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  1. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Si può davvero parlare di “conoscenza” quando si tratta di internet?

    L’accesso alla conoscenza è nel DNA di Google. La nostra raison d’être è di aiutare a organizzare l’informazione nel mondo e renderla universalmente accessibile e utile. Nell’attuale clima di preoccupata incertezza e mancanza di fiducia nel futuro, quello dell’accesso dell’uomo alla conoscenza e alla comprensione della realtà è un tema che non può che entusiasmare. Nel mio intervento a Rimini ho voluto però trasmettere anche il fatto che questa risorsa e questa libertà non devono essere date per garantite, ma devono essere curate, rispettate e usate responsabilmente. Internet mette a nostra disposizione una quantità incredibile di conoscenze, contenuti, esperienze e opinioni; inoltre, attraverso piattaforme di servizio come YouTube e i blog, fornisce gli strumenti per interagire con altri su questi contenuti e di crearne di nuovi. Tuttavia, internet non è il West selvaggio, senza regole e norme di comportamento: ci sono leggi, linee guida delle comunità, meccanismi di imposizione online e offline, e i singoli rimangono responsabili per le loro azioni quando queste libertà vengono usate male.

    E se chi le usa non è ancora cosciente di quello che può avere in mano, come i minorenni?

    Come società, come genitori, insegnanti, imprese e istituzioni ci spetta il ruolo di guidare, educare e proteggere gli utenti più giovani, soprattutto per le “norme di navigazione”, come succede quando i bambini cominciano a esplorare il mondo naturale attorno a loro. Con l’accesso all’informazione viene anche la responsabilità, individuale e collettiva, e questo è al centro della difesa delle nostre libertà in tutte le comunità, comprese le comunità online.

    Non c’è il rischio di un’alienazione?

    Internet non sostituisce il mondo fisico, è un facilitatore, un aiuto. Sotto questo profilo, il web stesso è solo un intermediario in questi scambi, così come il servizio postale o il telefono. Il fatto di essere una piattaforma neutrale e accessibile è uno dei fattori fondamentali della sua rapida adozione come sostegno alla libertà di espressione, alla democrazia, alla comunicazione e all’apprendimento. Per conservare la neutralità delle piattaforme ed evitare di considerarle responsabili dei contenuti generati dagli utenti è cruciale mantenere questi vantaggi.

    Un’ultima domanda. Secondo lei, lo sviluppo di internet può realisticamente contribuire alla democratizzazione dei media e della società? Il caso dell’Iran, dove il social networking è diventato un mezzo per rompere la censura, potrà essere riprodotto in altre situazioni?



    Siamo da molto tempo coscienti delle incredibili opportunità economiche che internet offre a consumatori e imprese. Solo ora cominciamo a capire quanto internet e l’immediatezza e trasparenza che esso offre possano giocare un ruolo fondamentale nel coinvolgere i cittadini nella politica e nel processo democratico, nello spingere governi e istituzioni a rendere conto delle loro azioni e delle loro politiche e nel sostenere i diritti umani e la libertà di espressione. Si pensi all’uso di internet, video e media sociali durante le recenti elezioni negli Stati Uniti per rendere possibile un rapporto a due vie tra candidati ed elettori, o all’importanza di singoli cittadini trasformati in giornalisti nelle recenti elezioni in Iran.

    Questo è uno sviluppo estremamente emozionante, il poter diventare ciascuno di noi testimoni elettronici e promotori di trasparenza, legittimazione e responsabilità. L’informazione e la capacità di comunicare sono una risorsa incredibilmente potente. Come già detto, dobbiamo apprezzare, curare e rispettare le libertà che la sostengono.

    fonte il sussidiario.net, intervista a Susan Pointer.

    Un pochetto lunga lo so, ma mi sembrava un intervista interessante e concordo in pieno sulla democrazia che "produce" internet, un esempio lampante siamo noi con questo forum.
    Non sono molto daccordo sulla tutela dei minori.
    Siamo tutti maggiorenni e vaccinati, avete provato su google a digitare la parola sex e vedere cosa appare TRANQUILLAMENTE nel primo sito evidenziato? (non sono andato oltre).

    Anni fa si fantasticava quando si vedeva una caviglia scoperta di una donna, oggi i nostri ragazzi vedono tutto e di piu, anzi vedono le prestazioni mirabolanti e forse qualcuno qualche complesso inizia a farseli da minorenne.

