ilfaro65

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L’Agenzia ha trascritto una ipoteca a garanzia di un suo credito privilegiato di 23.000 euro per una pena pecuniaria sullo stesso mio debitore , derivante dalla conversione di una pena detentiva .
 

Avv Luigi Polidoro

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Eccomi.
Purtroppo i tag non sono notificati con mail, mi era quindi sfuggita la discussione.
Grazie ad @Umberto Granducato per avermi evocato (come uno spirito dell'oltretomba :maligno: ).
Vi sono crediti assistiti da privilegio ed il privilegio prevale , in linea generale, sulle ipoteche (art. 2748 comma 2 c.c.).
Ritengo però che la questione sia irrilevante nel caso di specie, dacché in caso di assegnazione ex art. 589 cpc il creditore assegnante soddisfa il proprio credito acquisendo il diritto sul cespite e versando il prezzo offerto.
Come un qualunque aggiudicatario.
Il prezzo di aggiudicazione verrà quindi utilizzato per il pagamento delle spese in prededuzione e per il soddisfacimento (totale o parziale) degli altri creditori.
Se l'idea di chiedere l'assegnazione dell'immobile deriva da ragioni connesse all'interesse del bene, nulla questio.
Se invece trattasi di decisione discendente dalla possibile prevalenza del credito dell'AGE, ti invito ad interfacciarti con il legale che certamente ti sta assistendo nella procedura espropriativa.
La categoria dei crediti erariali assistiti da privilegio immobiliare è infatti più ristretta di quanto si pensi (le disposizioni generali sono quelle di cui agli artt. 2770 e 2772 c.c., ma vi sono anche molte disposizioni speciali).
 

ilfaro65

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Grazie della risposta, ma un tassello è ancora sospeso o non ho compreso pienamente.
L’assegnazione dell’immobile intenderei chiederla in ragione di un mio credito accertato , senza dunque pagare ulteriormente alcuna cifra. Da qui nasce il mio dubbio. Il prezzo di assegnazione coperto dal mio credito comporta comunque il dover pagare in moneta sonante la parte spettante all’Agenzia per il credito privilegiato?
 

brina82

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Grazie della risposta, ma un tassello è ancora sospeso o non ho compreso pienamente.
L’assegnazione dell’immobile intenderei chiederla in ragione di un mio credito accertato , senza dunque pagare ulteriormente alcuna cifra. Da qui nasce il mio dubbio. Il prezzo di assegnazione coperto dal mio credito comporta comunque il dover pagare in moneta sonante la parte spettante all’Agenzia per il credito privilegiato?
Se è un credito che sta "davanti" al tuo, credo proprio di sì!...

Se l'immobile va in asta, il creditore che viene prima di te viene soddisfatto prima di te... Mica può perdere il suo privilegio perchè tu ti fai assegnare casa!
 

Avv Luigi Polidoro

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Tu paghi e ti assegni l'immobile.
Oltre al saldo prezzo paghi le imposte che spettano a te e parte dei compensi del delegato.
Con l'assegnazione il tuo credito è soddisfatto.
Quindi in fase di riparto, dopo il pagamento delle spese in prededuzione, eventuali somme residue verranno percepite dagli altri creditori.
In questo caso, l'Age.
Se i soldi non sono sufficienti a soddisfare l'AGE, è un problema dell'Age e non tuo.
A te non chiederanno altro.
Sarà il debitore a rimanere obbligato nei confronti dell'Age per il credito non totalmente soddisfatto.
 

