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rosalbafru

Ospite
Buongiorno e grazie per le risposte. Direi che gigi85438 ha centrato il problema. Io vorrei poter avere la residenza da sola, perchè lo stato di famiglia del mio compagno è composta anche dai suoi due figli (che però non convivono con noi). La mia preoccupazione è che, finendo sul suo stato di famiglia, andrei a creare problemi per il discorso di prima casa, di mutuo, insomma.... è vero che conviviamo, ma siamo pur sempre due nuclei distinti. Non voglio creargli problemi che già ha. All'ufficio delle entrate devo fare il versamento anche se non pago affitto e a nome di chi? Dei figli o di lui che è usufruttuario?? Cosa devo dichiarargli, secondo voi, per non cambiare la situazione attuale del mio compagno? Sono così confusa e spero di non far pasticci
 

Kurt

Membro Attivo
Professionista
si può chiedere la residenza e non comparire nello stato di famiglia del compagno basta dichiarare che non ci sono rapporti affettivi tra la richiedente e colui che già risiede in casa.
Per mia esperienza diretta posso dire che i Comuni di Milano, Verona, Venezia hanno dei moduli appositamente predisposti che prevedono questa possibilità. Verifica il modulo e compilalo di conseguenza - trovi tutto sul sito internet del Tuo Comune.

Nessun problema riguardo l'AdE perché la residenza la concedono anche se sei ospite di durata indeterminata.

Tieni presente che taluni Comuni fanno verificare a un addetto comunale la reale situazione pertanto quando viene a visitare la casa devi avere un posto dove dormire autonomo (se esiste solo una camera da letto la soluzione può essere un divano letto ecc.).

Mia opinione professionale è che questo punto possa essere discusso ma non ti conviene perché combattere la burocrazia per una questione di principio è come lavare la testa all'asino: sprechi tempo e sapone, quindi adatta la casa per la visita (è su appuntamento)
 

ingelman

Membro Supporter
Agente Immobiliare
finendo sul suo stato di famiglia, andrei a creare problemi per il discorso di prima casa, di mutuo, insomma.... è vero che conviviamo, ma siamo pur sempre due nuclei distinti. Non voglio creargli problemi che già ha.

qui credo che tu stia facendo un pò di confusione.
immagino che il tuo compagno sia intervenuto come mutuatario insieme ai figli nella pratica di mutuo, da come dici la nuda proprietà è dei figli e l'usufrutto al tuo compagno, ai fini dell'acquisto fatto sei anni fà non vedo in che modo tu possa creare un problema sia ai fini del mutuo che ai fini della prima casa.

Non voglio creargli problemi che già ha. All'ufficio delle entrate devo fare il versamento anche se non pago affitto e a nome di chi? Dei figli o di lui che è usufruttuario??
all' ADE come già ti è stato detto paghi 168 euro per registrare il contratto di comodato nel quale interverrà il tuo compagno in qualità di usufruttuario come " comodante" (i figli avendo la sola nuda proprietà, non possono sottoscrivere nessun contratto ne di locazione ne di comodato, non avendo il titolo per farlo)
e tu come "comodatario"
 

topcasa

Membro Storico
qui credo che tu stia facendo un pò di confusione.
immagino che il tuo compagno sia intervenuto come mutuatario insieme ai figli nella pratica di mutuo, da come dici la nuda proprietà è dei figli e l'usufrutto al tuo compagno, ai fini dell'acquisto fatto sei anni fà non vedo in che modo tu possa creare un problema sia ai fini del mutuo che ai fini della prima casa.


all' ADE come già ti è stato detto paghi 168 euro per registrare il contratto di comodato nel quale interverrà il tuo compagno in qualità di usufruttuario come " comodante" (i figli avendo la sola nuda proprietà, non possono sottoscrivere nessun contratto ne di locazione ne di comodato, non avendo il titolo per farlo)
e tu come "comodatario"
Ma se fa richiesta di residenza e di iscrizione in nucleo diverso non ti chiedono niente almeno funziona così a Modena
 
R

rosalbafru

Ospite
Grazie davvero, finalmente qualcuno che mi ha chiarito le idee ma vediamo se è vero: riassumendo, al Comune dirò semplicemente che mi verrà assegnata una stanza e il proprietario(devo dire per forza che lui è il mio compagno? Credo che sia irrilevante) sarà comodante ed io comodataria quindi residenza separata. All' AdE farò richiesta di un comodato d'uso gratuito per porzione immobile senza lucro perchè non pagherò affitto ma pagherò i 168 euro più marche da bollo. Ho capito bene? Grazie comunque per la vostra pazienza e chiarezza
 

Kurt

Membro Attivo
Professionista
si, hai capito bene.

Assolutamente no, se te lo chiedono (non tutti i Comuni lo fanno a quanto sembra) non devi dire che è il tuo compagno perché conditio sine qua non per avere due distinti stati di famiglia è che non ci sia un rapporto affettivo che lega coloro che risiedono nell'appartamento.
Quindi è un tuo semplice amico, cosa fate poi è solo una questione di natura squisitamente privata (tra l'altro trovo indecoroso che taluni Comuni si impiccino di chi si infila sotto le mie lenzuola, mi piacerebbe una semplice domanda al quale dare una semplice risposta "desidera essere incluso nello stesso stato di famiglia? si o no. Senza giustificazioni o spiegazioni ma siamo in Italia)

Si anche per la registrazione del contratto di comodato che dovrai fare entro 20 giorni dalla data della stipula (comma 4 art. 5 DPR 131/86) per il quale pagherai i famosi 168 euro di imposta di registro.

Tieni presente che essendo un atto registrato è facile, per chi è interessato, sapere che risiedi li. Basta fare una ricerca tramite codice fiscale tuo o del tuo compagno nel sito dell'AdE.
Se vuoi evitare questo basterebbe dire che sei ospitata a titolo gratuito e dividi solo le spese (verifica se possibile presso il Comune dove ti registrerai)
 
R

rosalbafru

Ospite
Grazie Kurt, ancora più esaudiente. Anch'io credo che non sia interessante per loro sapere i rapporti che intercorrono fra me ed il proprietario. L'unica cosa che dovrò giustificare è che essendoci una sola camera da letto (l'altra è una camera con gli armadi), io sono in casa dal lunedì al venerdì da sola, dal sabato alla domenica lui torna perchè lavora fuori regione.Potrei dire che il fine settimana mi trasferisco dalla mia mamma perchè anziana e perchè così mi va, è credibile per il vigile che verrà a verificare la mia residenza? Altrimenti ho il divano letto disposto in salotto. Uno dei due si sistema lì.
 

Kurt

Membro Attivo
Professionista
Il problema non è l'armadio ma il letto.

Meglio dire che ti sei sistemata in salotto e che in settimana lui è fuori e che nei we, quando rientra, tu non ci sei mai perché vai a trovare tua madre.
Inoltre, per l'armadio che hai a tua disposizione una parte di esso (metti per il giorno della visita la tua roba da una parte sola.
Tra l'altro il fatto che lavori fuori Regione è documentabile anche per il più scettico dei verificatori.
Un solo consiglio se vengono a verificare non ti spazientire, si tratta pur sempre di Pubblici Ufficiali nell'esercizio delle funzioni.
 

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