Giardinetto

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Salve chiedo un aiuto in quanto mi trovo in una situazione mai capitata e un po' sgradevole.
Sono in affitto con contratto 4+4 con validità ancora per 2 anni. Improvvisamente il proprietario stanco della tassazione sull'affitto tramite intermediario a chiuso all' AdE il contratto. Fino ad ora i rapporti erano ottimi e lo sono anche ora ma questa situazione non mi va bene, Mi è stata proposta una scrittura privata (comodato uso gratuito) senza volerlo registrare (costo 200 euro) chiaramente con richiesta di pagamento in contanti. Premesso che credo che la sola comunicazione all' AdE non possa far venir meno gli impegni contrattuali pattuiti, come ho cercato di spiegare al locatario, mi trovo in difficoltà in quanto seppur i rapporti siano buoni questa situazione che ritengo surreale non so come gestirla. Chiedo se a qualcuno è capitato, un consiglio in merito a come comportarsi. Vi ringrazio!
 
Come minimo pretenderei la registrazione del Comodato, a spese integrali a carico del locatore, per una durata consistente, almeno quanto il vecchio contratto. Altrimenti .. andrei via, addebitandogli il disturbo, il trasloco ed eventuali spese legali per disdetta illegale
 
Io invece non andrei assolutamente via.
Gli direi di rinsavire, firmando un nuovo contratto di locazione con le buone, altrimenti ti rivolgi ad un avvocato per ottenere lo stesso con le cattive .
 
Io invece non andrei assolutamente via.
Hai ragione: mi sono espresso male.
Volevo dire che in quelle situazioni non può sperare di rimanere oltre la scadenza degli 8 anni (non avevo pensato alla tua idea di strappare un nuovo contratto, tecnicamente possibile, ma con personaggi del genere, non auspicabili): nel frattempo azione legale contro la disdetta illegale e richiesta danni, se non rimedia.
 
Direi che il proprietario è un povero ignorante che ha agito d'impulso non sapendo di commettere un'azione illecita. La comunicazione di risoluzione anticipata del contratto di locazione all'AdE rappresenta infatti un falso, qualora non sia stata concordata tra le parti e documentata con un accordo scritto, e può avere conseguenze poiché è pur sempre un atto pubblico.
Ovviamente, dal punto di vista civilistico, il contratto di locazione è ancora in essere e potrà essere disdettato dal locatore solo prima della scadenza degli 8 anni inviando al conduttore una raccomandata a.r. in tal senso che dovrà pervenirgli almeno 6 mesi prima della scadenza.
Quindi l'azione del locatore non produce alcun effetto sul contratto.
Se io fossi il conduttore, non aderirei a nessuna proposta alternativa per il momento e farei inviare al locatore una semplice diffida da un avvocato al fine di fargli annullare la comunicazione all'AdE. Qualora ciò non avvenisse, mi rivolgerei al Giudice il quale, senza dubbio alcuno, sentenzierebbe la validità del contratto condannando il locatore al pagamento di tutte le spese.
Se @Giardinetto non ha un avvocato di fiducia può rivolgersi anche a un sindacato inquilini, tipo il SUNIA.
 
Operazione insensata da parte del proprietario.
Se avesse voluto poteva chiedere all'inquilino di passare ad un contratto a canone concordato ex novo, ma un contratto di comodato, al di la di costituire evasione in questo caso, ha anche delle protezioni molto più deboli rispetto ad un contratto di locazione anche quando è a tempo determinato.
 
Grazie intanto delle risposte.
Ho provato verbalmente a spiegare che la chiusura "fiscale" è cosa diversa da quella chiamiamola legale ma tira dritto forse per necessità le cose non si danno mai fino in fondo tante volte. Ora la cosa piu' difficile è gestire i rapporti che erano ottimi. Non vorrei scrivere ed accordarmi ma ho paura che alla fine poi si diventa becchi e bastonati.
 
Secondo me, se ti ha risposto così, non ti resta altro che tutelarti. Anch'io sono un locatore, ma mai mi sognerei di comportarmi così. Se i rapporti fino ad ora erano ottimi, direi che il passo per romperli definitivamente l'ha fatto lui e lui ne deve subire le conseguenze. Vai al SUNIA o dall'avvocato e non attendere troppo, tanto non cambierà idea.
 
A parte il fatto che un contratto di comodato dovrebbe avere una durata precisa, o, in alternativa, la possibilità di recedere con un preavviso X (da parte di chiunque), quale formula avrebbe voluto usare?
Perché si mi facesse un contratto con durata 2 anni a titolo gratuito...potrei anche firmarlo, tanto poi i soldi li vede col binocolo e con la guardia di finanza in parte (farei decidere a lui)
 
PER IL QUIETO VIVERE IO MI COMPORTEREI COME SE NON SAPESSI CHE HA FATTO LA RISOLUZIONE ANTICIPATA, PAGHEREI SEMPRE CON LE STESSE MODALITA' E ATTENDEREI LA SCADENZA LA QUALE, SE NON SUFFRAGATA, E NON POTREBBE ESSERE, DA RISOLUZIONE PER FINE CONTRATTO , MI DAREBBE DIRITTO AD ALTRI 4 ANNI.
 

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