Vi aggiorno: da luglio non riesco ad uscire dal tunnel dove sono finito. Vi ricordo un preliminare di acquisto casa firmato a luglio 2025, una casa di proprietà di due persone ( uno Firenze e una Messina. Rogito entro fine settembre. Caparra inviata tramite bonifico ad entrambi i venditori e bonifico inviato all agenzia immobiliare il tutto alla stipula della preliminare. Vi ricordo che Il preliminare viene firmato su suggerimento ll’agenzia e in buona fede da parte mia perché conoscenti, nel seguente modo: io firmo di presenza all’agente immobiliare, dopo qualche giorno mi viene data una copia di preliminare firmato. Chiedo all’agente come è avvenuta la firma e mi risponde tramite scannerizzazione, quindi mi viene restituita una copia con firme stampate (confrontando con le carte di identità dei venditori, la firma è nettamente diversa, sembra la stessa mano di quella di Messina.
Dopo aver comunicato la data del rogito la parte venditrice ha problemi di salute, tale che richiedono la nomina amministratore di sostegno.
Amareggiato mi rivolgo ad un legale, questi convoca ufficialmente tramite Notaio le parti, in due occasioni. Nella prima non si presenta nessuno, nella seconda si presenta solo una parte. Ovviamente il rogito salta.
Ci sono stati tentativi di accordo con riduzione prezzo già descritti, ma con esito nullo.
Qualche giorno fa mi arriva tramite bonifico la caparra del venditore di Firenze.
Per il resto sono fuori di metà caparra, delle spese dell' agenzia ( che si è rifiutata di dare copia originale del preliminare alla richiesta del mio avvocato (ovviamente perché non esiste)). Inoltre sono fuori delle spese che fin oggi ho sostenuto.
Il mio legale mi ha detto che adesso si dovrà fare un tentativo di mediazione ( credo si chiami così)
Voi che siete molto più esperti nel settore , sia per esperienza e sia professione, che ne pensate?