Architetto

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Professionista
Rimane il fatto che un regolamento che ritiene non igieniche certe soluzioni in un ambiente residenziale, mentre le ritiene igieniche in altri ambienti, è un regolamento scritto male, o da persone poco competenti, o interessate.
Tanto è scritto male, soprattutto se leggi le norme di 80 anni indietro, ma se conosci le leggi e capisci di cosa stai parlando, allora non uscirebbero i tuoi termini, perchè sapresti bene che la norma in alcuni casi và interpretata per il singolo caso e anche se scritta male, sta a te saperla applicare nel modo giusto.
che invece è obbligatoria nelle case private. Due criteri di igiene diversi.
Nessun criterio diverso, come detto prima interpretazione di chi la materia la conosce, il resto solo chiacchere; poi ognuno è libero di fare e dire ciò che vuole.

Non per nulla molti regolamenti europei hanno, di fianco al testo, il cosiddetto "razionale" ossia la spiegazione per cui è data quella provisione.
Questo perchè ormai sono tutti laureati in tuttologia.
Ma dai, per favore ... le norme sono presenti e bisogna saperle applicare, poi che siano scritte bene o male, questo lo vedono e lo capiscono gli addetti ai lavori (e tante volte sono stati segnalati); scusami ma ritengo che tutto il resto siano soltanto parole per avere ragione.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Conoscere la materia è una cosa, conoscere le leggi un'altra.

La mia perplessità iniziale era perché in una casa privata non è igienico avere una sola porta tra bagno e un altro ambiente, mentre in un albergo lo è. L'igiene dovrebbe essere la stessa per tutti i casi, no?.

Tutti i professionisti qui dentro hanno risposto, in sintesi, "perché il regolamento dice così".

Questa è una risposta degna di chi si è studiato i regolamenti, non di chi ha studiato architettura o ingegneria.
Poi, sono d'accordo con @Architetto e con @cafelab , che queste sono solo chiacchiere, perché per fatturare a un committente è sufficiente conoscere a fondo i regolamenti, e del resto non ci si cura.

Ma io sono curioso, e la domanda resta.
 
Ultima modifica:

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Questo perchè ormai sono tutti laureati in tuttologia.
Ma dai, per favore ... le norme sono presenti e bisogna saperle applicare, poi che siano scritte bene o male, questo lo vedono e lo capiscono gli addetti ai lavori
Strana risposta, dalla quale sembrerebbe che tu non sia un addetto ai lavori:)

Guarda, io ho partecipato alla stesura di alcune norme europee (nulla di relativo all'edilizia comunque) e in quel caso la norma non c'è: sei proprio tu quello che deve scriverla, e quindi quello che devi conoscere bene è proprio la materia, quella che hai studiato all'università e che hai affinato con l'esperienza (che è fatta di creatività e di errori).

Poi, vale sempre la legge di Murphy:
Chi mangia le salsicce e rispetta le leggi non dovrebbe mai sapere come entrambe vengono fatte.
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
La mia perplessità iniziale era perché in una casa privata non è igienico avere una sola porta tra bagno e un altro ambiente, mentre in un albergo lo è. L'igiene dovrebbe essere la stessa per tutti i casi, no?. ... Ma io sono curioso, e la domanda resta.
Bisogna vedere in quale bettola hai visto ciò.
Nelle abitazioni è vietato l'apertura diretta tra soggiorno, sala pranzo e cucina, per motivi di igiene ed in alcuni casi, non solo, visto che molti "bagni" li fanno ciechi.
Per quanto riguarda le attività alberghiere e non sono esiste l'obbligo dell'antibagno e questo ormai da più di 40 anni; pensa che nella L. 13 per i disabili, anche se non è citato, va in ogni caso inserita una quinta che separi l'ambiente circostante dal bagno, ma mai direttamente sulla sala pranzo. Molte volte viene concessa la deroga per motivi di spazio, ma questo è un problema che deve affrontare il professionista con l'addetto della PA.
Adesso hai la risposta.

Tutti i professionisti qui dentro hanno risposto "perché il regolamento dice così".
Questo non l'ho mai detto io, e questo mi è sufficiente; tanto vero che non ho avuto modo di leggere che qualcuno di noi (architetti, geometri ecc.) ha mai messo in dubbio le professionalità di nessuno, al contrario si, basta leggere e si vede ... ma come detto ormai è un mondo di tuttologi e ognuno ha l'arroganza di voler sapere quello di altri, anche se limitatamente conosce il suo.

