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Looca

Nuovo Iscritto
Agente Immobiliare
Buongiorno a tutti,
probabilmente questa discussione è solo dettata dal bisogno di uno sfogo, quindi spero di non sprecare il vostro tempo.
Succede che ho iniziato a fare questo lavoro nel 2010 in una società che poi qualche anno dopo mi ha allontanato in quanto navigava in orrende acque. Tra un lavoretto e l'altro riprendo questo lavoro nel 2015 in una grossa e rinomata società e nel 2018 decido di buttarmi in un progetto di "local manager": un'agenzia piccola ma cattiva mi dava in gestione tutto il portafoglio immobiliare e mi riconosceva una buona percentuale sulle provvigioni, senza fisso. Questo rapporto è finito unilateralmente quest'anno, durante la primavera, e lo reputavo un po' il lavoro perfetto in quanto non dovevo andare in giro a suonare campanelli e fare "zona", cosa che ho sempre odiato, e mi dava un buono stipendio (solo su base provvigionale).
Ora ho trovato lavoro in un'altra agenzia ma ho ricominciato da 0, con i campanelli, senza contatti e con una media di 2/3 appuntamenti a settimana. Triste. Sto pensando di lasciare questo lavoro che trovo estremamente bello, pesante ma divertente.
Cosa posso fare per non gettare all'aria gli anni che ho investito (compreso di esame)? Ve lo chiedo perchè questo lavoro mi piace un sacco ma non fatturare per 5 mesi è davvero pesante e deprimente.
Scusate se ho scritto troppo o se sono off-topic.
Ringrazio in anticipo!
See ya.
 

Balian

Membro Junior
Professionista
Cerca qualche agenzia grande dove puoi farti un team , loro recuperano per te i contatti e tu gli insegni a gestire gli appuntamenti , le trattative e tutto il resto.

In alternativa metti mano al portafogli e apri una tua Agenzia e ti strutturi come pensi di essere piu' produttivo ( qualcuno che ti porta i contatti e tu fai le trattative )

Alla fine questo e' un mestiere da imprenditori
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
ho ricominciato da 0, con i campanelli, senza contatti e con una media di 2/3 appuntamenti a settimana. Triste
L’attivita’ e’ questa caro mio.

Vendere e’ l’ultima ruota del carro.

Che tu eserciti in proprio, o come mandatario di altri, se non fai ricerca sul territorio non crei portafoglio immobili.

Senza portfolio non fai appuntamenti.
Matematico.

Quando, per la ricerca di immobili, con particolare riferimento al metodo dei campanelli, sento lamentele come la tua, ti confesso che mi vien da ridere.

Ancora di piu’ mi fanno sganasciare tutti quei commenti, spesso offensivi, che provengono dai privati.

Mentre il massimo della libidine, si manifesta quando un tale sdegno proviene da colleghi e concorrenti, che ritengono il metodo obsoleto, poco gratificante, financo poco professionale.

Martedì scorso, durante la mia consueta attivita’ di ricerca, ho reperito una casa bellissima.
Indipendente.
Da riattare.
Con 700mq di terra che puo’ sviluppare 500 metri cubi nuovi.

Giovedi, due giorni dopo, ho sganciato la caparra facendo il contratto col venditore.

Centocinquanta mila euro.

Da lunedì, ultimo scorso, l’immobile e’ in vendita a duecentosessanta mila euro.

Alla faccia della motivazione.

Per inciso,
Giovedì , l’altro ieri, ho rifiutato una proposta da duecento mila.

Pervenuta in via espressa, per il tramite di un collega concorrente, che si e’ pure risentito, sorpreso dal rifiuto dell’offerta.

Vai vai.
Agente immobiliare professionale che snobba i campanelli.

Continua pure a rincorrere chi compera.

Con le tue moderne e digitalizzate tecniche di ricerca, la cravatta sgargiante e le scarpe a punta quadra di ordinanza.

Ciabattino travestito da professionista.
 
Ultima modifica:

il_dalfo

Membro Assiduo
Professionista
@Looca ti dico il mio punto di vista (che può essere diverso dagli altri): andar per campanelli è un metodo che funziona ed è utile per imparare a conoscere una determinata zona, tuttavia per me è lento ed ho preferito passare al telefono.

Nel complessivo mi ha portato più risultati dei campanelli ma questo solo perché dedicandogli lo stesso tempo (dei campanelli) mi permette di contattare più persone e di accedere ad informazioni su immobili fuori zona.

