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  1. carlamura85

    carlamura85 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve a tutti, l'anno scorso ho acquistato un appartamento a Cagliari al piano terra, in buone condizioni, finestrato in ogni stanza (cosa non semplice da trovare) con affaccio ad un cortile interno al palazzo. A causa di problemi di lavoro mi sono trasferita a casa dei miei genitori, in un paese distante dalla città circa 90 km e ho deciso di affittare l'appartamento. Ho trovato una coppia di giovani lavoratori, abbiamo stipulato un contratto di locazione transitorio per un anno (questo dal 1° giugno 2013). in piena estate mi chiamano per dirmi che il compensato di alcuni mobili (specifico appena comprati) era pieno di muffa verde. I ragazzi hanno pulito la stanza, io ho dato loro un piccolo deumidificatore che si ricarica con i sali e li ho invitati ad aprire le finestre e ad arieggiare la casa (i muri non presentano alcun segno). Qualche giorno fa mi chiamano per dirmi che il problema si è ripresentato (ovviamente siamo in inverno e Cagliari è una città di mare) e dicendomi che mi avrebbero mandato la raccomandata con la disdetta. Io ho acconsentito anche perché due persone che non aprono e che mi dicono che per far asciugare il pavimento quando lavano per terra usano un ventolino, non ce le voglio. Si sono azzardati a dirmi che probabilmente i mobili appena comprati erano stati lasciati fuori magari sotto la pioggia...si certo.
    Io ho abitato per tutto l'inverno scorso (molto piovoso) e problemi di muffa o condensa non ne ho mai avuto, la mia roba negli armadi non è mai stata intaccata e ho sempre pulito senza l'ausilio di ventoline.
    Ho ricevuto una raccomandata di recesso anticipato per motivi di insalubrità dell'ambiente e a questa lettera risponderò con le mie ragioni chiedendo di sostituire il compensato. Io non voglio che restino, non voglio spillare soldi ma rivoglio il mio appartamento come l'ho lasciato (ho anche le foto del giorno del loro ingresso) e non voglio che la mia casa passi per un tugurio, mentre era tutto nuovo e a norma.
    E' un grave motivo per il recesso? chi deve accollarsi le spese per sostituire il compensato?
    grazie a tutti
     
  2. Lorenzo Oliboni

    Lorenzo Oliboni Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Liberati di questi inquilini.
    Accetta la loro richiesta ma contestagli le loro motivazioni.
    Hai stilato un verbale di consegna? Se si evince che i mobili erano nuovi o in ottime condizioni puoi farti rimborsare i danni.
    Ciao.
     
  3. carlamura85

    carlamura85 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Fatto..,Ho mandato una raccomandata con la contestazione della motivazione ma accettando la disdetta (aspetterò la risposta). Per quanto riguarda il verbale di consegna non ne ho stilato ma ho ancora le ricevute del negozio di mobili. Non hanno neppure un anno di vita e loro sono in quella casa da ormai 6 mesi...grazie per la risposta
     
  4. aryano81

    aryano81 Membro Attivo

    Altro Professionista
    Parli di corda nella casa dell' impiccato .............
    Anch' io ho avuto lo stesso problema ma non ti consiglio di dar loro il lascia passare per il recesso . Se il contratto dura un anno se lo devono far tutto .
    Le scuse più o meno banali non servono a niente
    Gli inquilini cercano in tutti i modi di svignarsela ma il contratto và onorato a tutti i costi , se no adisci a vie legali.
    E ricorda che se loro non lo rispettano umidità o no , hai tutto il diritto di andarci dall' avvocato e di chiedere regolarmente il canone d' affitto per tutto il resto del periodo di locazione e non solo , ma puoi anche chiedere i danni per incuria da parte loro e ci stanno tutti in questo caso.
    Dopodichè possono anche andarsene , a meno che non ti mandino una A.R. di disdetta altrimenti si fanno un altro anno di locazione . ;)
     
