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  1. rosalbafru

    rosalbafru Ospite

    Spero che qualcuno mi aiuti a capire come devo fare per cambiare residenza e non penalizzare il mio compagno. Dunque. Da diversi anni separata ma ancora sullo stato di famiglia del mio ex marito. Dal momento che convivo con un nuovo compagno da 7 anni, è ora che trasferisca, per ovvi motivi, la mia residenza a casa sua. Il problema è che lui da 6 anni ha un mutuo da pagare ma è usufruttario visto che la casa è intestata ai figli. Se io trasferisco la mia residenza in questa casa posso richiedere al Comune uno stato di famiglia da sola? E chi sarebbe il proprietario di questa casa, lui o i figli? Se risulta che lui mi affitta una stanza ma senza compenso, devo denunciarlo lo stesso all'Ufficio delle Entrate? Insomma cosa devo fare per risultare residente da sola? Se io non pago affitto, lui deve denunciare qualcosa? Vi prego, datemi un buon consiglio perchè nessuno riesce a capirci qualcosa. Grazie
     
  2. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    credo che il tuo compagno in qualità di usufruttuario possa locare in tutto o in parte l'abitazione, come del resto finchè ne avrè l'usufrutto possa cedere in comodato gratuito parte dell'immobile stesso.

    fare una finta locazione non credo sia una cosa saggia inquanto dovrebbe pagare delle imposte su un reddito che nemmeno percepisce.

    il comodato gratuito sicuramente dovrebbe essere la soluzione migliore , la residenza la dovresti ottenere inquanto richiesta in forza di un contratto (anche se a titolo di comodato gratuito) di parte di una porzione immobiliare , nel contratto verrà indicato che ti viene concesso ad uso di comodato gratuito l'utilizzo di una stanza la cui rappresentazione grafica verrà identificata evidenziandola nella planimetria che metterete in allegato al contratto che andrete a registrare, forse da supporto potrebbe essere utile una dichiarazione di ospitalità sottoscritta dal tuo attuale compagno usufruttuario dell'immobile.

    Credo che su queste basi potresti chiedere conferma presso il Comune in cui risiedi, (se pur l'italia è una da Comune a Comune le teste cambiano)

    Ps. prendi questo mio post come un suggerimento
    ho risposto seguendo una mia logica professionale ma in realtà non mi sono mai trovato ad affrontare una problematica simile.
     
    A m.barelli e Sim piace questo messaggio.
  3. rosalbafru

    rosalbafru Ospite

    Grazie Ingelman, molto esaustivo. Anche se però il dubbio resta. Va bene al Comune, ma per l'ufficio delle entrate? Tra l'altro mi sembra di capire che anche se con un comodato d'uso gratuito occorre fare il versamento di circa 168 euro e non capisco perchè dal momento che io non pagherò affitto e a lui non cambia il reddito. Vuoi vedere che dovrò dichiarare che il nostro sarà uno scambio di favore? Lui dà una stanza a me ed io ricambio aiutando nelle faccende di casa...
     
  4. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Per Agenzia delle Entrate non vedo il problema

    Per il comodato ad uso gratuito , registri il contratto e , purtroppo l'imposta di 168 eurini la devi pagare (il lato positivo che puoi dimostrare di abitare una porzione di un appartamento , con giusto titlo)

    per i redditi del tuo compagno , non cambia nulla, non percepisce un canone e nulla può far pensare ad una finta locazioe o finto comodato
     
  5. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    perchè non richiedere una semplice residenza senza richiedere null'altro!
     
  6. gigi85438

    gigi85438 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    perchè se chiede solo la residenza finisce dritta dritta nella famiglia anagrafica del capo famiglia.
     
  7. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    E quale sarebbe il problema visto che convivono
     
  8. gigi85438

    gigi85438 Membro Attivo

    Privato Cittadino
    basta leggere cosa chiede rosalbafru!!!!
    vuole un certificato di stato di famiglia da cui risulti soltanto lei.
     
  9. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Basta chiedere al comune che paletti hanno ed aggirarli di conseguenza
     
  10. Sim

    Sim Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Io sono dello stesso parere di ingelman: comodato d'uso gratuito di porzione di immobile e poi richiesta di residenza. Così facendo non vedo alcun problema.
     
    A gigi85438 e m.barelli piace questo messaggio.
  11. marcellogall

    marcellogall Membro Assiduo

    Agente Immobiliare
    Sono d'accordo con ingelman e Sim.
     
    A gigi85438 e m.barelli piace questo messaggio.
  12. rosalbafru

    rosalbafru Ospite

    Buongiorno e grazie per le risposte. Direi che gigi85438 ha centrato il problema. Io vorrei poter avere la residenza da sola, perchè lo stato di famiglia del mio compagno è composta anche dai suoi due figli (che però non convivono con noi). La mia preoccupazione è che, finendo sul suo stato di famiglia, andrei a creare problemi per il discorso di prima casa, di mutuo, insomma.... è vero che conviviamo, ma siamo pur sempre due nuclei distinti. Non voglio creargli problemi che già ha. All'ufficio delle entrate devo fare il versamento anche se non pago affitto e a nome di chi? Dei figli o di lui che è usufruttuario?? Cosa devo dichiarargli, secondo voi, per non cambiare la situazione attuale del mio compagno? Sono così confusa e spero di non far pasticci
     
  13. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    si può chiedere la residenza e non comparire nello stato di famiglia del compagno basta dichiarare che non ci sono rapporti affettivi tra la richiedente e colui che già risiede in casa.
    Per mia esperienza diretta posso dire che i Comuni di Milano, Verona, Venezia hanno dei moduli appositamente predisposti che prevedono questa possibilità. Verifica il modulo e compilalo di conseguenza - trovi tutto sul sito internet del Tuo Comune.