    COme li tuteliamo i nostri ragazzi? il mio ne ha 17 di anni i vostri?
     
  2. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Tema molto interssante e così futuribile da essere incomprensibile.

    Ti do un mio spunto di riflessione.

    Siamo nel 1950. Nel tuo condominio i tuoi genitori ancora bambini assistono al primo show in TV in bianco e nero sulla RAI. Cosa hanno pensato i tuoi nonni di quello che sarebbe successo? Potevano immaginare i realty show e le televendite? Potevano immaginare i TG mondiali? Potevano immaginare di leggere le notizie prima della pubblicazione sui giornali?

    La loro preoccupazione era sensata? In parte si, in parte no.

    Poi pensa all'energia elettrica, al calcolo numerico, alla plastica, all'uomo su Marte. E ancora all'aborto, alle cellule embrionali e perchè no al 5+1 della settimana scorsa. All'Europa Unita, a un Presidente nero, alla fine della guerra fredda.

    Io credo che sia una questione filosofica. Il libero arbitrio.
    Al contrario delle altre novità del secolo, internet garantisce una cosa che tutte le altre innovazioni e scoperte non possono garantire: L'assenza di filtri. Così pericolosa, così affascinante.

    Cosa faranno i nostri figli? Giudicheranno secondo il proprio libero arbitrio.

    g
     
  3. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Concordo con te pienamente giorgino, infatti ho detto che a mio parere internet è democrazia perchè non ha filtri come dici tu, ci si esprime liberamente, ma forse corre troppo, i nostri nonni non si preoccupavano molto dei minori, ricordi che tempo fa quando eravao noi minori trasmettevano film hard su reti private poi censurati (per ipocrisia) perchè il mercato rendeva troppo come sappiamo e qundi è nato il mercato d'oro della pornografia.

    I nostri figli giudicheranno con il loro arbitrio giorgino ma ora non stanno giudicando, vedono scrutano tutto quello che gli pare e non dico che non sia giusto, ma a tutto c'è un limite allora che li trasmettano pure in televisone no?? senza pagare e liberamente come puo fare internet, perchè in rete si e via cavo no? perchè non la vendono una rivista ad un minorenne e lui ci accede tranquillamente in internet?

    NOn sono un bacchettone credimi anzi.........ma ripeto mio figlio ha 17 anni quelli che ne hanno 10, 11, 8??
    Il troppo stroppia e io sono per la massima libertà di espressione ma non di violenza di immagini.
     
  4. Manlio

    Manlio Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Roby,ci sono i filtri..ci sono!!
     
  5. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Beh, come dice giustamente Manlio i filtri ci sono... anche se i pedagoghi hanno sempre indicato l'età "assorbente" e di impostazione del carattere dai 0 ai 6 anni. Quindi a 17 anni i figli non sono più così "influenzabili" come siamo portati a pensare noi. Diciamo che sono dei piccoli uomini e donne con una voglia folle di sperimentare ma il libero arbitrio (nel bene e nel male è già attivo da un pezzo).

    Per quanto riguarda la violenza di cui giustamente parli, ce n'è molta di più sul TG1, quindi da genitore mi preoccupo più della TV che di internet. E il motivo è semplice:

    La televisione la subisci, su internet scegli i contenuti che vuoi vedere. Inoltre la TV ha 500 canali internet virtualmente infiniti.

    Pensa se immobilio fosse una TV. Che palle...

    In questi ultimi 10 anni di internet se ne sono dette di tutti i colori. Lo sai perchè? Perchè l'assenza di controllo va stretta prima di tutto a chi internet la vorrebbe per fare soldi e potere.
    Scambieremmo la libertà di opinione (vera, non quella dei giornali che sono a dir poco ridicoli nella loro capziosità) con un maggior controllo sui contenuti? Io no. Mi vanno bene così. E se mi capita davanti una schermata volgare o fastidiosa, clicco. E i tuoi figli anche, fidati...

    g
     
  6. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Sei sicuro la cento per cento che cliccano giorgino? sei assolutamente sicuro che prima non si fanno un bel giro e poi cliccano?

    Manlio di che filtri parli? io purtroppo uso davvero al minino il pc e internet di conseguenza erudiscmi per favore.
     
  7. giorgino

    giorgino Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Certo che si fanno un bel giro Roby, come peraltro ce lo siamo fatto noi con altri "metodi". La prima sbornia e tutte le altre prime volte per noi sono rimaste prime volte. Non vorrai impedire al tuo figliolo le sue prime volte no?

