1. immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

  1. ghiga64

    ghiga64 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Ciao!!

    devo comunicare il valore di una licenza di un negozio:
    vendita al dettaglio per parrucchieri e per tutto quello che concerne la cura dei capelli e del corpo.
    Con questa licenza si può vendere anche bigiotteria, pelletteria ecc.

    Il negozio si trova nella provincia di Monza Brianza, in pieno centro.

    cassetto ultimo anno: € 85.000,00

    come faccio a calcolarlo?

    grazie
     
  2. Irene1

    Irene1 Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Non vorrei rompere le uova nel paniere, ma per esercitare la vendita al minuto di prodotti di bigiotteria, pelletteria e accessori per parrucchieri non mi sembra che ci sia bisogno di una "Licenza", detto questo, bisogerebbe valutare presso l'ufficio commercio del comune di Monza Brianza se le " autorizzazioni" in centro sono contingentate, se così fosse normalmente la valutazione della cessione di una azienda ( in quanto non puoi vendere la licenza) viene data dalla somma dei beni strumentali ( che vanno ovviamente valutati a seconda della vetustà) dall'avviamento commerciale ( solitamenta la media dei ricavi degli unltimi tre anni, e qui bisogna entrare nello specifico dei bilanci) ed i prodotti eventuali che si intende cedere ( magazzino).

    Chiunque, ( almeno qui da noi) può comodamente andare in Comune, ed aprire un'attività del genere, inquanto non necessità di nessuna iscrizione o registro esercenti l'attività, quindi a mio avviso se proprio bisogna dare una valutazione, si deve tenere conto dei beni strumentali, magazzino ed in ultima dell'avviamento(la media dei ricavi dei ultimi tre anni)

    Io non entro mai nel merito del valore dell'avviamento, inquanto l'ufficio delle entrate in caso di cessione potrebbe procedere con un contenzioso, in ordine alla incongruità del valore indicato.
     
    A studiopci piace questo elemento.
  3. studiopci

    studiopci Membro Storico

    Agente Immobiliare
  4. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    dei ricavi?
     
  5. Irene1

    Irene1 Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    L'Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito indicazioni in ordine alle modalità di controllo sugli atti di cessione d'azienda, ed in particolare sul calcolo dell'avviamento. In base ad una comunicazione di servizio, infatti, l'Amministrazione finanziaria ha individuato un sorta di filtro volto a selezionare gli atti di cessione di azienda da assoggettare a valutazione.

    Il documento precisa la formula in base alla quale considerare corretta o meno la determinazione del valore dell'avviamento, con la conseguenza che, almeno potenzialmente, ove tale formula venisse applicata preventivamente agli atti di cessione di azienda dovrebbero evitarsi il contenzioso, peraltro frequente, in ordine alla congruità del valore indicato.

    La metodologia si basa sulla percentuale di redditività applicata alla media dei ricavi accertati o in mancanza, dei ricavi dichiarati ai fini delle imposte sui redditi negli ultimi tre periodi di imposta anteriori a quello in cui è intervenuto il trasferimento, moltiplicato per tre.

    La percentuale di redditività non può essere inferiore al rapporto tra il reddito d'impresa e i ricavi accertati o in mancanza, dichiarati ai fini delle stesse imposte e nel medesimo periodo.

    Preciso che quanto sopra non è farina del mio sacco è un copia incolla dell'articolo.:D
     
  6. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    me lo puoi linkare per favore?
     
  7. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non vorrei partecipare alla frittata ( uova nel paniere ) ma per la vendita al minuto di prodotti di bigiotteria, pelletteria e accessori per parrucchieri ci vuole una licenza di commercio in sede fissa del settore non-alimentare. Il parricchiere rientra nella catagoria "artigiani" e non "commercianti". Potrebbe avere addirittura problemi con l'INPS per qusta doppia veste, di cui una però prevalente. Su questo punto non sono esperto. Ma sulla licenza di commercio che comporta il registratore di cassa, sono sicuro : rientra nella logica delle cose.

    PS : per gli altri punti concordo su avviamento, valore della cessione dell'affitto del locale e le attrezzature.
    Se l'affitto sta per scadere, vale poco e comunque è un subentro.
    Le attrezzature sono deprezzate dal piano di ammortamento fiscale del commercialista : valore zero dopo 5 anni, in genere.
    Resterebbe l'avviamento : quanti capelli ha bruciato alle signore del quartiere ? Non è detto che un artigiano abbia un avviamento positivo. Potrebbe essere "sp...ato" in zona. E non basta scrivere "nuova gestione" per cancellare i cattivi ricordi.
     
