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  1. cherry05

    cherry05 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Buon giorno,
    vi vorrei sottoporre una questione che ci sta mettendo mille dubbi. Abbiamo venduto il nostro appartamento a dicembre 2015 (abbiamo fatto il rogito). A novembre 2015 c'è stata un'assemblea condominiale (la nostra ultima da proprietari) in cui sono stati deliberati dei lavori straordinari belli grossi (il cappotto condominiale). Per legge sono a carico nostro (noi non abbiamo avuto un buon rapporto con i nostri acquirenti per cui non abbiamo nemmeno chiesto di dividere eventualmente le spese, come qualcuno ci ha consigliato di fare e siamo, comunque, certi che loro non avrebbero accettato). L'amministratore ci ha obbligati a pagare la somma per intero alla data del rogito, senza nemmeno poter rateizzare (parliamo di 7300 Euro). Adesso è venuto fuori che i lavori slitteranno al 2017, perchè l'amministratore non è riuscito a farsi dare i soldi da tutti i condomini. In questo caso, tocca ancora a noi pagare le spese straordinarie o possiamo considerare l'ipotesi di farci restituire la somma?
    Grazie mille a chi mi risponderà.
     
  2. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    La legge dice che le spese straordinarie sono a carico vostro vista la delibera assembleare antecedente il rogito. trovo inopportuna la richiesta di farvi pagare l'intera cifra senza rateizzarvi l'importo. Ma la giurisdizione si è espressa in questi termini
    che s’intende definitiva, la delibera di approvazione di lavori di straordinaria amministrazione che prevede il completamento della gara e la commissione dei lavori all’impresa vincitrice dalla gara.

    Pertanto, rileva il momento in cui viene concluso l’iter procedimentale con cui si è formalizzata una completa proposta contrattuale di appalto.
     
    A FRANCY80 piace questo elemento.
  3. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Purtroppo anche se i lavori venissero effettuati nel 2018 sono stati deliberati con voi proprietari.
     
  4. cherry05

    cherry05 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Grazie per le risposte. Per cui l'unica possibilità di riavere i soldi indietro e aspettare il miracolo che non facciano proprio più i lavori. (So che i condomini stanno anche valutando di cambiare l'amministratore per altri motivi.)
     
  5. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Cambiare amministratore non significa non fare i lavori: sono stati deliberati e fino a delibera contraria si faranno
     
  6. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Ho appena letto una sentenza che dichiara che oltre alla delibera è importante quando l' amministratore ha firmato il contratto con la ditta. Il giudice in una controversia uguale ha considerato la delibera non sufficiente per l' accollo delle spese straordinarie.
     
    A Bagudi e PyerSilvio piace questo messaggio.
  7. cherry05

    cherry05 Membro Junior

    Privato Cittadino
    Ci dovremo informare bene mi sa. E' che pensare di fare una causa...
     
  8. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Infatti è assolutamente utile un parere legale le cause sono lunghe e costose con molte volte esito incerto.
     
  9. MR66

    MR66 Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Buongiorno, e' possibile avere il riferimento normativo relativo? Grazie
     
  10. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    La Corte stabilisce quindi che “”in caso di vendita di una unità immobiliare in condominio, nel quale siano stati deliberati lavori di straordinaria manutenzione, ristrutturazione o innovazioni sulle parti comuni, qualora venditore e compratore non si siano diversamente accordati in ordine alla ripartizione delle relative spese, è tenuto a sopportarne i costi chi era proprietario dell’immobile al momento della delibera assembleare che abbia disposto l’esecuzione dei detti interventi, avendo tale delibera valore costitutivo della relativa obbligazione; di conseguenza, ove le spese in questione siano state deliberate antecedentemente alla stipulazione del contratto di vendita, ne risponde il venditore, a nulla rilevando che le opere siano state, in tutto o in parte, eseguite successivamente, e l’acquirente ha diritto di rivalersi, nei confronti del medesimo, di quanto pagato al condominio per tali spese, in forza del principio di solidarietà passiva di cui all’art. 63 disp. att. c.c.”
     
    A leolaz piace questo elemento.
  11. bit100

    bit100 Membro Attivo

    Amministratore di Condominio
    Tali principi sono stati accolti dalla recente sentenza n. 10235 del 2 maggio 2013, la quale ha confermato che in relazione alle spese relative agli interventi di straordinaria manutenzione, l'insorgenza dell'obbligo in capo ai singoli condomini deve considerarsi quale conseguenza diretta della correlata delibera assembleare con la quale siano disposti i predetti interventi. Tale delibera ha valore costitutivo e, quindi, direttamente impegnativa per i condomini rivestenti tale qualità all'atto della sua adozione.
    La delibera giuridicamente rilevante a tal fine è solo quella con la quale tali interventi siano effettivamente approvati in via definitiva, con la previsione della commissione del relativo appalto e l'individuazione dell'inerente piano di riparto dei corrispondenti oneri, non sortendo alcuna incidenza al riguardo l'adozione di una precedente delibera assembleare meramente preparatoria od interlocutoria, che non sia propriamente impegnativa per il condominio e che non assuma, perciò, carattere vincolante e definitivo per l'approvazione dei predetti interventi.
    Pertanto, qualora l'approvazione della delibera di esecuzione dei lavori di straordinaria manutenzione, efficace e definitiva per tutti i condomini, sopravvenga soltanto successivamente alla stipula della vendita, l'obbligo del pagamento delle relative quote condominiali incombe sull'acquirente, non rilevando l'esistenza di una deliberazione programmatica e preparatoria adottata anteriormente a tale stipula.
     

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