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  1. Ezequiel

    Ezequiel Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Salve a tutti,espongo il mio caso, in cerca di consigli dagli esperti del forum, ritenendo che possa interessare, ogni giorno di più, i proprietari che affittano appartamenti.
    Da alcuni anni, avevo locato una abitazione, ad una coppia di extracomunitari, con due figli minori, residenti in Italia de molti anni e con un reddito dimostrabile abbastanza soddisfacente.Purtroppo con l'aggravarsi della crisi, il capofamiglia perse il lavoro e da giugno 2013 smise di pagare il canone.Nell'ottobre dello stesso anno, mosso a compassione, e credendo alle promesse di un famigliare, che si offriva come garante, firmai un nuovo contratto,riducendo fortemente il canone i cui pagamenti, si sono interrotti da un anno. Vorrei sapere se c'è un costo forfettario per la pratica in oggetto (per una morosità che, ad oggi, fra canoni e spese, ammonta ad oltre seimila euro) e se, in caso che il conduttore esca spontaneamente prima del completamento dell'iter giudiziario, avrò comunque diritto al recupero delle tasse pagate indebitamente. Grazie
     
  2. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Uno sfratto costa mediamente 2000 euro
     
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  3. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ed a sfratto esecutivo avuto potrai detrarre limponibile di quanto non percepito
     
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  4. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Fai anche tre..
     
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  5. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Dipende anche dall'avvocato
     
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  6. Ezequiel

    Ezequiel Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Grazie! Rimane un quesito: Avrò diritto a recuperare le tasse pagate anche se l'inquilino se ne va prima che lo sfratto diventi esecutivo ed il recupero, si computerà a partire dall'inizio della morosità, cioè da maggio 2013?
    Cordialmente..
     
  7. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Per il recupero del "credito di imposta" credo occorra che il tribunale confermi con decreto esecutivo lo sfratto. Il credito matura a a partire dall'inizio della morosità: quindi da maggio a dicembre 2013 maturerai un credito d'imposta (già versata nel 2014) che inserirai nella dichiarazione 2015 (calcolata sulla base della aliquota cui ricadeva il reddto 2013). Se lo sfratto viene convalidato in questi mesi 2015, potrai invece fare la dichiarazione 2014 decurtando direttamente le mensilità 2014 non percepite.

    Nel caso oltre allo sfratto tu proceda anche ad un decreto ingiuntivo per il recupero delle mensilità scoperte, non so come verrebbero tassate le quote che potresti recuperare.
     
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  8. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Generalmente una causa di sfratto, dalle mie parti non supera i 1.500 euri.
    Prevalentemente si attesta sui 1.200 euri.

    La sentenza di sfratto certifica la morosità e da la possibilità di recuperare le imposte sui canoni effettivamente non incassati. Poi il rilascio dell'immobile potrà avvenire mesi dopo... ma non importa...
     
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  9. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Fortunatamente ho per ora una esperienza abbastanza limitata di sfratti: da quanto ho potuto constatare, la spesa sembra dipendere abbastanza dal comportamento dell'inquilino, cioè se ritira le notifiche, se se ne va spontaneamente, se consegna le chiavi prima di andarsene; cioè dalla durata complessiva del procedimento e dal numero di udienze che si rendono necessarie per arrivare alla conclusione del contratto. L'ordine di grandezza che hanno indicato può quindi indicare il range tra massimo e minimo.
     
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  10. Ezequiel

    Ezequiel Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    Grazie a tutti per le risposte, come solito competenti e precise. Riguardo ad un eventuale decreto ingiuntivo per il recupero del credito, penso che non sia nemmeno ipotizzabile dato che sarebbe rivolto a persone meno che nullatenenti.
     
  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Lo immaginavo: ma ho allargato la domanda. In effetti sarebbe interessante sapere come verrebbero tassati e come dichiarati gli introiti ottenuti tramite decreto ingiuntivo, dopo che si è usufruito del credito d'imposta per le mensilità non percepite.
    Magari @Pennylove ci fornirà qualche lume.;)
     
  12. Pursidi

    Pursidi Membro Attivo

    Altro Professionista
    Dopo lo sfratto esecutivo si devono pagare comunque le tasse sul canone fino alla data del rilascio dell' immobile. ..... o no!
     
