Maxim 00

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Privato Cittadino
Ecco spiegato...... Al tempo le DIA si depositavano con solo un controllo formale di completezza documentale da parte del Comune, senza alcuna verifica di merito su quanto ivi contenuto, compresa l'agibilità!

Non mi dilungo sulla corresponsabilità da parte del Comune che comunque sussiste, dato che non interessa ai fini della compravendita.

Devi far verificare che la precedente abitabilità contenga i documenti inerenti le parti comuni del fabbricato (cert. id. statica, Di.Co. impianti parti comuni, eventuali prescrizioni / condizioni imposte dal Comune, l'assenza di richieste di integrazioni mai esaudite, presenza di autorizzazione di passo/accesso carrabile, nulla osta impianto fognante, .....). Per il tuo immobile, dato che farai delle modifiche, è bene seppur non necessaria, farne un aggiornamento parziale.

Se ti va bene acquistare ufficialmente tre camere singole, io non lo scarterei...... Chiaramente con la presenza di uno sconto per i lavori per la conformazione!
ti riferisci all'abitabilità prima dell'inizio della ristrutturazione? cioè quella del 1996? questo aspetto non l'ho considerato con il mio tecnico...qui mi perdo perché non è la mia sfera di competenza, perché è così importante secondo te fare verificare anche la precedente abitabilità? con una DIA successiva per ristrutturazione non avrebbero comunque dovuto richiedere una nuova certificazione di agibilità?
 

Maxim 00

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
ti riferisci all'abitabilità prima dell'inizio della ristrutturazione? cioè quella del 1996? questo aspetto non l'ho considerato con il mio tecnico...qui mi perdo perché non è la mia sfera di competenza, perché è così importante secondo te fare verificare anche la precedente abitabilità? con una DIA successiva per ristrutturazione non avrebbero comunque dovuto richiedere una nuova certificazione di agibilità?
ah forse ho capito... tu dici che dovrebbe esserci una agibilità precedente per tutto il fabbricato e poi, a seguito dei lavori di ristrutturazione, una agibilità che riguarda la singola unità immobiliare. Quindi, se è cosi, nel 2010 avrebbero depositato una richiesta di conformità edilizia e agibilità che riguarda ogni singola unità del condominio, mentre quella "globale"(non so se si dice cosi) che riguarda il fabbricato risalirebbe al 1996.

Per il punto 3): non conosco questa regola dei 20mq ma mi piacerebbe impararla o meglio capire quale ne sia la fonte.
non l'ho chiesto, ma presumo si tratti della regolamentazione comunale. comunque verificherò.
 

brina82

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Ecco spiegato...... Al tempo le DIA si depositavano con solo un controllo formale di completezza documentale da parte del Comune, senza alcuna verifica di merito su quanto ivi contenuto, compresa l'agibilità!
Esattamente come oggi (CILA SCIA SCA ecc.).
Devi far verificare che la precedente abitabilità contenga i documenti inerenti le parti comuni del fabbricato (cert. id. statica, Di.Co. impianti parti comuni, eventuali prescrizioni / condizioni imposte dal Comune, l'assenza di richieste di integrazioni mai esaudite, presenza di autorizzazione di passo/accesso carrabile, nulla osta impianto fognante, .....). Per il tuo immobile, dato che farai delle modifiche, è bene seppur non necessaria, farne un aggiornamento parziale.

Se ti va bene acquistare ufficialmente tre camere singole, io non lo scarterei...... Chiaramente con la presenza di uno sconto per i lavori per la conformazione!
Secondo te non potrebbe essere un problema avere un immobile derivante da un cambio dest. d'uso del '96 con le camere che non rispettano le sup. aeroilluminanti?

Io approfondirei la questione... non sono un genio dell'urbanistica, però a occhio e croce se fai un cambio dest. d'uso nel 1996 mi adegui anche le finestre...
 

Jan80

Membro Senior
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Secondo te non potrebbe essere un problema avere un immobile derivante da un cambio dest. d'uso del '96 con le camere che non rispettano le sup. aeroilluminanti?
Sulla carta sono rispettati, nella realtà mancano i guardaroba e vanno ripristinati poiché si tratta di un abuso non sanabile. Non mi pare un problema così insormontabile, a patto che il venditore sia conscio che dovrà essere lui a sopperire a tale mancanza.
 

brina82

Membro Storico
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Sulla carta sono rispettati, nella realtà mancano i guardaroba e vanno ripristinati poiché si tratta di un abuso non sanabile. Non mi pare un problema così insormontabile, a patto che il venditore sia conscio che dovrà essere lui a sopperire a tale mancanza.
Solamente la questione "ingresso" mancherebbe all'appello (lo col tratteggio si sono proprio arrampicati sugli specchi): sempre lui se ne dovrà fare carico, con delle modifiche specifiche.
 