  8. Irene1

    Irene1 Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Ci vuole un' autorizzazione rilasciata dall'ufficio al commercio del Comune, ma.... Con una marca da bollo da 14,62 si fa domanda, solo se la metratura fosse superiore a quello che il comune ha deliberato come Medie Strutture di Vendita allora si potrebbe parlare di licenza contingentata e potrebbe avere un valore, nel caso pero' uno volesse aprire una struttura di MSV all'ora deve andare in comune, convocare la Conferenza di Servizi nella quale con le Associazioni di Categoria valutano positivamente o negativamente l'apertura, che comunque segue delle line di apertura per il non alimentare ben precise. Ogni Regione delibera un massimo di mq. E ogni comune si deve regolamentare con la legge sul commercio basandosi sui parametri della legge Regionale, quindi quest'ultime ( licenze) hanno un valore solo se nel comune non si potesse aprire piu negozi di tale metrature, inquanto non ci sono a disposizione i parametri per una nuova apertura.

    La vendita al minuto in sede fissa richiede una autorizzazione al commercio, solo per il negozio di parrucchiere che puo comunque vendere anche i prodotti, ma principalemente deve essere un negozio basato sul lavoro di parrucchiere, serve invece una posizione di artigiano ed avere i requisiti necessari " diploma di parrucchiera" con relative posizioni INPS.
     
  9. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Mi spiace ma non capisco prchè hai fatto questa lunga lezione: la legge sul commercio è nota : quella che tu chiami autorizzazione è quello che comunnemente si chiama licenza. Il decreto Bersani operò la riforma del commercio abolendo le tabelle. La bigiotteria non è contingetata
    Non stiamo parlando di IKEA od AUCHAN. Una Conferenza dei Servizi per un negozio di articoli da parrucchiere ? Capisco che vuoi illustrare le varie tipologie di commercio, ma il tema non è questo.
     
  10. Irene1

    Irene1 Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Buongrno H&F, parlo di autorizzazione perche' questa e' la giusta terminologia, e ogni volta che si dice " vendiamo ha licenza" qualcuno potrebbe farci notare due cose, la prima che le licenze non ci sono piu come giustamente hai spiegato,ma secondo che non si possono vendere.

    La legge sul commercio non e' riferito solo Aushan o Ikea, anche perche' molti comuni indicato le medie strutture di vendita al di sotto di 150 mq. E questi sono i comuni con centri storici nel quale sono state deliberate le regole del commercio, disciplinando i centri storici.

    Non credo di essere andata fuori tema, anche perche' un valutazione di un' azienda cambia notevolmente se l'autorizzazione e' contingentata a seguito della legge sul commercio che ogni comune definisce, o dalla liberalizzazione delle stesse.
     
  11. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista

    Rimarco che la domanda è come valutare un azienda commerciale.

    L'autorizzazione del Comune è necessaria e non è solo una questione di marca da bollo. Il Comune potrebbe rifiutare la domanda, accogliere la domanda, o semplicemnete operare il silenzio-assenso.Le attività contingentate sono altre e non centrano nulla con la biogrtteria e gli shampi-
    Il locale deve essere in regola con le norme igienico-sanitarie del Comune e di sicurezza , e di questo non hai fatto manzione. Un subentro nell'attività semplificherebbe per questo passaggio igienico-sanitario che sarebbe solo burocratico in quanto si presume esistnte . Se è nuova attività potrebbe esserci una labotiosità di iter.
    Il valore del residuo contratto di locazione è un elemento determinante, perchè un rinnovo vicino può fare saltare ogni programma, compreso il traslocare in altro locale. La cessione del contratto di affitto ha delle regole.
    Ultimo la congruità del prezzo di vendità, è materia di specialisti : commercialisti.
    Ho citato gli ammortamneti dei beni strumentali se vi sono.

    Questo è il tema. Stima di una cessione commerciale.
     
  12. Umberto Granducato

    Umberto Granducato Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    nessuno però ha risposto alla domanda iniziale...
     