I pro ed i contro della telefonata:
- Molto più difficile e decisamente non adatta a tutti.
- Se trovi il proprietario che vuol vendere, devi fissare un appuntamento (coi campanelli invece sei già sulla porta).
- Puoi ottenere molte più informazioni nello stesso tempo.
- Puoi farla anche se il clima fa schifo (andar a campanelli sotto l'acqua non è un granché).
- Se sei stanco, stufo, ti scappa da pisciare, hai fame, vuoi smettere di parlare col "cliente" puoi farlo nell'immediato e sprecando meno tempo (metto giù il telefono) mentre coi campanelli non puoi mandare a quel paese la persona che hai davanti perchè vuoi andare al cesso (e se gli cachi sullo zerbino non è da professionisti)
- Se sei di zona la gente ti riconosce per strada/al bar e se hai fatto un buon lavoro si avvicinano loro proporti/chiederti info. Col telefono mi è capitato 1 volta in 10 anni (e avevano sbagliato agenzia...:risata:)



Quindi un metodo meglio di altri non esiste, la motgivazione ti salta addosso se porti a casa i talleri, dobloni, piccioli, schei, svanziche etc etc. Se hai abbastanza esperienza è probabile che aprire un'agenzia tua sia il passo migliore da fare.
In sto modo:
- Gestisci il lavoro come vuoi tu.
- Incassi di più
- Puoi avere collaboratori che facciano ricerca per te di modo da poterti concentrare di più su vendita e trattativa se queste son le attività che ti piacciono di più (ma la ricerca va sempre fatta)

TIEN BOTA
 

plutarco

Membro Junior
Privato Cittadino
L’attivita’ e’ questa caro mio.

Vendere e’ l’ultima ruota del carro.

Che tu eserciti in proprio, o come mandatario di altri, se non fai ricerca sul territorio non crei portafoglio immobili.

Senza portfolio non fai appuntamenti.
Matematico.

Quando, per la ricerca di immobili, con particolare riferimento al metodo dei campanelli, sento lamentele come la tua, ti confesso che mi vien da ridere.

Ancora di piu’ mi fanno sganasciare tutti quei commenti, spesso offensivi, che provengono dai privati.

Mentre il massimo della libidine, si manifesta quando un tale sdegno proviene da colleghi e concorrenti, che ritengono il metodo obsoleto, poco gratificante, financo poco professionale.

Martedì scorso, durante la mia consueta attivita’ di ricerca, ho reperito una casa bellissima.
Indipendente.
Da riattare.
Con 700mq di terra che puo’ sviluppare 500 metri cubi nuovi.

Giovedi, due giorni dopo, ho sganciato la caparra facendo il contratto col venditore.

Centocinquanta mila euro.

Da lunedì, ultimo scorso, l’immobile e’ in vendita a duecentosessanta mila euro.

Alla faccia della motivazione.

Per inciso,
Giovedì , l’altro ieri, ho rifiutato una proposta da duecento mila.

Pervenuta in via espressa, per il tramite di un collega concorrente, che si e’ pure risentito, sorpreso dal rifiuto dell’offerta.

Vai vai.
Agente immobiliare professionale che snobba i campanelli.

Continua pure a rincorrere chi compera.

Con le tue moderne e digitalizzate tecniche di ricerca, la cravatta sgargiante e le scarpe a punta quadra di ordinanza.

Ciabattino travestito da professionista.
Che cafone!!!
 

Ale.

Membro Senior
Professionista
L’attivita’ e’ questa caro mio.

Vendere e’ l’ultima ruota del carro.

Che tu eserciti in proprio, o come mandatario di altri, se non fai ricerca sul territorio non crei portafoglio immobili.

Senza portfolio non fai appuntamenti.
Matematico.

Quando, per la ricerca di immobili, con particolare riferimento al metodo dei campanelli, sento lamentele come la tua, ti confesso che mi vien da ridere.

Ancora di piu’ mi fanno sganasciare tutti quei commenti, spesso offensivi, che provengono dai privati.

Mentre il massimo della libidine, si manifesta quando un tale sdegno proviene da colleghi e concorrenti, che ritengono il metodo obsoleto, poco gratificante, financo poco professionale.

Martedì scorso, durante la mia consueta attivita’ di ricerca, ho reperito una casa bellissima.
Indipendente.
Da riattare.
Con 700mq di terra che puo’ sviluppare 500 metri cubi nuovi.

Giovedi, due giorni dopo, ho sganciato la caparra facendo il contratto col venditore.

Centocinquanta mila euro.

Da lunedì, ultimo scorso, l’immobile e’ in vendita a duecentosessanta mila euro.

Alla faccia della motivazione.

Per inciso,
Giovedì , l’altro ieri, ho rifiutato una proposta da duecento mila.

Pervenuta in via espressa, per il tramite di un collega concorrente, che si e’ pure risentito, sorpreso dal rifiuto dell’offerta.

Vai vai.
Agente immobiliare professionale che snobba i campanelli.

Continua pure a rincorrere chi compera.

Con le tue moderne e digitalizzate tecniche di ricerca, la cravatta sgargiante e le scarpe a punta quadra di ordinanza.

Ciabattino travestito da professionista.
perdonami la precisazione ma questo che citi tu non e’ il lavoro di agente immobiliare intermediario ma di investitore immobiliarista.....sono due cose diverse direi, nettamente diverse e aggiungo alquanto rare in questo mercato e momento storico dove trovare un immobile sottovalore di vendita di circa 100 k è quasi utopistico e di solito non certo lasciato ai suonatori di campanelli ma preda facile di chi fa per lavoro questo mestiere...
 