ilfaro65

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Eccomi.
Purtroppo i tag non sono notificati con mail, mi era quindi sfuggita la discussione.
Grazie ad @Umberto Granducato per avermi evocato (come uno spirito dell'oltretomba :maligno: ).
Vi sono crediti assistiti da privilegio ed il privilegio prevale , in linea generale, sulle ipoteche (art. 2748 comma 2 c.c.).
Ritengo però che la questione sia irrilevante nel caso di specie, dacché in caso di assegnazione ex art. 589 cpc il creditore assegnante soddisfa il proprio credito acquisendo il diritto sul cespite e versando il prezzo offerto.
Come un qualunque aggiudicatario.
Il prezzo di aggiudicazione verrà quindi utilizzato per il pagamento delle spese in prededuzione e per il soddisfacimento (totale o parziale) degli altri creditori.
Se l'idea di chiedere l'assegnazione dell'immobile deriva da ragioni connesse all'interesse del bene, nulla questio.
Se invece trattasi di decisione discendente dalla possibile prevalenza del credito dell'AGE, ti invito ad interfacciarti con il legale che certamente ti sta assistendo nella procedura espropriativa.
La categoria dei crediti erariali assistiti da privilegio immobiliare è infatti più ristretta di quanto si pensi (le disposizioni generali sono quelle di cui agli artt. 2770 e 2772 c.c., ma vi sono anche molte disposizioni speciali).
Eccomi.
Purtroppo i tag non sono notificati con mail, mi era quindi sfuggita la discussione.
Grazie ad @Umberto Granducato per avermi evocato (come uno spirito dell'oltretomba :maligno: ).
Vi sono crediti assistiti da privilegio ed il privilegio prevale , in linea generale, sulle ipoteche (art. 2748 comma 2 c.c.).
Ritengo però che la questione sia irrilevante nel caso di specie, dacché in caso di assegnazione ex art. 589 cpc il creditore assegnante soddisfa il proprio credito acquisendo il diritto sul cespite e versando il prezzo offerto.
Come un qualunque aggiudicatario.
Il prezzo di aggiudicazione verrà quindi utilizzato per il pagamento delle spese in prededuzione e per il soddisfacimento (totale o parziale) degli altri creditori.
Se l'idea di chiedere l'assegnazione dell'immobile deriva da ragioni connesse all'interesse del bene, nulla questio.
Se invece trattasi di decisione discendente dalla possibile prevalenza del credito dell'AGE, ti invito ad interfacciarti con il legale che certamente ti sta assistendo nella procedura espropriativa.
La categoria dei crediti erariali assistiti da privilegio immobiliare è infatti più ristretta di quanto si pensi (le disposizioni generali sono quelle di cui agli artt. 2770 e 2772 c.c., ma vi sono anche molte disposizioni speciali).
Aggiorno la situazione:
In qualità di promissario acquirente ho risolto un preliminare immobiliare trascritto ed ho un credito di circa 100.000 euro . Sull’immobile risulta oggi una mia ipoteca e successivamente una ipoteca ADER per conto del tribunale penale per un credito di 25.000 euro ( credito privilegiato ) per una pena pecuniaria (codice tributo 772T pena pecuniaria ) derivante dalla conversione di una pena detentiva .
Il mio credito è anche privilegiato come da art 2775 bis c.c. “Credito per mancata esecuzione di contratti preliminari” o questo è relativo solo a contratti preliminari su immobili in costruzione? Grazie
 

brina82

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Aggiorno la situazione:
In qualità di promissario acquirente ho risolto un preliminare immobiliare trascritto ed ho un credito di circa 100.000 euro . Sull’immobile risulta oggi una mia ipoteca e successivamente una ipoteca ADER per conto del tribunale penale per un credito di 25.000 euro ( credito privilegiato ) per una pena pecuniaria (codice tributo 772T pena pecuniaria ) derivante dalla conversione di una pena detentiva .
Il mio credito è anche privilegiato come da art 2775 bis c.c. “Credito per mancata esecuzione di contratti preliminari” o questo è relativo solo a contratti preliminari su immobili in costruzione? Grazie
In attesa di commenti migliori del mio (micio, francesca), mi limito a dirti che l'articolo che tu citi indica, ovviamente, che il privilegio non è opponibile ai creditori garantiti da ipoteca.
 

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