    Certo è pericoloso, ma è anche necessario al loro sviluppo e alla formazione del libero arbitrio. Pensa a quante cretinate hai fatto a 17 anni...

    Meno è "tabù" e meno saranno attirati dalle boiate i nostri ragazzi...

    g
     
  8. andrea boschini

    andrea boschini Moderatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    ciao a tutti...e buon rientro
    roby,i filtri in internet esistono, eccome se sesistono. ai nostri figli puoi far vedere cio' che vuoi ( nel senso del lecito,dell'educativo.dello sporivo,etc,..etc..), proibendo gli ingressi in tutti quei siti che ritieni poco appropriati ( sesso, droug end rock end roll :^^: ); puoi mettere filtri con o senza chiave,molti diranno che e' poco democratico,che cmq. lo possono fare fuori,etc. etc., ma che almeno il figlio condivida con noi...che chieda...questo almeno possiamo cercare di ottenerlo.
    andrea
     
  9. Patty

    Patty Nuovo Iscritto

    Agente Immobiliare
    Le cretinate a 17 anni le abbiamo fatte tutti spero (altrimenti peggio per voi, vi siete persi l'unica occasione che avevate!)
    ma un conto è vedere certe cose quando hai 17 anni ( :^^: ) altro è vederle a 10 anni ( :shock: :triste: ) quindi PER FORTUNA CHE SI SONO I FILTRI !
    Così daremo qualche anno in più ai nostri figli per maturare e comprendere cosa vogliono fare davanti a quelle immagini che rappresentano solo una parte della realtà, se cambiare (canale o pagina) o restare; entrambe scelte legittime ma che vanno fatte al momento giusto.
    Poi non entro nel merito della situazione dei personaggi delle foto: pornografia/prostituzione per scelta personale (che rispetto) o per schiavitù (che condanno e che dovrebbe far riflettere anche voi maschietti)
     
  10. Roby

    Roby Fondatore

    Agente Immobiliare
    Appunto a 10 anni è diverso, li mettono tutti i filtri? li sanno mettere?
    Vi assicuro che ho visto mio figlio a 11 anni con di quelle scene sul telefonino scaricate da amici che .............vabbè
    Le cretinate le abbiamo fatte tutti si, e in merito al riflettere sulla schiavitù Patty che vuoi che ti dica quando ci sono di mezzo i soldi il peggio del marcio viene a galla.
     
  11. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    "La conoscenza è la merce dei re" (by Anthony Robbins)

    Ecco, la portata rivoluzionaria di Internet è proprio qui! Rendere accessibile a tutti, e SENZA FILTRI imposti da chi governa, l'INFORMAZIONE! (pensiamo a come abbiamo seguito lo sviluppo delle ultime elezioni in Iran). :applauso: :applauso:
    Come tutti gli strumenti (la penicillina, l'energia nucleare, ecc.) Internet non è nè buona nè cattiva: dipende dall'uso che se ne fa. Nel caso specifico, mi ricordo come nella mia adolescenza (primi anni '70) si sapesse già tutto quello che c'era da sapere, aiutati dagli amici in strada e dai fratelli maggiori a casa, e come si sbirciassero vari giornaletti e giornali che rappresentavano adeguatamente, a fumetti e con fotografie, il nostro immaginario! :fico:
    Questo per dire che l'informazione (ed anche il suo "eccesso"), è sempre stata a disposizione di tutti quelli che ne volevano fruire, sono cambiati solo i media attraverso cui l'informazione stessa di propaga. E' cambiato anche, fortunatamente, il nostro atteggiamento di genitori rispetto alla cosa, le nostre preoccupazioni, e di conseguenza ha assunto importanza l'essere vicino ai figli, parlare con loro, cercare di capire cosa vogliono e come la pensano. Questo è il lavoro essenziale, e va fatto PRIMA dell'adolescenza (ve lo dico per esperienza personale, quando la ragazza arriva ai 13 anni ed il ragazzo ai 14-15 si chiudono i canali di comunicazione "familiari", ed i punti di riferimento se li vanno a cercare fuori!) :triste:
    A quel punto ciò che è fatto è fatto, e se si è riusciti a farlo decentemente (che per me significa far capire ali ragazzi che stiamo cercando di aiutarli), questo è più efficace di qualunque filtro Internet!

    ;)
     

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