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Buongiorno a tutti,
Vi scrivo per avere delucidazioni in merito ad un problema che si è presentato nel condominio in cui ho un appartamento.
La situazione è la seguente:
La struttura è costituita da due edifici (pt, p1 e mansarda) che si fronteggiano, collegati da una passerella, per un totale di 10 appartamenti e il piano -1 copre tutta la superficie dell'area condominale ed occupa cantine e garage.
Purtroppo l'impermeabilizzazione di tutta la superficie del piano terra, in parte occupata dai cortili di proprietà e in parte dal passaggio pedonale, è oramai esausta e questo sta causando delle forti infiltrazioni di acqua all'interno degli appartamenti posti al piano terra (fra cui il mio).

Il mio appartamento è attualmente occupato da un'affittuario che nel corso del tempo ha lamentato il problema, che poi ho (in parte) risolto con un costoso intervento da parte di un imbianchino, almeno per ciò che riguarda la muffa da mancato arieggiamento, ma ora è molto evidente l'infiltrazione di acqua.
Il muro, sul lato che si affaccia sul cortile interno, è bagnato fino a quasi 50cm dal pavimento e lo stesso problema lo hanno anche gli altri appartamenti al piano terra.

Volendo risolvere in via definitiva il problema, subito dopo le vacanze estive ho contattato un'impresa edile e, dopo il sopralluogo, mi ha detto che non poteva intervenire perchè il problema era di natura condominiale e qualunque suo intervento non sarebbe stato risolutivo.
A questo punto ho interpellato un'altra impresa che ha steso una relazione ribadendo ciò che la precedente impresa mi aveva detto, tuttavia, ha comunque elaborato una soluzione (molto costosa) per sanare l'appartamento, fermo restando che si tratta di un palliativo e che "non garantisce in alcun modo la soluzione del problema presente".
Ho ricevuto il preventivo - relazione da parte dell'impresa il 13 novembre e l'ho prontamente girato all'amministratore di condominio il giorno stesso. Dopo un mese ho sollecitato una risposta che, ad oggi, non è ancora arrivata e non so come comportarmi a riguardo.

Infine, il problema non è sorto dal nulla, poichè già nella riunione del 2024 se ne era parlato e in quella dello scorso anno ho chiesto che venisse incaricato un tecnico per accertare tutte le problematiche presenti (condominio del 1993 a cui non è mai stata fatta alcuna manutenzione straordinaria) in modo da elaborare un piano di manutenzione coerente, ma il condomino con le deleghe ha sostenuto che "secondo lui il condominio non presenta problematiche" pertanto ha bocciato la mia richiesta, e l'amministratore non l'ha nemmeno menzionata sul verbale.
Se può servire alla discussione, il condominio non ha mai redatto un regolamento in quanto, essendoci pochi proprietari, non ne hanno sentito l'esigenza.

Tengo a precisare che non voglio creare dissidi, io li non ci vivo e conosco pochi proprietari; la mia intenzione è solo quella di garantire una situazione decente alla famiglia che ci vive dentro ed anche, tutelare lo stato di una mia proprietà.

Per completezza, questo è il link al topic che avevo aperto al riguardo: Muffa appartamento

Grazie mille per le risposte
 
Il muro, sul lato che si affaccia sul cortile interno, è bagnato fino a quasi 50cm dal pavimento
Questa è una novità, rispetto alla discussione precedente.

Continuo a ritenere che i problemi siano diversi: la muffa dipende dall’inquilino che non arieggia (tant’è vero che il problema è iniziato quando lui ha preso la casa in affitto).
Il muro bagnato sembra decisamente altro, e devi assolutamente coinvolgere l’amministratore, girandogli le relazioni che hai ricevuto, e invitandolo ad interpellare velocemente un suo tecnico, per le necessarie verifiche.
 
Ultima modifica:
Direi che è tempo di
1. consultare un legale
2. incaricare un tecnico di fare una perizia per danni
3. minacciare di passare per vie legali se il condominio non delibera di mettere mano agli interventi indicati dal tecnico
 
@francesca63
Infatti, per questo motivo ho linkato la discussione precedente.
In contemporanea, sia io che il vicino, abbiamo spedito una mail all'amministratore, mettendo l'uno in CC l'altro e aggiungendo in CC anche il consigliere del condominio (quello che aveva le deleghe degli assenti in riunione) ed anche quest'ultimo si è accodato alle lamentele.
Il tutto è avvenuto il 13 novembre ed ho sollecitato una risposta (sempre con CC a tutti) il 12 dicembre, senza avere alcun riscontro.

@cafelab
L'avvocato è al corrente della situazione e siamo d'accordo nel tentare tutte ve vie possibili per risolvere la situazione in via bonaria prima di passare alle maniere forti.
Per questo mi sono rivolta in questa sezione, magari un amministratore sa consigliarmi qualche strategia per ottenere dei risultati concreti in tempi ragionevoli.
 
Il tutto è avvenuto il 13 novembre ed ho sollecitato una risposta (sempre con CC a tutti) il 12 dicembre, senza avere alcun riscontro.
Se continua a non rispondervi, dovete inviare raccomandata, con richiesta di convocazione nuova assemblea condominiale, con indicazione precisa dell’ordine del giorno, corredata dalle firme che rappresentino almeno 1/6 dei millesimi: se non convoca assemblea entro 10 giorni, potete autoconvocarvi. In questo modo sarete in grado di prendere le decisioni necessarie, a livello condominiale.
Il vostro avvocato può aiutarvi, se ritenete di non esserne in grado, a scrivere la raccomandata e stabilire l’ordine del giorno.
 

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