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  1. emma73

    emma73 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    buongiorno.
    questo è il mio quesito.
    sono proprietaria di un immobile a milano ora ad uso ufficio (a10), nato però come abitazione e in seguito cambiato catastalmente in ufficio. ora vorrei farlo tornare nuovamente abitazione e poi venderlo.
    non si devono fare opere di ristrutturazione poichè la cucina è già presente.
    quali sono le procedure e i costi?
    un mio conoscente mi parlava di costi molto alti per gli oneri di urbanizzazione, ma mi lascia perplessa, poichè l'appartamento nasce come abitazione, in un condominio di appartamenti e poi è diventato ufficio.
    grazie mille
    emma

    Aggiunto dopo 6 minuti...

    una precisazione: il primo cambio d'uso è stato fatto 3 anni fa. cambia qualcosa?
    emma
     
  2. Diego Antonello

    Diego Antonello Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    ti conviene fare ora il cambio d'uso? io lascerei le cose così finchè non trovo l'acquirente.....può succedere che chi compra voglia un ufficio...;)
    ad ogni modo, se non sono necessari adeguamenti per la trasformazione in abitazione, dovrebbe bastare una dia senza opere e conseguente aggiornamento catastale......1.000-1.500€? non li considererei eccessivi...senza contare il fatto che spesso gli uffici hanno una maggior quota di spese condominiali, quindi la spesa la potresti in parte ammortizzare già nel periodo di vendita col risparmio di spese....
    contatta un tecnico, fagli fare un sopralluogo e vedi con lui la situazione
     
  3. carbisig

    carbisig Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Nel comune di Milano mi risulta che basta fare Comunicazione di mutamento di destinazione d’uso senza opere, ai sensi degli art. 51 e 52.2 della L.R. 12/05 e dell’art. 13 del vigente Regolamento Edilizio, al settore sportello unico per l'edilizia, compilando il modulo già predisposto in carta semplice e non ci sono costi di presentazione.
    Nella comunicazione oltre la richiesta dei dati personali ecc.. è richiesta una dichiarazione che riporto testualmente:
    “A tale proposito dichiara che:
    1 l’unità immobiliare non è stata oggetto di titolo edilizio concessorio i cui lavori siano stati completati negli ultimi dieci anni;
    2 il cambio d’uso è conforme alle previsioni urbanistiche;
    3 se fossero realizzate opere edilizie necessitanti titolo abilitativo, successivamente alla presente comunicazione, il mutamento diventerebbe con opere edilizie, per tale evenienza ci si impegna sin d’ora agli adempimenti derivanti dall’eventuale aggravio degli standard urbanistici.”

    La fattibilità della comunicazione va comunque verificata dal tecnico che effettuerà l'accatastamento, da ufficio A/10 ad abitazione A/.., e che presenterà la richiesta di nuova agibilità (ex abitabilità) con marca da bollo di euro 14,62 allegando i nuovi dati catastali e la certificazione energetica. La cifra minima che ti ha indicato Diego Antonello dovrebbe bastare.
    Penso infine che non avrai difficoltà col condominio visto il recente cambio, ma anche questo va verificato.
     
    A Diego Antonello piace questo elemento.
  4. emma73

    emma73 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    grazie per le risposte. una precisazione: cosa vuol dire che non avrò difficoltà col condominio? mi serve un permesso del condominio? perchè?
    la rendita sarà maggiore o minore di adesso (uso ufficio).
    grazie
     
  5. Diego Antonello

    Diego Antonello Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    la rendita dovrebbe essere minore....
    il condominio non è un problema in quanto l'unità nasce come alloggio, quindi la riclassificazione è fattibile.....può capitare però che i regolamenti condominiali vietino i cambi di destinazione (casi rari e comunque non è il tuo caso visto che lo hai già fatto in passato): solo in quei casi serve il consenso dei condomini
     

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