  5. carlamura85

    carlamura85 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino

    Io la penso esattamente come te sul rispetto dei contratti ma non ho intenzione di tenermeli in casa, per me l'importante è che mi sostituiscano i pannelli degli armadi danneggiati e poi possono andar via subito, saldando quanto dovuto...sappiamo poi le vie legali quanto durano e purtroppo non sono nelle condizioni economiche per combattere con questa gente. questa è la prima esperienza come locatore ma ho già imparato qualcosa di nuovo dalle vostre preziose risposte e stai ben tranquillo che ai prossimi inquilini saranno chiarite molte cose :)
     
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  6. aryano81

    aryano81 Membro Attivo

    Altro Professionista
    credo che in fin dei conti tu abbia ragione ; se si cerca di metterla sul piano della giustizia è più la spesa che l' impresa , purtroppo l' iter ( in Italia ) è molto lungo ed esoso .
     
  7. Valeria Morselli

    Valeria Morselli Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Ho avuto anche io un caso simile: un militare che aspettava il trasferimento da lì a poco e nonostante ciò non ha voluto fare contratto transitorio come da me proposto, ma ha insistito per il 3+2 per poter risparmiare (canone concordato) e quindi quando ha saputo che sarebbe dovuto andare via invece di dare regolare disdetta, pur di non pagare i sei mesi a vuoto ha PROVOCATO la muffa nell'appartamento tappando tutti gli infissi e ogni pertugio da dove potesse passare l'aria (persino l'apertura obbligatoria per l'impianto del gas in cucina!!!), così facendo mi ha rovinanato pure i mobili e allora ha pensato bene di collocarli in giardino facendo ancora pià danni, poi ha persino chiamato la ASL costringendomi così a fare pratiche assurde e inutili e infine ha fatto inviare dal suo avvocato lettera di disdetta immediata per insalubrità dell'immobile. A quel punto mi sono detta "meno male che se ne va domani!". Guarda caso dopo ho riaffittato e non c'è stata più ombra di muffa...
     
  8. carlamura85

    carlamura85 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    questa storia è persino più assurda della mia. Il problema è che questi sono convinti sul serio di quello che dicono. alla fine ti sei dovuta ripagare anche i mobili?
     
  9. Valeria Morselli

    Valeria Morselli Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Tramite intervento del mio avvocato sono riuscita a trattenere una somma dal deposito cauzionale e poi sono intervenuta personalmente con gli antimuffa, la candeggina e una vernice speciale (si era rovinato solo il pannello posteriore per fortuna, quindi ho potuto rimediare). Ma quella persona mi ha fatto passare quattro mesi d'inferno, perciò ho festeggiato quando è sparita dalla mia vista e dal mio appartamento. :)
     
  10. pasqualedf

    pasqualedf Membro Junior

    Privato Cittadino
    In caso di immobile con presenza di umidità e possibile sviluppo di muffa e condensa sulle pareti, consiglio sempre di inserire nel contratto, in un apposito articolo - semmai dedicato allo "utilizzo dell'immobile" tutti quegli accorgimenti necessari da adottare in costanza di locazione.
    In tal caso, il conduttore non potrà invocare l'art. 1578 c.c. "Vizi della cosa locata", giacché detti "vizi" erano a lui già noti all'atto della sottoscrizione del contratto di locazione. Saluto cordialmente. PDF
     
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  11. Manlio Carnevale

    Manlio Carnevale Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    :stretta_di_mano: Concordo ed aggiungo che non basterebbe ! Si dovrebbe aggiungere una dicitura dove si dichiari espressamente " che eventuali muffe potrebbero causare problemi alla salute !! " A mio avviso sarebbe più opportuno che i proprietari degli immobili, coscienti di questo particolare " vizio " provvedano a risolverlo !!
     
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  12. Manlio Carnevale

    Manlio Carnevale Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Carla, già il piano terra(a maggior ragione se non recentissimo)è soggetto a fenomeni di umidità, ma tu dovresti considerare ciò che è accaduto a Cagliari negli ultimi anni, con nubifragi di una certa intensità, che possono essere causa solo recentemente del fenomeno che riguarda il tuo immobile !
    Scrivo ciò perchè mi sono trasferito in Sicilia dopo ben 13 anni vissuti a Cagliari e conosco bene le problematiche legate al problema idrogeologico della città !!!
     
    A La Capanna e dormiente piace questo messaggio.
  13. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Grazie @pasqualedf : non so quanto valga, ma è un suggerimento che terrò presente.
    Per rimanere in tema, vi racconto la mia.

