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Savetta

Membro Junior
Privato Cittadino
Salve.
Siamo in separazione dei beni e vorremmo comprare un immobile partecipando in due alle spese (seppur in proporzione diversa).
L'ipotesi è di farlo senza mutuo: una parte io, una parte mio marito e il resto soldi di un genitore.
Se questi soldi sono donati con atto pubblico senza citare la finalità dell'acquisto immobile:
1) l'immobile (non i soldi ovvio) è libero da eventuali problemi di trasferimenti futuri?
2) possiamo intestarci la casa 50 e 50? E in questo caso risulterebbe una specie di donazione indiretta di mio marito nei miei confronti, molto più facile da gestire nel caso in cui un domani vorremmo rivendere?

Grazie a chi risponderà e buona domenica
 

francesca63

Membro Storico
Privato Cittadino
Non è necessario donare i soldi con atto pubblico, in caso di acquisto immobile.
Basterà scrivere a rogito che parte del pagamento del prezzo avviene con soldi dati da un genitore .
Questi soldi possono essere bonificati sul tuo conto (o quello di tuo marito), con causale “acquisto immobile di via xx “ , oppure versati con assegno del genitore direttamente al venditore.
Potete intestare la casa 50/50, anche se forse sarebbe saggio che ognuno se la intestasse nella quota equivalente al suo apporto , più quello del suo genitore.

Ovviamente se chi ha il genitore donante ha fratelli, i soldi donati saranno presi in considerazione come anticipo dell’eredità, alla morte del genitore.
 

Savetta

Membro Junior
Privato Cittadino
I due sistemi che mi avete indicato però rendono la donazione indiretta.
Non rende problematica la circolazione del bene? Se gli eredi dovessero chiedere la collazione questa colpirebbe l'immobile o sempre i soldi donati?
La donazione in vista dell'acquisto non compromette la mia partecipazione all'acquisto della casa in separazione dei beni?
 

Savetta

Membro Junior
Privato Cittadino
Quindi riassumendo, tutto il consigliato accorcia le procedure e consente un risparmio, raggiungendo lo stesso risultato. Grazie, siete sempre molto chiari
 

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