Vi aggiorno: il mio legale ha intimato l'agenzia immobiliare, chiedendo l'originale del preliminare con le firme, allo stesso tempo ha chiesto in che modalità sono state firmate. Questi allarmatasi chiamano i venditori chiedendo di trovare un accordo. L'accordo proposto è il seguente : riduzione del prezzo in cambio di sospensiva di 6 + 3 mesi per la nomina dell' amministratore. In caso di decesso del venditore si impegnano alla restituzione della caparra con un aggiunta di 3k a titolo di penale. Ovviamente io rimango senza casa, per altri 9 mesi, oltre a sosteneree spese legali. Cosa mi consigliate?
 
Mi pare ancora sbilanciato dalla parte dei venditori, ma sei tu che devi valutare se lo sconto proposto sul prezzo è interessante .
Vero è che in 9 mesi l’amministratore dovrebbe essere nominato, ma se non accadesse forse potresti chiedere una penale anche in quel caso, oltre al pagamento del legale in ogni caso.
Resta da capire come farebbero a firmare un nuovo contratto, se uno dei due non è nelle condizioni psico-fisiche necessarie.
 
La moglie firmerebbe, in qualità di futura nomina amministratrice. Unica cosa che non capisco è il perché devo aspettare. La casa non la voglio più però l'avvocato mi consiglia di trovare un accordo perché diventerebbe causa civile...anni...anni
 
La moglie firmerebbe, in qualità di futura nomina amministratrice.
La qual cosa non avrebbe una grande valenza, legalmente.
però l'avvocato mi consiglia di trovare un accordo perché diventerebbe causa civile...anni...anni
Mah…secondo me converrebbe anche a loro lasciar perdere, rendendo quanto incassato, e cercare un altro acquirente ad amministratore nominato.
Tra l’altro, stando a quello che hai scritto, c’è il dubbio che la firma di uno dei due sia falsa, nel qual caso non esiste proprio un contratto valido.

Hanno più da perdere loro, che resterebbero con la casa bloccata.
 
Vi aggiorno: da luglio non riesco ad uscire dal tunnel dove sono finito. Vi ricordo un preliminare di acquisto casa firmato a luglio 2025, una casa di proprietà di due persone ( uno Firenze e una Messina. Rogito entro fine settembre. Caparra inviata tramite bonifico ad entrambi i venditori e bonifico inviato all agenzia immobiliare il tutto alla stipula della preliminare. Vi ricordo che Il preliminare viene firmato su suggerimento ll’agenzia e in buona fede da parte mia perché conoscenti, nel seguente modo: io firmo di presenza all’agente immobiliare, dopo qualche giorno mi viene data una copia di preliminare firmato. Chiedo all’agente come è avvenuta la firma e mi risponde tramite scannerizzazione, quindi mi viene restituita una copia con firme stampate (confrontando con le carte di identità dei venditori, la firma è nettamente diversa, sembra la stessa mano di quella di Messina.

Dopo aver comunicato la data del rogito la parte venditrice ha problemi di salute, tale che richiedono la nomina amministratore di sostegno.
Amareggiato mi rivolgo ad un legale, questi convoca ufficialmente tramite Notaio le parti, in due occasioni. Nella prima non si presenta nessuno, nella seconda si presenta solo una parte. Ovviamente il rogito salta.

Ci sono stati tentativi di accordo con riduzione prezzo già descritti, ma con esito nullo.
Qualche giorno fa mi arriva tramite bonifico la caparra del venditore di Firenze.
Per il resto sono fuori di metà caparra, delle spese dell' agenzia ( che si è rifiutata di dare copia originale del preliminare alla richiesta del mio avvocato (ovviamente perché non esiste)). Inoltre sono fuori delle spese che fin oggi ho sostenuto.

Il mio legale mi ha detto che adesso si dovrà fare un tentativo di mediazione ( credo si chiami così)

Voi che siete molto più esperti nel settore , sia per esperienza e sia professione, che ne pensate?
 

Gratis per sempre!

  • > Crea Discussioni e poni quesiti
  • > Trova Consigli e Suggerimenti
  • > Elimina la Pubblicità!
  • > Informarti sulle ultime Novità

Discussioni simili a questa...

Indietro
Top