Maxim 00

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Sulla carta sono rispettati, nella realtà mancano i guardaroba e vanno ripristinati poiché si tratta di un abuso non sanabile. Non mi pare un problema così insormontabile, a patto che il venditore sia conscio che dovrà essere lui a sopperire a tale mancanza.
Solamente la questione "ingresso" mancherebbe all'appello (lo col tratteggio si sono proprio arrampicati sugli specchi): sempre lui se ne dovrà fare carico, con delle modifiche specifiche.
E' quello che dice anche il professionista di mia fiducia, salvo però verificare se questa agibilità esista oppure no, perché se si fosse formato silenzio-assenso in un modo o nell'altro si dovrebbe riuscire a regolarizzare, se invece manca proprio il problema può diventare parecchio complesso, bisognerebbe verificare le prescrizioni imposte ed eventualmente non osservate e, forse aggiungo io, si presenterebbe oggi la necessità di avere l'agibilità con le norme odierne e non già con quelle dell'epoca .
In ogni caso il mio tecnico ritiene che con ogni probabilità ci sia una unica agibilità per l'intero stabile, secondo lui è probabile che le finestre fossero così gia nel '96 ed avendo cambiato disposizioni interne e ricavato appartamenti si siano trovati con il problema del rapporto 1/8; secondo lui è verosimile che non abbiano cambiato le aperture a finestra per non doversi occupare della conformità sismica, ovviamente sbagliando, ma potrebbe essere la ragione principale di questo bel casino
 

Jan80

Membro Senior
Professionista
E' quello che dice anche il professionista di mia fiducia, salvo però verificare se questa agibilità esista oppure no, perché se si fosse formato silenzio-assenso in un modo o nell'altro si dovrebbe riuscire a regolarizzare, se invece manca proprio il problema può diventare parecchio complesso, bisognerebbe verificare le prescrizioni imposte ed eventualmente non osservate e, forse aggiungo io, si presenterebbe oggi la necessità di avere l'agibilità con le norme odierne e non già con quelle dell'epoca .
In ogni caso il mio tecnico ritiene che con ogni probabilità ci sia una unica agibilità per l'intero stabile, secondo lui è probabile che le finestre fossero così gia nel '96 ed avendo cambiato disposizioni interne e ricavato appartamenti si siano trovati con il problema del rapporto 1/8; secondo lui è verosimile che non abbiano cambiato le aperture a finestra per non doversi occupare della conformità sismica, ovviamente sbagliando, ma potrebbe essere la ragione principale di questo bel casino
Completamente d'accordo
 

ab.qualcosa

Membro Storico
Agente Immobiliare
sempre però che possa esistere un'abitazione senza camera matrimoniale... (consultare i regolamenti edilizi).
A Roma si può?
No perché sto guardando ora il rilievo di un appartamento dei primi anni 2000 dove la più grande di tre camere non è sopra i 14 mq.
Potrei quasi scommettere che se recupero un progetto qualche cavedio difforme l'ha ristretta (di poco) facendola scendere sotto quel limite.
 

Maxim 00

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Buongiorno a tutti, ritorno a chiedere di nuovo la vostra opinione dopo che sono trascorsi quasi 2 mesi: In questo lasso di tempo il mio professionista ha richiesto al comune l'accesso agli atti per verificare altre incongruenze che si sono manifestate.
Solo da pochi gg la PA ha dato seguito alla mia richiesta, peraltro rispondendo solo in parte, cosa che ha infastidito non poco il mio tecnico.
Prossima settimana avrò appuntamento direttamente con tecnico del Comune, la parte relativa al rapporto di aeroilluminazione parrebbe potersi risolvere favorevolmente (salvo farsi rilasciare una risposta scritta), mentre sono emersi ulteriori problemi: per il condominio in questione è stata richiesta solo una agibilità parziale (2010) che concerne 7 appartamenti su 9 (l'appartamento che mi interessa è incluso nei 7), ma è rimasta fuori dalla richiesta di agibilità parziale anche il subalterno che identifica le parti comuni dell'edificio.
La cosa mi lascia molto perplesso... è possibile avere una agibilità su una unità immobiliare e non sulle parti comuni? Se le parti comuni non sono a norma, come può esserlo il singolo appartamento visto che l'unità immobiliare ha una proprietà indivisa delle parti comuni?
 

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