò da me affermato oppure non rispondere affatto, ma nel secondo caso credo diventino altamente inadempienti (per la seconda volta) andando incontro ad una brutta sorte in caso di causa. O sbaglio?

Fai verificare dal Notaio, tramite info commerciali, la situazione del costruttore: protesti, pregiudizievoli, etc.
Devi capire se questi stanno saltando oppure si tratta di rogitare a breve usando scuse assurde per arrivare a fine lavori.
 

FaManY

Membro Attivo
Privato Cittadino
Tutte le indagini e verifiche del caso le fece il notaio quando presentai la proposta d'acquisto, ovvero ad Agosto.

Ma che senso avrebbe continuare a costruire gli immobili fino ad oggi e portarli ad una finitura del 98% dove il tutto è praticamente completato, per poi saltare? Di solito chi dichiara fallimento lo fa all'inizio, spendendo 4 lire al cemento armato e dopo aver incassato tutti gli anticipi. Ma ora a case completate.. e sopratutto A CASE VENDUTE, che senso avrebbe?

La mia ipotesi è che saltata la data del 30/11 per non essere considerati inadempienti, il costruttore ha 30 giorni di sforo dal rogito per varie cause, oltre al mal tempo etc.. quindi quello a cui ho pensato è che forse vogliono tirarla per le lunghe così da completare e poi finalmente rogitare.

Però mi domando, se hai 30 gg di tempo, dal 30/11 perchè mai dire che dal 20 dicembre hai tutto quando invece non hai niente? Non era meglio dire il 30 Dicembre? Almeno avrebbero avuto una decina di giorni in più... sono perplesso
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità
Alto