Alfista

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Buonasera a tutti,
siamo una giovane coppia che sta per acquistare la loro prima casa, e se possibile vorremmo dei pareri prima di commettere un errore buttando via i nostri risparmi.

Abbiamo formulato una proposta di acquisto, vincolata alla seguente condizione:
- attestazione di stato legittimo, da cui risultino la regolarità edilizia e catastale
- immobile in regola con le vigenti norme urbanistiche e fiscali

L'immobile si compone di due piani.

Come documentazione preliminare ci hanno mostrato una richiesta di agibilità, dove viene specificato:
Concessione edilizia del 68
Lavori ultimati nel 71
Questa richiesta di agibilità è datata 1981 (10 anni dopo la fine lavori), e cita solo il piano terra.

Ci sono state fatte vedere delle vecchie planimetrie, dove c'erano determinate misure di finestre e locali.

Per regolarizzare delle difformità interne evidenti (tramezze che non esistevano), i proprietari hanno incaricato un tecnico, che ha fatto una SCIA di sanatoria per diversa distribuzione interna degli spazi, e un aggiornamento catastale.

Il problema:
ci hanno solo fatto vedere le planimetrie della SCIA (non firmate), e le tavole catastali aggiornate.

Alla domanda di ricevere la pratica di sanatoria, ci è stato detto che possiamo solo "guardarla" nello studio del tecnico.

Guardando le planimetrie del tecnico, abbiamo visto che ci sono diverse stanze che non rispettano il rapporto dell' 1/8 fra pavimento e finestre. Sono quindi state depositate con destinazione ad esempio soggiorno e camera con misure < 1/8.

Abbiamo chiesto al tecnico chiarimenti, ma ci ha risposto che va bene così perché l'immobile è precedente al 1967.

I nostri dubbi sono questi:
Se l'agibilità è stata richiesta nel 1981, è corretto che i rapporti 1/8 possano andare bene anche se non rispettati? E soprattutto che con la sanatoria non siano stati verificati?

Poi, l'agibilità che abbiamo visto non riporta i locali del primo piano, ma riporta solo dei locali del piano terra.

Fra le planimetrie "datate" e quelle della sanatoria emergono ampie differenze di misura, e ad esempio un locale che prima aveva il rapporto 1/8 verificato, ora sulle nuove planimetrie non ce l'ha più.

Come dobbiamo comportarci?
Ci possono vendere un immobile su cui hanno appena fatto una sanatoria dove non sono stati verificati i rapporti aeroilluminanti, e che invece addirittura riporta misure che se calcolate ci danno rapporto < 1/8 ?

Possono appellarsi che quello era lo stato legittimo e che "va bene così"?

Chiediamo scusa se la richiesta non fosse pertinente, ma abbiamo paura di buttare i nostri risparmi in un acquisto sbagliato.

Grazie a tutti
 
Senza conoscere casa e documenti e’ difficile rispondere.
Ma hai scritto che l’acquisto è vincolato all’attestazione di stato legittimo: quindi secondo me potete pretendere di avere un documento redatto e sottoscritto da un tecnico, che attesti la conformità edilizia e catastale .
Quella clausola non dovrebbe infatti riferirsi ad una semplice attestazione da parte del proprietario, poiché quella sarebbe dovuta comunque, rendendo superflua la clausola .
Meglio ancora sarebbe far verificare il tutto ad un tecnico di vostra fiducia.

Alla domanda di ricevere la pratica di sanatoria, ci è stato detto che possiamo solo "guardarla" nello studio del tecnico.
Questo non è un bel segnale: se avete formulato una proposta (immagino accettata), avete tutto il diritto di avere copia della documentazione.
 

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