francy.b

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Sto conducendo una ricerca universitaria sulla difficoltà per uno straniero di affittare un appartamento, quali sono le motivazioni principali che spingono un locatore a non affittare ad uno straniero?
Rischi finanziari, discriminazioni o coperture assicurative povere?
 
L'accoglienza nei confronti di un Canadese o di un Senegalese mediamente non è uguale.
Questo è certo, con le dovute eccezioni, perchè, ormai, anche gli stranieri hanno capito bene come (non) funziona la giustizia italiana e si sono adeguati. Ma il problema (o i problemi) sono quelli che hai illustrato sopra e, in massima parte, valgono anche per gli italiani (vedi la trasmissione "Fuori dal coro"...).
Per andare sul sicuro, io da qualche anno non affitto proprio: le spese di mantenimento sono nulla, rispetto a quelle per uno sfratto. Rilocherò se e quando la situazione degli affitti in Italia verrà riportata nel giusto binario del diritto di proprietà sancito dalla Costituzione, soprattutto "tamponando" i magistrati ideologizzati..
 
Chi mi ha preceduto è stato abbastanza chiaro ed esaustivo.

Aggiungo che sarebbe ora di finirla con le "idee buoniste" di certa mala politica che vorrebbe rendere accessibile le case a tutti indiscriminatamente senza se e senza ma.
Sarebbe anche ora che chi crea problemi in veste di inquilino (non paga, distrugge le case, si comporta da zingaro o da troglodita) possa essere sbattuto fuori casa dalla sera alla mattina senza dover ricorrere a lungaggini legali e burocratiche (volute dai soliti beoti politici).

Ciò che servirebbe sarebbe:

1) al pari di quanto succede in Paesi più civili del nostro (ad esempio in Germania) gli immigrati, prima di poter fare qualunque cosa (andare a cercare un lavoro, una casa in affitto e/o qualsiasi altra cosa), per prima cosa devono frequentare un corso per imparare la lingua, la cultura e la storia locale, poi devono superare un esame e fare "voto di fedeltà al Paese" che li ospita.

2) si deve istituire un black list dove inserire clienti morosi o che hanno dato problemi così da rendere pubblico lo storico dei soggetti e da scoraggiare nel contempo comportamenti incivili che possano portare ad essere inclusi in tale lista (in Germania ad esempio esiste).

3) lo sfratto per morosità deve essere eseguito immediatamente e/o in pochi giorni senza costi e senza procedure legali (ovviamente se motivato e "certificato").

Capisco che le suddette norme possano urtare la sensibilità di una certa mala politica che vorrebbe case gratis per tutti (trogloditi, barboni, fan****.....ti, incivili, ubumba compresi) ma direi che si tratta solamente di norme di puro buon senso e civiltà, doverose in uno Stato di diritto.
Direi che questo potrebbe correggere lo squilibrio vigente nel nostro bel Paese a favore della categoria degli inquilini a discapito dei proprietari.

Se ciò non piace, perchè i "buonisti" non se li ospitano a casa loro?
Perchè santa romana chiesa cattolica non apre le porte della miriade di proprietà immobiliari (ricevute in donazione e/o in altro modo ma non accumulate col sudore della fronte)?
Perchè i "ben pensanti" di sinistra non li ospitano a spese loro?
 
Chi mi ha preceduto è stato abbastanza chiaro ed esaustivo.

Aggiungo che sarebbe ora di finirla con le "idee buoniste" di certa mala politica che vorrebbe rendere accessibile le case a tutti indiscriminatamente senza se e senza ma.
Sarebbe anche ora che chi crea problemi in veste di inquilino (non paga, distrugge le case, si comporta da zingaro o da troglodita) possa essere sbattuto fuori casa dalla sera alla mattina senza dover ricorrere a lungaggini legali e burocratiche (volute dai soliti beoti politici).

Ciò che servirebbe sarebbe:

1) al pari di quanto succede in Paesi più civili del nostro (ad esempio in Germania) gli immigrati, prima di poter fare qualunque cosa (andare a cercare un lavoro, una casa in affitto e/o qualsiasi altra cosa), per prima cosa devono frequentare un corso per imparare la lingua, la cultura e la storia locale, poi devono superare un esame e fare "voto di fedeltà al Paese" che li ospita.

2) si deve istituire un black list dove inserire clienti morosi o che hanno dato problemi così da rendere pubblico lo storico dei soggetti e da scoraggiare nel contempo comportamenti incivili che possano portare ad essere inclusi in tale lista (in Germania ad esempio esiste).

3) lo sfratto per morosità deve essere eseguito immediatamente e/o in pochi giorni senza costi e senza procedure legali (ovviamente se motivato e "certificato").

Capisco che le suddette norme possano urtare la sensibilità di una certa mala politica che vorrebbe case gratis per tutti (trogloditi, barboni, fan****.....ti, incivili, ubumba compresi) ma direi che si tratta solamente di norme di puro buon senso e civiltà, doverose in uno Stato di diritto.
Direi che questo potrebbe correggere lo squilibrio vigente nel nostro bel Paese a favore della categoria degli inquilini a discapito dei proprietari.

Se ciò non piace, perchè i "buonisti" non se li ospitano a casa loro?
Perchè santa romana chiesa cattolica non apre le porte della miriade di proprietà immobiliari (ricevute in donazione e/o in altro modo ma non accumulate col sudore della fronte)?
Perchè i "ben pensanti" di sinistra non li ospitano a spese loro?

Concordo in pieno !!!!!
 
Non so se potrà esserLe utile per la Sua ricerca ma cercherò di dare un contributo sulla base della mia esperienza.
1. affittare una casa ad un cittadino extracomunitario comporta l'obbligo per il proprietario di munirsi di un certificato di idoneità abitativa rilasciato dall' ASP o dal Comune che attesta che in quella casa è possibile la convivenza sol per X persone e ciò sulla base della superficie dei servizi ecc.. Ciò vale solo per questi cittadini, mentre per noi italiani non c'è nessun impedimento di vivere in dieci in una casa di 40 mq..
2. entro 48 ore dalla locazione il proprietario dovrà effettuare una comunicazione alla Questura competente attestante che il soggetto è domiciliato presso l'abitazione di cui è proprietaria;. Naturalmente prima della locazione dovrà verificare se è in regola con il permesso di soggiorno e con i documenti di identità (passaporto ecc.) altrimenti la locazione gli è preclusa.
Questi sono piccoli impedimenti e con un pò di buona volontà si risolvono.
Ma, a mio parere, la difficoltà risiede in un diffuso convincimento che lo straniero,, molte volte precario e con lavoro temporaneo, non potrà con il tempo adempiere ai suoi obblighi finanziari, ovverossia al pagamento dell'oneroso canone a cui deve far fronte. Ovviamente la conseguente procedura di sfratto scoraggia i locatori Naturalmente ciò vale anche per i nostri cittadini locatari ma, nel caso di cittadini stranieri, prevale anche un sottile e pervicace razzismo mascherato da " differenze culturali o religiose".
 

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