    Casa anni trenta, ristrutturati gli interni e sostituzione infissi con nuovi a taglio termico e bassa trasmittanza.
    Affittato alloggio a coppia di stranieri: pagano regolarmente per quasi 3 anni. Nel frattempo arrivano 2 bimbi, panni stesi in continuazione. Poi il marito perde (dice) il lavoro: ho tollerato quasi un anno, nella speranza potesse riprendersi. Scatta pure il rinnovo ai 4 anni. Riprende a lavorare ma mi dice saltuariamente. Quando ormai l'arretrato compie un anno, informo l'inquilino che non potevo più proseguire così, e mi trovavo costretto a chiedere lo sfratto: mi dice che sono stato più che corretto e tollerante nei suoi confronti; nel frattempo aveva trovato lavoro in una cittadina vicina e là si sarebbe trasferito. Intanto la moglie andava dicendo che se ne andavano perchè avevano comprato alloggio.

    Primo problema, la consegna delle chiavi: ho dovuto alzare la voce la vigilia dell'arrivo dell'uffic. giudiziario con il fabbro per vedermele finalmente consegnare.

    Dopo meno di un mese mi arriva una diffida comunale, su richiesta dell'ASL a seguito di esposto di 6-8 mesi prima di lor signori che lamentavano la formazione di muffe sugli angoli del soffitto ecc, con tanto di verbale di sopralluogo.

    Mai visto finestre aperte. Spesso anche gli scuri chiusi di giorno, e luce accesa in casa. L'appartamento lasciato in condizioni pietose. Chiave cantina non ritornata, con materiale da far sgomberare.

    Oggi, specie nelle case datate con ponti termici e soffitte poco coibentate, l'esigenza di ventilazione dei locali è fondamentale, specie quando i serramenti sono a tenuta perfetta come oggi avviene.

    Nel medesimo caseggiato ha abitato mia suocera per 40 anni e non ha mai avuto problemi del genere.....

    Ovviamente devo procedere al ripristino, a dimostrare di aver preso provvedimenti, e rispondere alla burocrazia..... come ha raccontato valeria.

    Non c'è limite al peggio.

    p.s.: ho letto anche la risposta suggerimento di Manlio: ha ragione che è bene che i proprietari prendano provvedimenti. Nel caso, questi erano stati presi, e chi sa perchè sono risultati sufficienti negli alloggi adiacenti.... e non in questo! E di questo problema l'inquilino non ne aveva mai fatto cenno....
    Non stiamo qui parlando di contrapposizione proprietari-inquilini, ma di persone scorrette, dispettose e disoneste.
    Ovviamente queste caratteristiche si possono individuare in entrambe le categorie.
     
    Ultima modifica: 6 Settembre 2014
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  14. Manlio Carnevale

    Manlio Carnevale Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Hai presente quando si monta un condizionatore, dove occorre fare un foro cilindrico nel muro perimetrale per far passare l' impianto ? Chi ristruttura immobili non recenti ed in primis al piano terra deve procedere con gli stessi fori ma posti in basso ed in più locali. Questo basta a creare l' areazione indispensabile per non creare le condense che nel lungo periodo creano muffe, con annessi e connessi !! Aggiungo che tale procedimento si adopera nelle nuove costruzioni dove si utilizzi il gasbeton(che conoscerai sicuramente e che saprai non essere materiale traspirante).
     
  15. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Nella fattispecie secondo ed ultimo piano: sottotetto freddo, solaio trattato con gettata di argilla espansa.
     
  16. pasqualedf

    pasqualedf Membro Junior

    Privato Cittadino
    L'ASL ha fatto un sopralluogo per la formazione di muffe e condensa??? Ma di cosa parliamo??? Dovrebbero chiudere buona parte degli immobili in Italia! E cosa mai c'era dentro casa, una rigogliosa vegetazione causa l'umidità???