    Nessun problema riguardo l'AdE perché la residenza la concedono anche se sei ospite di durata indeterminata.

    Tieni presente che taluni Comuni fanno verificare a un addetto comunale la reale situazione pertanto quando viene a visitare la casa devi avere un posto dove dormire autonomo (se esiste solo una camera da letto la soluzione può essere un divano letto ecc.).

    Mia opinione professionale è che questo punto possa essere discusso ma non ti conviene perché combattere la burocrazia per una questione di principio è come lavare la testa all'asino: sprechi tempo e sapone, quindi adatta la casa per la visita (è su appuntamento)
     
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  14. ingelman

    ingelman Membro Storico

    Agente Immobiliare
    qui credo che tu stia facendo un pò di confusione.
    immagino che il tuo compagno sia intervenuto come mutuatario insieme ai figli nella pratica di mutuo, da come dici la nuda proprietà è dei figli e l'usufrutto al tuo compagno, ai fini dell'acquisto fatto sei anni fà non vedo in che modo tu possa creare un problema sia ai fini del mutuo che ai fini della prima casa.

    all' ADE come già ti è stato detto paghi 168 euro per registrare il contratto di comodato nel quale interverrà il tuo compagno in qualità di usufruttuario come " comodante" (i figli avendo la sola nuda proprietà, non possono sottoscrivere nessun contratto ne di locazione ne di comodato, non avendo il titolo per farlo)
    e tu come "comodatario"
     
    A Sim piace questo elemento.
  15. topcasa

    topcasa Membro Storico

    Agente Immobiliare
    Ma se fa richiesta di residenza e di iscrizione in nucleo diverso non ti chiedono niente almeno funziona così a Modena
     
  16. rosalbafru

    rosalbafru Ospite

    Grazie davvero, finalmente qualcuno che mi ha chiarito le idee ma vediamo se è vero: riassumendo, al Comune dirò semplicemente che mi verrà assegnata una stanza e il proprietario(devo dire per forza che lui è il mio compagno? Credo che sia irrilevante) sarà comodante ed io comodataria quindi residenza separata. All' AdE farò richiesta di un comodato d'uso gratuito per porzione immobile senza lucro perchè non pagherò affitto ma pagherò i 168 euro più marche da bollo. Ho capito bene? Grazie comunque per la vostra pazienza e chiarezza
     
  17. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    si, hai capito bene.

    Assolutamente no, se te lo chiedono (non tutti i Comuni lo fanno a quanto sembra) non devi dire che è il tuo compagno perché conditio sine qua non per avere due distinti stati di famiglia è che non ci sia un rapporto affettivo che lega coloro che risiedono nell'appartamento.
    Quindi è un tuo semplice amico, cosa fate poi è solo una questione di natura squisitamente privata (tra l'altro trovo indecoroso che taluni Comuni si impiccino di chi si infila sotto le mie lenzuola, mi piacerebbe una semplice domanda al quale dare una semplice risposta "desidera essere incluso nello stesso stato di famiglia? si o no. Senza giustificazioni o spiegazioni ma siamo in Italia)

    Si anche per la registrazione del contratto di comodato che dovrai fare entro 20 giorni dalla data della stipula (comma 4 art. 5 DPR 131/86) per il quale pagherai i famosi 168 euro di imposta di registro.

    Tieni presente che essendo un atto registrato è facile, per chi è interessato, sapere che risiedi li. Basta fare una ricerca tramite codice fiscale tuo o del tuo compagno nel sito dell'AdE.
    Se vuoi evitare questo basterebbe dire che sei ospitata a titolo gratuito e dividi solo le spese (verifica se possibile presso il Comune dove ti registrerai)
     
  18. rosalbafru

    rosalbafru Ospite

    Grazie Kurt, ancora più esaudiente. Anch'io credo che non sia interessante per loro sapere i rapporti che intercorrono fra me ed il proprietario. L'unica cosa che dovrò giustificare è che essendoci una sola camera da letto (l'altra è una camera con gli armadi), io sono in casa dal lunedì al venerdì da sola, dal sabato alla domenica lui torna perchè lavora fuori regione.Potrei dire che il fine settimana mi trasferisco dalla mia mamma perchè anziana e perchè così mi va, è credibile per il vigile che verrà a verificare la mia residenza? Altrimenti ho il divano letto disposto in salotto. Uno dei due si sistema lì.
     
  19. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il problema non è l'armadio ma il letto.

    Meglio dire che ti sei sistemata in salotto e che in settimana lui è fuori e che nei we, quando rientra, tu non ci sei mai perché vai a trovare tua madre.
    Inoltre, per l'armadio che hai a tua disposizione una parte di esso (metti per il giorno della visita la tua roba da una parte sola.
    Tra l'altro il fatto che lavori fuori Regione è documentabile anche per il più scettico dei verificatori.
    Un solo consiglio se vengono a verificare non ti spazientire, si tratta pur sempre di Pubblici Ufficiali nell'esercizio delle funzioni.
     
  20. rosalbafru

    rosalbafru Ospite

    Grazie a tutti. Siete stati preziosi. Vi farò sapere l'evolversi della situazione
     

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