Il tecnico in parte ha ragione, se la casa è stata costruita prima dell'entrata in vigore del decreto del 5 Luglio 1975, non retroattivo, non poteva per forza di cose rispettarne i limiti normativi legati ai requisiti dei rapporti aeroilluminanti quindi non si può pretendere li rispetti oggi, a meno che non siano nel frattempo intervenute modifiche: se si sposta la posizione di un tramezzo oggi e quindi cambia la superficie della stanza e di conseguenza anche il rapporto tra sup. finestrata e sup. calpestabile allora sì, vanno eseguite le nuove verifiche sui RAI e presentata una nuova SCA.
Se le modifiche interne, che sono state sanate con la pratica presentata attualmente, sono modifiche risalenti ad una data antecedente a quella dell'agibilità rilasciata, nella quale quindi già non venivano rispettati i RAI...bè direi che quell'agibilità, essendo all'epoca rilasciata dal comune tramite atto espresso e non in autocertificazione, oggi resti a livello teorico comunque spendibile per lo stato legittimo (ma solo nel caso in cui non si sia modificato fisicamente lo stato di fatto successivamente al suo rilascio), ma a livello pratico, essendo cambiato l'ultimo stato autorizzato di riferimento (la sanatoria) sarebbe sicuramente più opportuno ripresentarla, per allinearla al reale stato di fatto.
Il vero problema è che penso sia molto difficile che si riescano a rispettare i requisiti necessari oggi per asseverarla, su un immobile così datato, tra i quali appunto quello del rispetto dei RAI, che è però solo uno dei tanti (certificati impianti, collaudo strutture, abbattimento barriere architettoniche, prestazioni energetiche, aggiornamento catastale etc.).
Anche perché, per l'appunto, oggi la responsabilità delle dichiarazioni è tutta in capo al tecnico asseverante.
Bisognerebbe capire anche quali sono le vostre intenzioni una volta acquistato l'immobile, ovvero se pensate di dover eseguire interventi di ristrutturazione e/o modifiche impiantistiche, perché in quel caso la situazione andrebbe forse valutata in maniera differente, rapportata agli interventi futuri previsti. Il suggerimento è quello di farvi affiancare da un vostro tecnico di fiducia che possa studiare tutta la documentazione e confrontarsi con il geometra che ha redatto la sanatoria.