-csltp-

Membro Attivo
Agente Immobiliare
perdonami la precisazione ma questo che citi tu non e’ il lavoro di agente immobiliare intermediario ma di investitore immobiliarista.....sono due cose diverse direi, nettamente diverse e aggiungo alquanto rare in questo mercato e momento storico dove trovare un immobile sottovalore di vendita di circa 100 k è quasi utopistico e di solito non certo lasciato ai suonatori di campanelli ma preda facile di chi fa per lavoro questo mestiere...
Sicuramente non è depredato da sedentari professionisti.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
solito non certo lasciato ai suonatori di campanelli ma preda facile di chi fa per lavoro questo mestiere...
Qui che ti sbagli.

Il suonatore di campanelli si trova prima degli altri davanti al “mostro”.
Che si manifesta molto piu’ spesso di quanto teoricamente sostenete.
Provate per credere.

Di Quale mestiere parli..?

Quello di chi compera o vuole comperare facile..?
Sono capaci tutti di comperare sotto prezzo.

Cosi come anche un somaro e’ capace di venderti un buon prodotto.
Basta reperirlo e tenerlo sottochiave.

Se sai esercitare Il pulsante del campanello e’ come una slot machine.

Il più delle volte prendi picche e’ vero.
Oppure semplicemente non e’ il momento adatto.

A volte tiri su’ uno scarpone.
Altre volte un fuoriprezzo.
Altre volte prendi buono.
Altre ancora fai il jackpot.

Tutti risultati che stanno nella logica delle cose.

Io faccio il suonatore di campanelli.
Schiaccio il bottone ascolto e poi decido.

Se occorre tirare fuori l’incarico, la proposta, oppure direttamente il libretto degli assegni.
Senza dover aspettare l’arrivo in carrozza dei mestieranti a cui ti riferisci.
Tutte le volte che ho tentennato mi hanno soffiato l’affare poco dopo.

Ciascuno di quegli strumenti e’ adatto per mantenere saldo l’oggetto di vendita.
Qui e’ che si manifesta l’azione determinante dell’intermediario.

Solo dopo si va trattando con gli acquirenti o gli speculatori.
Concedendogli l’oggetto solo se fanno i bravi.

Diversamente possono tenersi in tasca i loro soldi e cercarsi altri affari perche’ avrai di sicuro altri clienti contendenti.

Sovente questi mestieranti, nelle dinamiche delle trattativa, ti tempestano di telefonate:
“Ci vediamo domattina alle 9”

No caro dopo le 11 se vuoi.
Perche’ prima sono a campanelli.

Meglio andare a caccia di buone spose.
Piuttosto che rincorrere le sgualdrine.
 

Natalia Vincitrice

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Qui che ti sbagli.

Il suonatore di campanelli si trova prima degli altri davanti al “mostro”.
Che si manifesta molto piu’ spesso di quanto teoricamente sostenete.
Provate per credere.

Di Quale mestiere parli..?

Quello di chi compera o vuole comperare facile..?
Sono capaci tutti di comperare sotto prezzo.

Cosi come anche un somaro e’ capace di venderti un buon prodotto.
Basta reperirlo e tenerlo sottochiave.

Se sai esercitare Il pulsante del campanello e’ come una slot machine.

Il più delle volte prendi picche e’ vero.
Oppure semplicemente non e’ il momento adatto.

A volte tiri su’ uno scarpone.
Altre volte un fuoriprezzo.
Altre volte prendi buono.
Altre ancora fai il jackpot.

Tutti risultati che stanno nella logica delle cose.

Io faccio il suonatore di campanelli.
Schiaccio il bottone ascolto e poi decido.

Se occorre tirare fuori l’incarico, la proposta, oppure direttamente il libretto degli assegni.
Senza dover aspettare l’arrivo in carrozza dei mestieranti a cui ti riferisci.
Tutte le volte che ho tentennato mi hanno soffiato l’affare poco dopo.

Ciascuno di quegli strumenti e’ adatto per mantenere saldo l’oggetto di vendita.
Qui e’ che si manifesta l’azione determinante dell’intermediario.

Solo dopo si va trattando con gli acquirenti o gli speculatori.
Concedendogli l’oggetto solo se fanno i bravi.

Diversamente possono tenersi in tasca i loro soldi e cercarsi altri affari perche’ avrai di sicuro altri clienti contendenti.

Sovente questi mestieranti, nelle dinamiche delle trattativa, ti tempestano di telefonate:
“Ci vediamo domattina alle 9”

No caro dopo le 11 se vuoi.
Perche’ prima sono a campanelli.

Meglio andare a caccia di buone spose.
Piuttosto che rincorrere le sgualdrine.
Insomma, un vero manicomio e nulla di certo.
 

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buonasera se l'acquirente di un immobile stipula il compromesso con caparra e poi si accorge che l'immobile presenta delle difformità tra la planimetria e lo stato di fatto, può pretendere la restituzione della caparra, anche se l'immobile è sanato prima del rogito?
Grazie
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