    Ad ogni modo, sempre specificare che l'immobile potrebbe essere soggetto a formazione di condensa causa umidità. Questo basta a dire all'inquilino: «Attento, Io ti ho avvisato. Se tu procedi, sono problemi tuoi!».
    Quanto poi a specificare che la presenza di eventuali muffe potrebbero essere cagionevoli alla salute...io andrei cauto, giacché si dovrebbe fare un esame di laboratorio rispetto a quali muffe trattansi e, non già semplicemente dichiarare che sono dannose. E chi sono io, un biologo??? Ma de che???

    Trattandosi di un contratto di locazione, specificare ciò che si dà in locazione. Dal punto di vista legale (non voglio essere cinico, ma conviene) sempre "scaricare" il problema a chi la casa la abita. Piccoli accorgimenti da adottare dentro casa, sono indispensabili per evitare più grossi problemi, ma non sempre, anzi quasi mai l'inquilino vi presta attenzione. E proprio su questa "mancanza" dell'inquilino, fare leva per addossare a lui la responsabilità dei costi di ripristino.

    Quanto poi all'eliminazione delle cause che generano l'umidità: non sempre queste ultime sono risolvibili dal solo proprietario. Nel mio caso specifico, l'umidità deriva da un cortile condominiale, di terzi, confinante colla mia proprietà, i cui comproprietari, finora, se ne sono lavate le mani. Anche su questo aspetto, andrei cauto prima di addossare al solo proprietario ogni responsabilità. Le sfaccettuture e le realtà della vita sono varie e molteplici. PDF
     
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  17. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Come agenzia abbiamo ormai un "tecnico di riferimento" specializzato solo in questo tipo di problemi e che utilizziamo quando inquilino e proprietario non riescono a mettersi d'accordo, con una consulenza specifica e gratuita.
    Compito del tecnico è quello di capire se umidità e proliferazione di muffe dipenda "prevalentemente" da fattori ambientali o da elementi "strutturali".
    Nell'ultimo caso l'inquilina si lamentava della formazione di condensa e muffe all'interno di un appartamento di 50 mq nel quale viveva con altre 4 persone e 2 cani, un acquario tropicale da 200 litri e stendino per asciugare i panni in camera da letto...
     
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  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    ... facci capire meglio..: da quanto sopra avremmo inteso tutti che il tecnico di riferimento specializzato, non ti serve tanto per la diagnosi, quanto come controfigura per le parti più rognose e delicate ... ;)
     
  19. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Diciamo, @Bastimento , che in molti casi abbiamo a che fare con proprietari ed inquilini sensati. Spesso le parti si mettono d'accordo tra loro, effettuano i lavori necessari e dividono le spese senza coinvolgere l'agenzia.

    In altre situazioni non c'è accordo perchè il proprietario sostiene che la colpa sia dell'inquilino e l'inquilino che dipenda dall'immobile (=proprietario). E' allora che si interpella l'agenzia!
    Siccome questo problema oggi mi sembra molto più sentito e frequente, abbiamo ormai un tecnico collaudato che, in assenza di accordo tra le parti, interviene per dirimere la questione. Spiega, secondo la sua esperienza, quali siano le cause, propone soluzioni e (la cosa più importante) dà all'inquilino tutti i consigli necessari per evitare che il problema si ripeta (perchè spesso la paura del proprietario non è tanto quella di mettere mano al portafoglio ma di spendere dei soldi inutilmente!).
    E' uno dei miei fiori all'occhiello: normalmente mi fa fare un figurone!

    Non so se ho risposto alla tua curiosità!
     
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  20. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Volevo dire che mi sembrava una buona tecnica per far dare una risposta palese da un terzo estraneo e quindi convincente: in sostanza lo confermi.

    Ma confermi anche che il problema è diventato più frequente e sentito: ora le case sono sempre quelle (almeno quelle preesistenti) , quindi quali le cause che un tempo non c'erano?

    Io lo attribuisco soprattutto ai nuovi serramenti, alle abitudini di vita dove non ci sono più le mamme o nonne che ogni mattina facevano le grandi manovre di pulizie, con materassi e cuscini sbattuti col battipanni, finestre spalancate anche d'inverno, si stendeva all'aria aperta, e con una certa frequenza prima di Pasqua si ritinteggiavano i locali con materiali traspiranti e non semilavabili.

    E questo anche se quasi tutti in casa avevano la cucina economica con il bollitore d'acqua sempre pieno.
     
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