gioia70

Membro Junior
mio padre è proprietario di 2 appartamenti, uno in cui vive con la moglie e l'altro in cui vive un figlio che si è sposato da poco e al quale ha fatto un contratto di comodato gratuito.
mio padre vorrebbe dividere le proprietà tra i tre figli in questo modo: l'appartamento in cui vive vorrebbe donarlo alla figlia più piccola riservandosi l'usufrutto.
il secondo appartamento vorrebbe donarlo per metà valore al figlio che ha il contratto e ci vive, il quale a sua volta dovrebbe liquidare l'altro fratello per l'altra metà del valore dell'immobile.
il fratello che dovrebbe liquidare però, deve accendere un mutuo. è sposato in comunione dei beni. la moglie subentrerebbe ugualmente nella proprietà dell'appartamento qualora il mutuo fosse intestato solo a lui?
grazie
 

Diego Antonello

Membro Attivo
Agente Immobiliare
i beni derivanti da donazine o successione, se non espressamente indicato nell'atto o nel testamento, sono beni personali del coniuge anche in presenza di comunione legale; il problema potrebbe sorgere nel caso di acquisto della quota del fratello, ma basta che nel rogito sia specificato che l'acquisto avviene a titolo di bene personale (sottoscritto ovviamente anche dalla moglie)
 

gioia70

Membro Junior
bene, molto chiaro.
la moglie sicuramente lo sottoscriverà.
nel caso invece in cui mio fratello dovesse accendere un mutuo per liquidare l'altro fratello e lo facesse unitamente alla moglie, ciò vorrebbe dire che mio fratello avrebbe il 50+25% di quota di proprietà della casa e la moglie solo l'altro 25%, quindi si tutelerebbe comunque in caso di problemi, giusto??
se così non fosse, potresti chiarirmi le idee??
grazie mille
 

Diego Antonello

Membro Attivo
Agente Immobiliare
una cosa è la compravendita, in cui io che acquisto acquisto il diritto di proprietà (o altro diritto reale) sul bene; altra cosa è l'atto di mutuo, io cui io che lo sottoscrivo, a fronte delle somme erogate, do in garanzia la mia titolarità o quota di un bene (che in genere è quello per il quale mi servono i soldi)........qui dipende dalla banca.....nel senso che io posso accendere un mutuo cointestato con te, ma alla banca può andar bene o meno che l'immobile venga intestato a uno solo di noi due, come d'altra parte è vero il contrario: io e te compriamo casa insieme, ma solo io accendo il mutuo......anche qui alcuni istituti storgono il naso.......
è un discorso di rischio per la banca in caso di esecuzione forzata: l'ipoteca può essere iscritta solo sulla quota del mutuatario, è lui che a fronte del mutuo da in garanzia la propria quota di immobile.
consiglio mio: mutuo solo a nome di tuo fratello (se possibile) e tua cognata firma il rogito che la casa è bene personale di tuo fratello ------> 100% proprietà di tuo fratello e 100% ipoteca sull'immobile
 

gioia70

Membro Junior
grazie mille credo anche io sia la soluzione migliore, ma credo che mia cognata stia facendo pressioni affinchè cointestino il mutuo per avere ovviamente, a rogito, anche un quota di proprietà sulla casa, questo è chiaro.
 

Diego Antonello

Membro Attivo
Agente Immobiliare
non voglio entrare in merito familiare........comunque, ripeto, anche in caso di mutuo cointestato, non è necessariamente vero che debba corrispondere una qualche titolarità sul bene.......certo meglio informarsi con banca e notaio prima di decidere! ;)
 

gioia70

Membro Junior
sarà fatto al più presto, mio fratello merita di stare tranquillo anche perchè la casa l'hanno acquistata i nostri genitori con grande sacrificio.
grazie mille
 

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