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Utente Cancellato 85553

Ospite
1 - sono un privato posso locare il mio appartamento ad uso abitazione ad una società che opera nel settore edilizio e il cui titolare dovrebbe occuparlo a titolo di abitazione principale?
2 - si puo’ optare per il regime di cedolare secca

Grazie per la cortese risposta, naturalmente con riferimenti alla vigente giurisprudenza.

Giuseppe
 
U

Utente Cancellato 85553

Ospite
1) SI, sarebbe il caso di fare un contratto di locazione a uso foresteria (consiglio
2) NO cedolare secca è tra privati
1) SI, sarebbe il caso di fare un contratto di locazione a uso foresteria (consiglio
2) NO cedolare secca è tra privati
Mi permetto di dissentire in considerazione del fatto che alcuni Giudici tributari dissentono da tale opinione. infatti più volte hanno riconosciuto l’applicabilità della “cedolare secca” a contratti di locazione di abitazioni ad uso foresteria proprio sulla base di una attenta lettura dello stesso art. 3 del d.lgs. cit., evidenziando in particolare che la norma non prevede alcun requisito specifico in capo al conduttore per l’applicazione della “cedolare secca”. La previsione per cui la “cedolare secca” non si applica alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo “effettuate nell’esercizio di una attività d’impresa, o di arti e professioni” si riferisce, infatti, alle qualità soggettive che deve possedere il locatore e non anche il conduttore. In tal senso, si è espressa recentemente la Commissione Tributaria Provinciale di Milano, nella sentenza n. 3529 del 17 aprile 2015, la quale ha sostanzialmente ribadito quanto già sostenuto dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia, con la sentenza n. 470 del 4 novembre 2014, vale a dire la legittima facoltà del proprietario dell’immobile locato (o titolare di altro diritto reale sull’immobile) di optare per il regime sostitutivo della “cedolare secca” anche laddove il conduttore sia una società che prenda in locazione l’immobile ad uso abitativo per ospitarvi i propri collaboratori o dipendenti.
 

il_dalfo

Membro Senior
Professionista
Mi trovo d'accordo con @Giuseppe Mura

Oltre alle già citate
CTP Milano 3529 del 17/04/2015
CTP Reggio Emilia 470 del 04/11/2014

Ci aggiungiamo anche:
CTR Lazio n. 1425 dell'11/03/2021,
CTP Treviso n. 138 del 09/03/2021,
CTR Emilia-Romagna 1236 del 20/06/2019,
CTP Bari n825 del 02/05/2019,
CTR Lombardia 754 del 27/02/2017,

e "per amore della verità" va ricordato quanto previsto dalla Cassazione – Sezioni unite civili Sentenza 9 ottobre – 2 novembre 2007, n. 23031 più sotto il link.
In soldoni: che le direttive e le circolari interne dell'AdE non sono vincolanti per i contribuenti, ne per i giudici, ne per gli uffici gerarchicamente subordinati (ai quali non è vietato disattenderle) e non vincola nemmeno l'autorità che l'hanno emanate.
Ovviamente mi riferisco alla stupidissima circolare AdE 26/E del 2011

 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
e non vincola nemmeno l'autorità che l'hanno emanate.
Quindi? Rimane il fatto che AdE non ha mai avallato detti proninciamenti: ed al contribuente pignolo non resta che intentare una causa, dall'esito non scontato.
Hai per caso anche la lista dei pronunciamenti in senso contrario? Sarebbe interessante, la valutazione statistica.
 

il_dalfo

Membro Senior
Professionista
Sarebbe interessante, la valutazione statistica.
non si trovano sentenze a favore di AdE (pochi sono quelli che han ricorso tuttavia sembra che abbian sempre vinto).

Quindi? Rimane il fatto che AdE non ha mai avallato detti proninciamenti: ed al contribuente pignolo non resta che intentare una causa, dall'esito non scontato.
Pian: sta al contribuente accettare o meno l'imposizione delle prassi/direttive dell'AdE. Ovviamente se non accetta la prassi deve sapere come fare e qui ci aiuta la:
Legge 212 del 27 luglio 2000, art 10 bis, commi 4 e 9
4: "Resta ferma la liberta' di scelta del contribuente tra regimi opzionali diversi offerti dalla legge e tra operazioni comportanti un diverso carico fiscale."

9: "L'amministrazione finanziaria ha l'onere di dimostrare la sussistenza della condotta abusiva, non rilevabile d'ufficio, in relazione agli elementi di cui ai commi 1 e 2. Il contribuente ha l'onere di dimostrare l'esistenza delle ragioni extrafiscali di cui al comma 3"

Se volessimo un po' di aiuto in più sarebbe carino, da parte delle associazioni di categoria (agenti immobiliari in primis), spingere un po' con la stessa Legge 212/20 magari spingendo un po' con l'art. 13, comma 6 (e di conseguenza art 13, comma 11)

 

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