MauroScherlin

Membro Assiduo
Professionista
Una vecchia costruzione ad una distanza di 1.5m dal muro di confine (ho dovuto demolire la stanza e il mio tecnico ha detto che per adeguare altezze e fondazioni "doveva" far risultare ampliamento e non ristrutturazione perché modificava il volume così facendo mi faceva arrivare al confine per avere più spazio interno).
Senza carte non mi esprimo sulle considerazioni del tuo tecnico.

Io ti avrei consigliato per evitare contenziosi:

1-Mantenere la costruzione a 1,5metri;
2-Costruire a distanza maggiore di 5 metri dal confine.

Ti avrei accennato, se il comune fosse uno dei rarissimi che non ha regolamentato la distanza dai confini, l'esistenza del cosiddetto "principio di prevenzione" un residuato pre-bellico per il quale, in nome del "doveroso" sviluppo edilizio che doveva esserci, permetteva (e astrattamente permette tutt'ora) la costruzione a confine. Figli di questo principio sono le orrende casette "mozzate" e con muraglioni ciechi che si vedono troppo spesso.

Il tuo vicino, posto che il comune non abbia regolamentazione sui confini, potrebbe in mille modi opporsi al principio di prevenzione, e comunque chiedere risarcimenti in nome delle limitazioni che la costruzione a confine porterebbero o potrebbero portare. Insomma una causa decennale con enorme spreco di tempo e risorse.

Ti avrei sconsigliato di intraprendere un simile percorso, la casa si sarebbe fatta lo stesso, piuttosto rinunciando a qualche mq o all'altezza della stanza preesistente.

Sei ancora in tempo. Il consiglio spassionato é di modificare il progetto, oppure di metterti d'accordo col vicino.

P.S.: le mie considerazioni si basano sul fatto che il vicino abbia solo terreno e non una costruzione a meno di 10metri dal confine.
 

Dasolo2015

Membro Junior
Privato Cittadino
Senza carte non mi esprimo sulle considerazioni del tuo tecnico.

Io ti avrei consigliato per evitare contenziosi:

1-Mantenere la costruzione a 1,5metri;
2-Costruire a distanza maggiore di 5 metri dal confine.

Ti avrei accennato, se il comune fosse uno dei rarissimi che non ha regolamentato la distanza dai confini, l'esistenza del cosiddetto "principio di prevenzione" un residuato pre-bellico per il quale, in nome del "doveroso" sviluppo edilizio che doveva esserci, permetteva (e astrattamente permette tutt'ora) la costruzione a confine. Figli di questo principio sono le orrende casette "mozzate" e con muraglioni ciechi che si vedono troppo spesso.

Il tuo vicino, posto che il comune non abbia regolamentazione sui confini, potrebbe in mille modi opporsi al principio di prevenzione, e comunque chiedere risarcimenti in nome delle limitazioni che la costruzione a confine porterebbero o potrebbero portare. Insomma una causa decennale con enorme spreco di tempo e risorse.

Ti avrei sconsigliato di intraprendere un simile percorso, la casa si sarebbe fatta lo stesso, piuttosto rinunciando a qualche mq o all'altezza della stanza preesistente.

Sei ancora in tempo. Il consiglio spassionato é di modificare il progetto, oppure di metterti d'accordo col vicino.

P.S.: le mie considerazioni si basano sul fatto che il vicino abbia solo terreno e non una costruzione a meno di 10metri dal confine.
Le considerazioni sono giuste ma modificare ora fisicamente è un problema perché una parte della costruzione è già stata realizzata.
L alternativa è demolire una parte della costruzione o provare a chiudere il tutto in aderenza e modificare solo "la carta". In questo caso non credo che il vicino potrebbe lamentarsi.
Cmq se un giorno volesse costruire lui sul confine dovrebbe lasciare le distanze previste o potrà costruire sopraelevando il muro di confine visto che io ho intenzione di affiancare un muro a quello esistente?
 

MauroScherlin

Membro Assiduo
Professionista
Le considerazioni sono giuste ma modificare ora fisicamente è un problema perché una parte della costruzione è già stata realizzata.
L alternativa è demolire una parte della costruzione o provare a chiudere il tutto in aderenza e modificare solo "la carta". In questo caso non credo che il vicino potrebbe lamentarsi.
Cmq se un giorno volesse costruire lui sul confine dovrebbe lasciare le distanze previste o potrà costruire sopraelevando il muro di confine visto che io ho intenzione di affiancare un muro a quello esistente?
Il futuro é imprevedibile. Attualmente il codice civile lo consentirebbe (o meglio: non lo vieta espressamente), fatte salve le distanze dai fabbricati, da dedurre anche dal DM 1444/68 ed altre limitazioni in altezza e volume. Inoltre i regolamenti comunali possono porre restrizioni al codice civile. Quindi potrebbe non essere nemmeno fattibile attualmente.

Inoltre non possiamo basarci sul codice civile e su normative nazionali. Non conoscendo i regolamenti comunali non é nemmeno detto che sia veramente previsto che tu possa edificare a confine in assenza di accordo (fatte sempre salve tutte le azioni che il vicino potrebbe comunque intentare).
 

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