Alex1976

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Privato Cittadino
Buongiorno,
espongo il seguente quesito per un chiarimento giuridico e fiscale.


Attualmente esiste un contratto di locazione commerciale intestato a una ditta individuale (attività di parrucchiere). Il titolare della ditta è una persona fisica con partita IVA.


Si vorrebbe valutare:


  1. La possibilità di cointestare il contratto di locazione commerciale anche a un soggetto che attualmente è dipendente della ditta (senza partita IVA), inserendolo come co-conduttore mediante nuovo contratto o scrittura integrativa, con consenso del locatore.
  2. In tale ipotesi, se sia legittimo continuare a intestare la fattura del canone esclusivamente alla ditta individuale titolare di partita IVA, al fine di consentire la detrazione dell’IVA solo a quest’ultima, pur in presenza di un co-conduttore privo di partita IVA.

Da quanto risulta:


  • La Legge 392/1978 (artt. 27 e ss.) non disciplina espressamente la figura del co-conduttore nelle locazioni commerciali.
  • In base al principio di autonomia contrattuale ex art. 1322 del Codice Civile, sembrerebbe ammissibile prevedere più conduttori, con responsabilità solidale, previo accordo del locatore.
  • Sul piano fiscale, tuttavia, il soggetto legittimato alla detrazione dell’IVA resterebbe esclusivamente la ditta individuale esercente l’attività.

Si chiede pertanto:


  • Se vi siano ostacoli normativi alla cointestazione del contratto a un dipendente privo di partita IVA.
  • Se la fatturazione possa essere legittimamente emessa solo nei confronti della ditta individuale, pur in presenza di co-conduttore persona fisica non titolare di partita IVA.
  • Se vi siano criticità in caso di eventuali controlli fiscali.

Ringrazio anticipatamente per eventuali riferimenti normativi o prassi applicative.
 
o scopo sarebbe quello di tutelare il dipendente in vista di un possibile subentro futuro nell’attività, evitando che, in caso di cessazione dell’attuale titolare, il contratto debba essere rinegoziato integralmente con il locatore.


L’intenzione non è ottenere vantaggi fiscali per il dipendente, che rimarrebbe privo di partita IVA, ma esclusivamente garantire una continuità contrattuale.


Il canone verrebbe materialmente corrisposto dalla ditta individuale, che resta l’unica titolare dell’attività e soggetto IVA. Il dipendente assumerebbe eventualmente una responsabilità solidale sul piano civilistico, ma senza alcuna detrazione fiscale.


Il quesito è quindi puramente giuridico:
è ammissibile la cointestazione del contratto a un soggetto non titolare di partita IVA, mantenendo la fatturazione esclusivamente alla ditta esercente l’attività?
 

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