  13. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Io ho indicato il metodo, ma non esistono i dati per la valutazione :
    durata residua del contratto di locazione
    subentrabilità a tale contratto
    valore del magazzino e dei beni strumentali ammortizzati o meno
    necessità di messe a norma del locale
    la redditività dell'attività (volgarmente chiamato avviamento).

    Sin dall'inizio io ho indicato i punti di valutazione di una cessione i attività commerciale, ma se si divaga sulle conferenze dei servizi che sono per la grande distribuzione organizzata GDO e non per la vendita di bigodini e coloranti, o sulle attvità contingentate che sono bar, edicole e farmacie e poco altro. Ecco che si perde tempo per riportare nei binari una discusssione. Ciao.ebbe specifica se si cede l'at

    Aggiunto dopo 20 minuti.
    Bisognerebbe anche chiarire se si cede solo il locale od anche l'attività, per essere più chiaro parlando con terminologia non ortodossa : crediti e deibit con fornitori e con PA.

    Per questo le valutazioni le fanno i commercialisti e non i mediatori. Se è solo il contrtto d'affitto. la materia è del mediatore.
     
    A Limpida piace questo elemento.
  14. Irene1

    Irene1 Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare

    La domanda cmq era, quanto vale una licenza di un negozio in centro storico con cassetto di 85.0000,00 ?

    1 le licenze non hanno un valore
    2 il valore lo da solo ed esclusivamente l'azienda, ( beni strumentali e avviamento) no la merce!
    3 i comuni nei centri storici potrebbero adottato delle regole deliberate dalla legge sul commercio, ( lo ribadisco perche' potrebbero essere anche inferiore a 150 mq).
    4 quando si cede un'azienda si consiglia sempre " se possibili" di rivedere completamente il contratto i locazione, diversamente anche questo puo' definire il valore di un'azienda.

    Approposito..... Non esiste il silenzio assenso per la domanda di apertura di un'attività commerciale, inquanto l'iter deve essere correlata dall'autorizzazione igienico sanitaria.
     
  15. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Mi permetto di insistere che non concordo con quanto dici. E per ll'autorizzazione igienico sanitaria esite l'autocertificazione. E vale il silenzio assenso : legge Bersani.
    Dire che il valore non lo da la merce presente in magazzino mi sembra un'altra tua svista.
    Nessuno Comune può impedire la vendita di bigiotteria in centro storico.
    Idem per la vita residua del contratto di localione. etc...
    Hai mai letto un annuncio pubblicitario di cessione di attività commerciale?
    Lettura consigliata : Dlgs 114/1998
    Comunque, oltre a criticare in generale, potresti dire come si valuta questa attività di cassetto euro 85.000,00 ?
     
  16. Irene1

    Irene1 Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Solo per onor di causa


    COSA SERVE
    SCIA: segnalazione certificata inizio attività produttiva ad effetto immediato con la compilazione del MODELLO A(esercizio nuovo o trasformato) e delle schede tecniche 1 e 2 o del MODELLO B(esercizio in subingresso) con la scheda tecnica 2

    Dove rivolgersi
    Comune presso "SUAP telematico"


    Legislazione
    D.Lgs. 114/'98 art. 5 e 7 - Testo Unico COMMERCIO LOMBARDO - D.Lgs. 59/2010 art.65 e art.71 (ex direttiva servizi) - DPR 160/2010 art. 2 e 5 - Ddg regionale 2520 del 21/3/2011

    Ora posso dire di essere andata fuori tema ;)

    Non interno rispondere ad oltranza a questa discussione, inquanto, a mio avviso, e' mancanza di rispetto per le persone che seguono questo argomento.


    P.S.
    Non mi sono mai permessa di correggerti gli errori ortografici e di scrittura che hai fatto.............
     
  17. H&F

    H&F Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Ai lettori consiglio di leggere il Dlgs 114/1998 : dice tutto quello che vi serve per aprire un attività commerciale : requisiti, modi e tempi.
    Le notizie si prima mano sono sempre le migliori ed almeno si può stare sicuri : Leggi dello Stato, non interpretazioni soggettive .

    PS : aggiungo qualche consiglio all'utilissima lista di Irene1 : cambiare la serratura al locale e un paio di pantofole nuove per rilassarsi nei momenti di poco flusso ( io uso un numero in più del solito : piedi gonfi ).
     

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Condividi questa Pagina