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Silent78

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buonasera,

Vorrei fare una domanda riguardo alla vendita di un immobile che sto ultimando.
Si tratta della vendita conseguente all'eredità di mia madre e siamo in 3 eredi (io, mio padre e mia sorella).
Manca poco al rogito e dobbiamo comunicare gli importi degli assegni circolari.
Io ho anticipato diverse spese, legate alla successione e, di comune accordo, abbiamo deciso che i tre assegni fossero di importo diverso (il mio più alto), per metterci in pari.
Mi è giunta voce che questo non sia possibile e che il notaio è obbligato ad approvare gli importi degli assegni solo se corrispondenti alla quota d'eredità (33% cad.)
E' così, oppure basta comunicare l'esatto importo dei 3 assegni e al notaio non importa nulla?

Grazie per l'attenzione
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Se siete comproprietari al 33%, dovrete ricevere tre assegni di pari importo.
Poi tuo padre e tua sorella potranno farti un bonifico con causale “rimborso spese anticipate per successione e vendita casa ”, o qualcosa del genere.
 

Silent78

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Questo significa rischiare moltissimo.
Non è possibile firmare una dichiarazione in presenza del notaio?
 

Silent78

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Si ma questo non è materia di discussione.
La mia domanda è se esiste un qualche tipo di tutela o dichiarazione che possa essere messa in atto per dividere differentemente gli importi.
Le analisi familiari non hanno alcuna importanza.
Col dovuto rispetto
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Chiedi al notaio.
Solo lui può trovare il modo di giustificare in atto pagamenti differenti tra voi, se esiste.
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
Si ma questo non è materia di discussione.
La mia domanda è se esiste un qualche tipo di tutela o dichiarazione che possa essere messa in atto per dividere differentemente gli importi.
Le analisi familiari non hanno alcuna importanza.
Col dovuto rispetto
Sii felice che la vendita vada in porto e accontentati di incassare la tua parte.
Poi per i dettagli irrilevanti ti accorderai con i tuoi parenti.
 

miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
Se i rapporti e la fiducia tra di voi sono buoni, vale il consiglio di Specialist, atto normale con assegni pro-quota e ve la vedete post rogito. Ma hai già scritto che così non è.


Quindi va tutto preparato e studiato con calma. Non dovrebbe essere un problema ricevere assegni differenti sia pure a fronte di quote uguali, ovviamente preparando e concordando il tutto per tempo con il notaio.

Il problema è quello di cautelarsi verso future rivendicazioni/cambio idea degli altri comunisti (i tuoi parenti comproprietari).

-La prima cosa che mi viene in mente è nell'ipotesi fortunata che le somme in più che rivendichi sono comparabili con le spese di acquisto, e allora ci si mette d'accordo con l'acquirente che le spese di acquisto sono a carico parte venditrice, aumentando di conseguenza il prezzo di vendita della relativa somma. Ma potrebbe funzionare solo se dal punto di vista matematico tornano i conti, cioè se quanto devi ricevere dai tuoi parenti è grosso modo uguale alle spese notarili di cui si farebbero carico loro due.

-Altrimenti, per fare le cose per bene, prendi spunto da questo articolo, è un caso molto simile al tuo in cui viene suggerito un accordo scritto (atto a scongiurare rivendicazioni post rogito) e poi semplicemente in atto si vendono quote uguali a prezzo diverso.


Ma se dici che manca poco al rogito dovresti affrettarti: comincia già domani a parlare con il notaio.

Resto comunque dell'idea che se non si tratta di grandi somme non solleverei tante questioni, incassi e poi cerchi di farli ragionare.
 

Manzoni Maurizio

Membro Assiduo
Agente Immobiliare
Ciao, a me è già capitato di vendere e rogitare un immobile con 3 eredi, gli importi ricevuti concordati tra gli eredi compensavano delle spese sostenute dai vari eredi, il notaio interpellato prima dell'atto ci aveva confermato che Lui non entrava in merito alle quote e alle cifre riscosse da ognuno.
 

tharapyo

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Ciao, a me è già capitato di vendere e rogitare un immobile con 3 eredi, gli importi ricevuti concordati tra gli eredi compensavano delle spese sostenute dai vari eredi, il notaio interpellato prima dell'atto ci aveva confermato che Lui non entrava in merito alle quote e alle cifre riscosse da ognuno.
Anche a me sono capitati casi simili, ed abbiamo risolto come detto da Manzoni Maurizio, il consiglio è di informare preventivamente l'acquirente ed il notaio e se possibile documentare le spese sostenute.
 

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Stellina 12 ha scritto sul profilo di francesca63.
Buongiorno @francesca63 sono qui a chiedere di nuovo il tuo aiuto. Oggi mi sono recata in agenzia per mettere in chiaro un po la situazione e parlando mi dicono che l'acquirente potrebbe chiedere il doppio della caparra? Il problema è che io adesso dovrò cercare di risolvere la situazione che mi ritrovo..
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