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Fiorello

Nuovo Iscritto
Professionista
Non mi pare così equo: uno prenderebbe in anticipo il doppio dell’altro.
Se doni un immobile di valore x ad un figlio, all’altro, per equità e per evitare grane future, dovresti dare soldi per x.
E non è possibile rinunciare a qualsiasi pretesa futura.
Certo che si. L'
Detta così sembra un patto successorio, vietato dalla legge.

Quello che invece probabilmente il notaio ha detto è che al massimo può preventivamente rinunciare all'azione di restituzione su quell'immobile.

Ma questo non vuol dire che può rinunciare alla legittima finchè il papà è un vita.

Vuol dire evitare di far perdere l'immobile al nuovo proprietario se il donatario lo venderà.


(Anche perchè: se il papà poi vince 100 milioni a tombola, prima della dipartita, poi quei soldi dati alla sorella contano poco o niente.)
Ma certo che ha ricevuto il giusto. La rinuncia alla rivalsa riguardava solo la casa, lei aveva già avuto in anticipo i soldi per l' acquisto di un' appartamento. Verrà fatta la collazione quando divideremo quello che ci hano lasciato i nostri genitori ma la legittima è stata rispettata. D' altra parte è stato propio il notaio a volere questa tutela per me.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
La rinuncia alla rivalsa riguardava solo la casa
Sarà stata la rinuncia all'atto stragiudiziale di opposizione alla donazione, che è cosa diversa dalla rinuncia all'azione di riduzione (non possibile prima della morte del donante).
Se il donante ha un patrimonio capiente, ovviamente nessun problema, tranne che, eventualmente, per la rivendita.
 

Bruno Sulis

Membro Attivo
Professionista
La soluzione in questi casi è il "Dato in solutum": acquisisci la piena proprietà con un titolo equivalente alla compravendita (ma senza passaggio di denaro), non è una donazione impugnabile dagli eredi (reali e presunti), consente di poter chiedere un mutuo per eseguire i lavori sul fabbricato. Le imposte sono simili a quelle della compravendita. Chiedi delucidazioni al notaio
 

Laura Fontanelli

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ok quindi ricapitolando la soluzione più semplice se possibile mi sembra la donazione da parte di mio padre con rinuncia da parte di mio fratello (rinuncia solo della casa per intenderci)..giusto???ma mio fratello deve obbligatoriamente percepire un compenso in cambio dato che io ricevo la casa oppure può anche dire che non vuole nulla??
 

Bruno Sulis

Membro Attivo
Professionista
R
Ok quindi ricapitolando la soluzione più semplice se possibile mi sembra la donazione da parte di mio padre con rinuncia da parte di mio fratello (rinuncia solo della casa per intenderci)..giusto???ma mio fratello deve obbligatoriamente percepire un compenso in cambio dato che io ricevo la casa oppure può anche dire che non vuole nulla??
Ribadisco la proposta del "dato in solutum", in questi casi è la soluzione che risolve tutti i problemi. Definitivamente
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
la soluzione più semplice se possibile mi sembra la donazione da parte di mio padre con rinuncia da parte di mio fratello (rinuncia solo della casa per intenderci)..giusto???
Pio o meno ; donazione, con rinuncia di tuo fratello all'azione di restituzione dell'immobile ( tutela per un eventuale terzo acquirente).
Ma questo non rende comunque vendibile facilmente l'immobile.
ma mio fratello deve obbligatoriamente percepire un compenso in cambio dato che io ricevo la casa oppure può anche dire che non vuole nulla??
Non deve percepire nessun "compenso", e non certo da te.
Non è lui a dover dire che non vuole nulla ora; se tuo padre lo desidera può donare subito qualcosa anche al lui, ma i conti li farete alla morte di tuo padre.
 

cristian casabella

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Tuo padre può anche farti una donazione ma dovrà dare il corrispettivo della metà del valore a tuo fratello
perché la metà? in questo caso dovrebbe dargli una somma pari al valore intero dell'immobile. Se le regala una casa da 200.000 non vedo come il fratello si possa accontentare di 100.000
 

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