Marziale

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti,
chiedo il parere degli esperti di questo Forum a proposito di una proposta d'acquisto che io e mia moglie abbiamo presentato qualche giorno fa.
Dopo alcune visite, acquisito che l'appartamento rispondeva alle nostre esigenze familiari, ci siamo decisi a presentare una proposta scritta.
Durante le visite, l'agente che ci accompagnava ci aveva dato una indicazione di quale potesse essere la soglia di prezzo intorno alla quale il proprietario avrebbe potuto prendere in considerazione l'offerta (all'incirca un 6% in meno rispetto alla richiesta di prezzo ufficiale).
Considerata la necessità di svolgere alcuni interventi di ristrutturazione, abbiamo presentato un offerta con modesto ribasso rispetto alla somma indicata dall'agente. Premetto che l'appartamento è in vendita da alcuni mesi e, stando a quanto l'agente ha detto a mia moglie, non ci sono state fino ad ora offerte.
Nel compilare la proposta, abbiamo recepito le indicazioni dell'agente circa la tempistica di massima, caparra, ammontare dell'acconto da versare in sede di preliminare.
Dopo alcuni giorni dalla presentazione dell'offerta, siamo stati contattati telefonicamente dall'agente, il quale ci ha prospettato la concreta possibilità di concludere la trattativa con un rialzo tale da portare l'offerta in linea con la soglia che ci era già stata indicata durante le visite. Noi abbiamo dato disponibilità a rialzare a patto che il proprietario formalizzasse in qualche modo la richiesta. Nonostante le rassicurazioni ricevute nell'immediato, mia moglie è stata contattata di nuovo dall'agente; durante la telefonata, è emerso che il proprietario non sarebbe più molto convinto della richiesta ed si è riservato di valutare ancora. La proposta scadrà tra qualche giorno e nel frattempo ci chediamo cosa può essere accaduto e cosa potremmo fare per concludere la trattativa.
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
La proposta scadrà tra qualche giorno e nel frattempo ci chediamo cosa può essere accaduto e cosa potremmo fare per concludere la trattativa.
Hai poche alternative: o aspetti fino alla scadenza della proposta, rischiando che sia rifiutata perché bassa rispetto alle aspettative, o fai subito proposta in linea con quanto suggerito dall’agente dal principio.
Nel primo caso rischi di non comprare, ma forse puoi riservarti di offrire di più in un secondo momento.
Nel secondo caso rischi di restare con il “rimpianto” di aver alzato inutilmente ( ma intanto probabilmente avrai la casa che desideri).
Mi pare di capire che l’agente ha l’esatta padronanza della situazione, quindi forse opterei per la soluzione 2.
Ma è solo la mia impressione, e certezze non possiamo dartele noi da qui.
 
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Marziale

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie per il feed,
in realtà noi abbiamo dato disponibilità ad alzare fino alla somma suggerita, ma volevamo un minimo di certezza.
Il suggerimento è quindi di prescindere dalla formalizzazione delle controproposta del proprietario e di presentare direttamente una seconda proposta più alta (cosa che non ci è stato richiesto di fare dall'agente)?
Grazie ancora
 

cristian casabella

Membro Senior
Agente Immobiliare
è emerso che il proprietario non sarebbe più molto convinto della richiesta ed si è riservato di valutare ancora
Qui casca l'asino... perché vuol dire che l'agente non ha incarico firmato, altrimenti hai voglia se il venditore non è più convinto di accettare proposte a prezzo.
Altrimenti l'agente dovrebbe dirti corri a farmela a prezzo pieno perché se mi scade l'incarico poi mi sa che alza il prezzo
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
perché vuol dire che l'agente non ha incarico firmato,

..Bah poco importa.. Per di più c'è la proposta che sta ad un passo successivo rispetto all'incarico.
prescindere dalla formalizzazione delle controproposta del proprietario e di presentare direttamente una seconda proposta
Noi abbiamo dato disponibilità a rialzare a patto che il proprietario formalizzasse in qualche modo la richiesta.

Se cincischiate è normale che accadono turbative.

L'intermediario, che ti asseconda nel mettere in pratica una prassi del tutto controversa, rispetto al normale andamento di una compravendita, evidentemente non sà lavorare.

Hai commesso il tipico errore di parte acquirente ( che ho citato più volte qui sul forum) ovvero quello di pensare a cosa deve fare il venditore, piuttosto che badare a cosa devi fare tu che sei l'acquirente.

Se la proposta andava rialzata ti dovevi recare in agenzia a riformularla.
Questo fà un'acquirente.

In questa tua vicenda, probabilmente ti trovi a trattare con un venditore, che è molto più scafato dell'intermediario.

Nella dinamica della compravendita il venditore è la parte più forte del contratto.

Fino a quando non firma e quindi si concede.

La firma del venditore per accettazione, su una proposta o su una controproposta, lo obbliga a fronte di una piccola porzione di acconto/caparra, a promettere l'intero.

Per questo effetto un proprietario, quanto meno quelli più saggi, se ne guardano bene da lasciare firme in giro a cuor leggero.

Ecco perchè il venditore non firma e o si rifiuta di andare dall'agente a firmare improbabili controproposte che potrebbero danneggiarlo od essere utilizzate in malomodo.

Nel finale ti auguro di risolvere e concludere il tuo acquisto.

Diversamente la prossima volta pensa a fare l'acquirente piuttosto che badare a cosa deve fare il venditore.
 
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Marziale

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Grazie per i contributi,
Vorrei capire un pò meglio.
In realtà siamo andati in agenzia e abbiamo riformulato l'offerta fino all'altezza indicata dall'agente all'origine e aggiunto un ulteriore rialzo, che, a detta dell'agente, dovrebbe concretamente avvicinarci alle aspettative del proprietario. In altri termini, abbiamo rilanciato riducendo ora il ribasso al 5% rispetto alla richiesta "ufficiale" di prezzo.
Ora mi chiedo che se questo non preluda ad una ulteriore girandola di richieste, considerato che continuiamo navigare nell'incertezza.
Dove abbiamo sbagliato?
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Dove abbiamo sbagliato?
Non penso abbiate “sbagliato”, se non , forse, nel non presentare da subito la proposta alla cifra suggerita dall’agente , che secondo lui aveva le gambe per essere considerata: a quella cifra, probabilmente lui avrebbe avuto più chance di farla accettare velocemente.
Però può capitare che un venditore , ricevuta una proposta che gli sembrava prima soddisfacente, si faccia ingolosire credendo di poter ricavare di più: o che di fronte alla concretezza di una vendita, si “spaventi” all’idea di separarsi dalla sua casa…
Insomma, a volte è questione di equilibrio tra razionalità ed emotività…
Generalmente è in queste fasi che un agente capace sa portare a termine la trattativa, con le sue abilità professionali e prospettando con saggezza e credibilità la situazione e le alternative.
Spero per voi che riusciate a concludere al più presto.
 
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PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
In realtà siamo andati in agenzia e abbiamo riformulato l'offerta fino all'altezza indicata dall'agente all'origine e aggiunto un ulteriore rialzo,

..si pero'.. Basta che ti decidi a riferire che cosa hai fatto "in realtà".

Perché se una volta dici di essere sul melo, ma subito dopo vieni a dirci che in realtà eri sul pero, darti retta diventa un esercizio sterile.

Che è cio' che accade alle tue proposte di acquisto. Al ribasso o al rialzo che siano.
Evidentemente non è la proposta fine a se stessa a non andare bene.

Fammi indovinare..

Che è successo, durante le fasi precedenti alla proposta, che sconsigliano il venditore a darti retta..?
 

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