Guarda, io ho partecipato alla stesura di alcune norme europee (nulla di relativo all'edilizia comunque) e in quel caso la norma non c'è: sei tu quello che deve scriverla, e quindi quello che devi conoscere bene è proprio la materia, quella che hai studiato all'università e che hai affinato con l'esperienza (che è fatta di creatività e di errori).
Non discuto su ciò che hai fatto, o ciò che conosci, ma non dire che hai il gatto nel sacco se non c'è; perchè se non conosci chi è l'interlocutore, meglio stare sul generale e non pensare che sia soltanto un limitato. Come tu hai partecipato alle norme europee; quando ho scritto che molte correzioni sono state indicate, significa che le ho fatte direttamente e non soltanto, ma anche molto altro.

Poi, vale sempre la legge di Murphy:
Chi mangia le salsicce e rispetta le leggi non dovrebbe mai sapere come entrambe vengono fatte.
Su questo ti do ragione, da tempo che si fa così, ognuno guarda il pelo dell'altro, ma non vede la trave davanti ai suoi occhi ... ricordiamo sempre oggi tutti tuttologi, soltanto pochi sanno come sono fatti e cosa contengono i wurstel ...
 

Darko

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Non le difendiamo, ce le studiamo.
O per lo meno -vista la vastità e mutabilità dell'argomento- cerchiamo di tenerci aggiornati.

Io non so voi, ma quando mi rivolgo a uno strutturista, o a un termotecnico, o a un commercialista, o a un avvocato, o a un oculista ecc per avere una consulenza, lo faccio per avere una risposta precisa e circostanziata, non per avere risposte a occhio, per sentito dire, quel tale mi ha detto che.




@Darko tirando le somme, sei caduto dal pero davanti a un cliente che ti ha snocciolato un regolamento che non conoscevi.

E' andata così
studiati le norme che vigono nei comuni dove lavori, così la prossima volta non farai figuracce.
Perciò secondo te non è sufficiente incaricare un tecnico per verificare cosa si deve o non si deve fare per rendere compravendibile un immobile? Dovrei addirittura fare anche il lavoro del tecnico? Ma ti rendi conto delle sciocchezze che scrivi? Ecco un altro fenomeno!!
 

Darko

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Sebbene la risposta, abbia una mera indicazione che esiste un regolamento specifico, visto che lei è lombardo, le ho soltanto dato un riferimento indicativo che non tutti conoscono e che non tutti lo sanno utilizzare; tecnici compresi.


Badi bene che io non ho aggredito nessuno, ma detto semplicemente che determinati termini escono dalla non conoscenza; e considerato che non è del settore e non conosce nulla, allora si limiti nei termini, perchè non tutti i professionisti sono carlatani. Provi a pensare se le piacerebbe che le si dicesse che tutti quelli come lei che fanno il suo lavoro sono del ciancioni ...


Forse, perchè sono del mestiere e queste materie le studio e ci lavoro da anni.
E condividendo con lei che le mie sono certezze su quello che dico, mentre non rispondo su gli altri; alle volte cercare di aiutare le persone si dimostra inutile; e visto le risposte di fastidio su ciò che le ho indicato (molto educatamente e professionalmente) sarà utile che allora lasci spazio alla risoluzione del problema al suo professionista, visto che lo ha, perchè in questo modo sta dimostrando la mancanza di fiducia in una persona che lei ha incaricato. Buona fortuna.
Le consiglio di leggere con più attenzione i commenti prima di rispondere in maniera inappropriata. Sono scritti in italiano corrente ma deve leggerli attentamente. Se lo facesse si renderebbe conto che io ho usato l'aggettivo "fenomeni" verso i tecnici burocrati del comune dove hanno inventato quelle regole assurde, tipo l'obbligo di creare un antibagno in un monolocale di 25 mq.!! Per lei è una cosa normale ma secondo me non è normale. Le mie critiche erano rivolte a quei burocrati dell'ufficio tecnico nello specifico, non ha tutti i tecnici anche perchè altrimenti non avrei scritto nella sezione dei tecnici. Non ho mai detto che tutti i tecnici sono ciarlatani.
Lei con il suo atteggiamento arrogante e di quello che sa tutto lui mi accusa di cose che non ho mai detto. Inoltre emette giudizi e sentenze gratuite senza nemmeno conoscermi. Il classico leone da tastiera!!
Lei pensa di essere superiore a me ma in realtà è solo un burocrate che gode della burocrazia. Per essere da poco in questo forum dovrebbe imparare ad avere un po' più di rispetto per gli altri componenti.
Pensavo che in questo forum si potessero avere dei consigli e non che si venisse aggrediti ma vista la situazione non ho intenzione di perdere più tempo con soggetti come lei. Ho cose molto più importanti da fare.
 