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    A fronte della convalida di sfratto, non si pagano le tasse per i canoni non percepiti, a partire dalla morosità dichiarata, Comprese le mensilità scoperte che dovessero rimanere tali dalla data di convalida alla data di rilascio effettivo.
     
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  14. Pursidi

    Pursidi Membro Attivo

    Altro Professionista
    Grazie Bastimento
     
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  15. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    La somma percepita nell’ambito della procedura di pignoramento verso terzi viene tassata come imposta sostitutiva e va dichiarata nella sez. XI del quadro RM (Redditi soggetti a tassazione separata e ad imposta sostitutiva).

    Credito d’imposta (quadro CR) e reddito da procedura di pignoramento (quadro RM) seguono due strade diverse.

    L’art. 26 del TUIR dispone che per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti, come da accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, è ri-conosciuto un credito d’imposta di pari ammontare da indicare nel rigo CR8 de modello UNICO 2015: in questo caso, è necessario calcolare le imposte pagate in più, relativamente ai canoni non percepiti, riliquidando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni per i quali in base all’accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, sono state pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.

    L’eventuale successiva riscossione (totale o parziale) dei canoni per i quali si è usufruito del credito d’imposta, comporta l’obbligo di dichiarare tra i redditi soggetti a tassazione separata (salvo opzione per la tassazione ordinaria) il maggior reddito imponibile rideterminato.

    Nella sezione XI del quadro RM devono essere riportati i dati relativi ai redditi percepiti nell’ambito della procedura di pignoramento verso terzi. Il creditore pignoratizio, infatti, è tenuto a indicare nella dichiarazione dei redditi i redditi percepiti e le ritenute subite da parte del terzo erogatore (banca, datore di lavoro ecc.) anche se si tratta di redditi soggetti a tassazione separata, a ritenuta a titolo di imposta o a imposta sostitutiva (vedi gli adempimenti a carico del terzo erogatore, del creditore pignoratizio e del debitore indicati nel Provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate n° 34755 del 3 marzo 2010, a pag. 2 e circolare Agenzia delle Entrate n° 8/E/2011, pagg. 16 e 17).

    Le ritenute subite possono essere scomputate dall’imposta risultante dalla dichiarazione. Le somme percepite a seguito della procedura di pignoramento presso terzi vanno indicate nel relativo quadro di riferimento (ad es. se si tratta di redditi di lavoro dipendente e questi vanno riportati nel quadro RC).

    Nel caso di redditi derivanti da TFR, altre indennità connesse e arretrati di lavoro dipendente soggetti a tassazione separata va utilizzata la sezione XII del quadro RM della dichiarazione prevista per i redditi erogati dai soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto di imposta.

    Le ritenute subite da parte del terzo erogatore devono invece essere indicate nel rigo RM23 (Redditi presenti in dichiarazione), riportando il rigo della dichiarazione e l’eventuale modulo aggiuntivo nel quale è stato indicato il relativo reddito.

    Se il reddito percepito nell’ambito della procedura di pignoramento presso terzi non è compreso in alcun quadro della dichiarazione dei redditi, in quanto ordinariamente non va esposto in dichiarazione ovvero non è possibile esporlo nella sezione XII del quadro RM (ad es. indennità di fine servizio) deve essere compilato il rigo RM24 (Redditi non presenti in dichiarazione), riportando tutte le informazioni necessarie per la corretta liquidazione dell’imposta dovuta.
     
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  16. Pursidi

    Pursidi Membro Attivo

    Altro Professionista
    Le somme che percepisco, a seguito del procedimento di pignoramento, riguardano
    solamente le spese da me anticipate all avvocato per le cause di sfratto ed appunto
    di pignoramento. Corrispondo quindi alla somma delle fatture dell'avv. già in mio
    possesso. Praticamente sono solo in "transito" sul mio conto corrente.
    Credo di non dover dichiarare nulla visto che le tasse sono state già pagate,
    e risultano in fattura, dall' avv.
     

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