dragstar

Membro Attivo
Privato Cittadino
Vorrei acquistare caldaia a condensazione e relativi caloriferi.
E' possibile comprare in due posti diversi caldaia e caloriferi, e poi farsi fare la messa in opera da altra ditta e quindi avere 3 detrazioni relative allo stesso argomento? cambio caldaia.
Spero di essermi spiegato.
grazie
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Fiscalmente gli aspetti sono due:
1) Le detrazioni
2) L' IVA Ridotta , dal 22% al 10%

Quanto alle detrazioni non ha rilievo quante fatture e relativi bonifici alleghi: purchè si stia entro il massimale previsto (non li supererai certamente)

Per usufruire dell'IVA ridotta, la faccenda è più complicata: l'utente finale può usufruire dell'IVA ridotta sull'acquisto dei cosiddetti beni finiti, solo se l'intervento rientra nella classificazione "Ristrutturazione o Restauro" cioè le lettere C o D
Vedi guida della AdE:
B. dell’acquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la
realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di
ristrutturazione edilizia, individuate dall’articolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6
giugno 2001, n. 380.
L’aliquota IVA del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale
a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria
individualità (per esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera).
L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei
lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

Nel caso di manutenzione straordinaria l'acquisto dei beni significativi è ivato con aliquota ordinaria: solo l'installatore finale può fatturare il tutto, manodopera + apparecchi di impianto, al 10% per la quota materiali fino a uguagliare la quota manodopera, ma così acendo dovrebeb acquistare tutto l'installatore, .... e poi fare un ricarico sul prezzo d'acquisto per non smenarci sulla differenza d'IVA.
 

ludovica83

Membro Vintage
Privato Cittadino
e poi fare un ricarico sul prezzo d'acquisto per non smenarci sulla differenza d'IVA.
Concordo su tutte il resto ma per l'IVA praticamente si fa un conto tra il dare/avere tra l'IVA che hai pagato per acquistare e l'IVA che hai venduto. Se non la ricevi non la paghi.
Con il decreto del fare Versi quella incassata dalla fattura.
Prima
L'IVA applicata sulla vendita di un bene o la fornitura di un servizio doveva essere versata col criterio "di competenza" (cioè riferita al periodo di emissione della fattura), ovvero: mensilmente, cioè entro il 16 del mese successivo all'emissione della fattura, o trimestralmente, se non si supera un determinato volume d'affari, cioè entro il 16 di maggio, agosto, novembre e marzo dell'anno successivo
Adesso
L’IVA a debito può essere versata solo al momento dell'effettivo pagamento della fattura. Il nuovo regime è opzionale e per applicarlo bisognerà fare una specifica richiesta.
Per applicare il nuovo regime non è necessaria alcuna comunicazione preventiva, la scelta si deduce dal comportamento adottato nella liquidazione periodica. La comunicazione formale avviene poi con la dichiarazione annuale IVA (quadro VO). Sulla fattura va tuttavia riportato il riferimento all'art. 32-bis del Dl 83/2012.
Per maggiori info: http://economia.virgilio.it/tasse/IVA-per-cassa-cosa-cambia-nuovo-regime.html
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Ciao Ludovica: sono troppo inesperto sulle pratiche IVA per entrare nel tecnicismo e nella variante del prima e dopo da te citati: concedimi di considerarle una differenza/correttivo temporale, che ovviamente è interessante sul piano pratico perchè corregge lo sfasamento tra l'introito e l'esborso.

Non sono in grado di apprezzare altro, e non ho speso molto per capirlo a fondo.

Credo anche tu abbia forse frainteso la mia affermazione, dato che dic i per contestare la mia affermazione:
Se non la ricevi non la paghi.

La frase è corretta, ma non mi pare pertinente al mio esempio: lo traduco con un esempio numerico:

L'idraulico compra la caldaia ed i radiatori e sborsa 1000€+IVA 22%=1220€

Non credo che a sua volta possa fatturare la caldaia a 1000€ applicando l'IVA al 10%: perchè nel qual caso ci perderebbe 120€ secchi. Se poi si considera che la fatturazione della caldaia "girata" va ad incrementare il suo fatturato annuo, facendo scattare la progressività d'imposta, non capisco come possa non fare un ricarico sul prezzo di ri-vendita della caldaia. Salvo che il suo volume d'acquisto sia premiato con uno sconto da parte del grossista, superiore alla differenza d'IVA

In conclusione io ritengo che:
a) se sono interventi di manutenzione ord o straordinaria, l'artigiano in buona fede consiglierà al cliente di acquistare direttamente i beni significativi, anche al 22% IVA
b) se sono interventi di restauro o ristrutturazione, a maggior ragione il cliente potrà acquistare direttamente con IVA al 10%.

In tutti e due i casi sarà invece molto più "comodo" far fare tutto all'idraulico , ma la comodità si paga.
 

od1n0

Membro Senior
Privato Cittadino
L'idraulico compra la caldaia ed i radiatori e sborsa 1000€+IVA 22%=1220€

Non credo che a sua volta possa fatturare la caldaia a 1000€ applicando l'IVA al 10%:.
L'idraulico non perde nulla visto che l'IVA e' neutra per i passaggi intermedi e ricade solo sul consumatore finale del bene o servizio. Al massimo porterà in detrazione i 220 euro dai 100 vantando alla fine un credito di 120 euro nei confronti dell'erario che recupererà in fase di liquidazione.
 

ludovica83

Membro Vintage
Privato Cittadino
IVA
La liquidazione (cioè il calcolo dell'imposta) si fa sommando l'IVA incassata dai propri clienti esercitando l'obbligo di rivalsa e sottraendo a tale importo l'IVA versata ai propri fornitori.
Se da tale differenza scaturirà un debito verso l'erario tale differenza sarà versata tramite il modello F24.

La mia frase "se non la ricevi non la paghi" è perché...
se viceversa scaturirà un credito questo potrà essere riportato al periodo successivo per essere scalato dalla successiva dichiarazione o a certe condizioni potrà essere chiesto a rimborso o utilizzato in compensazione, cioè detratto da altri tributi dovuti dal contribuente.

In tutti e due i casi sarà invece molto più "comodo" far fare tutto all'idraulico , ma la comodità si paga.
Assolutamente posso dirti che non è così.
Nel mio caso: gli stessi caloriferi acquistati dall'idraulico costavano meno rispetto ad acquistarli dai negozi.
Inoltre ci sono determinate linee produttive che non sono per il "pubblico".
Gli idraulici acquistano direttamente da grossisti oppure tramite il rappresentante della società che li produce...
Anche io ti dirò ho pensato di acquistare una parte del materiale prima convinta di risparmiare... ma la vendita al dettaglio seppur ai magazzini risulta sempre perdente se la compari al prezzo idraulico che tratta con il produttore.
Idem per tutto quello che riguardava l'impianto elettrico, mi ha portato direttamente la fattura del suo fornitore.
Non ci guadagnano con i materiali ma sull'installazione è tutta manodopera che cmq ti fai preventivare prima.
 

Bastimento

Membro Storico
Privato Cittadino
Grazie od1n0 e ludovica: sul meccanismo IVA non avevo chiara la possibilità di esercitare il credito.
Sui prezzi capisco il ragionamento, ma dipende da situazione a situazione.
Non dubito che grossi installatori spuntino ottimi prezzi: dubito invece ciò accada coi piccoli artigiani. A me non è mai successo: difatti l'idraulico preferisce che io comperi direttamente: non anticipa soldi e non fa brutte figure. Comunque il vostro esempio è chiaro.
 

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