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
Intanto, ti inviterei ad abbassare i toni
io non mi permetto di darti appellativi

Poi, mi aspetterei che parlando con un professionista della compraventida delle case questi mi sappia consigliare almeno sulle piccole nozioncine spicciole per AIUTARMI con la compravendita

Non mi pare di stare a chiedere chissa cosa

Voi non siete manovali, non siete gente poco istruita che deve piegare la schiena per vivere, siete professionisti

O sbaglio?
 

Architetto

Nuovo Iscritto
Professionista
Le consiglio di leggere con più attenzione i commenti prima di rispondere in maniera inappropriata. Sono scritti in italiano corrente ma deve leggerli attentamente. Se lo facesse si renderebbe conto che io ho usato l'aggettivo "fenomeni" verso i tecnici burocrati del comune dove hanno inventato quelle regole assurde, tipo l'obbligo di creare un antibagno in un monolocale di 25 mq.!! Per lei è una cosa normale ma secondo me non è normale. Le mie critiche erano rivolte a quei burocrati dell'ufficio tecnico nello specifico, non ha tutti i tecnici anche perchè altrimenti non avrei scritto nella sezione dei tecnici. Non ho mai detto che tutti i tecnici sono ciarlatani.
Lei con il suo atteggiamento arrogante e di quello che sa tutto lui mi accusa di cose che non ho mai detto. Inoltre emette giudizi e sentenze gratuite senza nemmeno conoscermi. Il classico leone da tastiera!!
Lei pensa di essere superiore a me ma in realtà è solo un burocrate che gode della burocrazia. Per essere da poco in questo forum dovrebbe imparare ad avere un po' più di rispetto per gli altri componenti.
Continuare a replicare con una persona arrogante che si proclama non della materia, ma che si permette di dare lezioni di tecnica o di burocrati a persone che rispondono alle sue domande e non soltanto non capisce le risposte, ma si arroga anche offendere i (burocrati comunali) senza sapere che i legislatori sono ben altri.
Prima di cercare di dare lezioni ad altri, anche per l'italiano, prima si acculturi di ciò che sta parlando e poi, come già detto più volte, si affidi al suo tecnico che con questi interventi lo ha già offeso abbastanza e non soltanto lui, ma tutta la categoria che ha perso tempo con lei.

Pensavo che in questo forum si potessero avere dei consigli e non che si venisse aggrediti ma vista la situazione non ho intenzione di perdere più tempo con soggetti come lei. Ho cose molto più importanti da fare.
I suggerimenti e le possibili soluzioni le sono state avanzate e non solo ... forse dovrebbe rileggere il tutto e "forse" capirà che la sua arroganza è superiore ....
 

Michela_

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Può un comune andare contro le norme nazionali su questo tema
Vedi tu…
Le fonti del diritto
Il diritto dell’edilizia e diritto urbanistico
I piani urbanistici comunali e
Gli standard urbanistici.
Ogni Comune
il proprietario ha fatto dei lavori dove dal progetto risulta un antibagno che in realtà non ha fatto per motivi pratici, ma ora che deve vendere è costretto a fare. Mi ha detto che in quel comune specifico sostengono che anche se il bagno è in camera deve essere fatto un antibagno
Lui lo sa, d’altronde era “insieme” al suo tecnico quando hanno presentato il progetto. Per il resto è solo una polemica sterile ed una provocazione.

Il Consiglio regionale approva un regolamento edilizio tipo da porre a disposizione dei Comuni; esso e' integralmente pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione; il regolamento edilizio tipo puo' essere modificato o integrato con deliberazione del Consiglio regionale.

Il compito di emanare il regolamento edilizio è affidato al Comune: ogni Comune, infatti, ha un proprio regolamento che è possibile reperire presso il sito istituzionale dell'ente. Concretamente, la redazione del progetto di regolamento edilizio viene affidata alla Giunta, che in genere si avvale di esperti.

Per rispondere alla tua domanda: il Comune può.
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
Comunque...per stemperare un pò i toni...l'altra sera sono andato a mangiare a casa di una coppia di amici

Ingresso con divano e mobile TV, corridoio (o almeno lo doveva essere, anzi diciamo ANTIBAGNO) con attacchi cucina e blocco elettrodomestico (sarà stato un 2 mq), porta per il bagno a sinistra, porta della camera a destra...
Io gli ho fatto notare a lui il "problema" e lui mi dice che tanto casa è della sua ragazza

Interessante comunque che mentre ca.....chi puoi anche spadellare in contemporanea
 

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