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DRM77

Ospite
Salve.Vorrei capire bene quale dei due regimi converrebbe scegliere per chi volesse aprire attività di agente immobiliare(ditta individuale). Col regime forfettario i contributi inps dovrebbero essere versati sulla base di quanto dichiarato(quindi nessun contributo fisso). L'aliquota da tenere in considerazione per i contributi previdenziali quant'è? Vorrei capire bene e in modo dettagliato quale dei due regimi scegliere. Ipotizzando un reddito di 15.000 euro tra inps e tasse cosa si dovrebbe pagare? Grazie per la vostra attenzione
 

Maurizio Zucchetti

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Mi sembra di ricordare che la contribuzione INPS al minimo (circa 4000 euro annui) vada versata anche con il regime dei minimi, ed anche in assenza di fatturato.
Ti consiglio comunque di avvalerti della consulenza di un commercialista esperto nella materia; in queste questioni è facile che per avere un vantaggio immediato non si considerino svantaggi futuri di dimensioni maggiori! :triste:
 

Grazia.d

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Anch'io ho scelto il forfettario. Il commercialista mi ha detto che i contributi sono al 30% e l'imposta sostitutiva al 15%. Per i vecchi minimi le imposte sono al 5% ed i contributi sono fissi. Comunque non basarti troppo sulle informazioni prese da internet o ti confonderai le idee.
 
D

DRM77

Ospite
Anch'io ho scelto il forfettario. Il commercialista mi ha detto che i contributi sono al 30% e l'imposta sostitutiva al 15%. Per i vecchi minimi le imposte sono al 5% ed i contributi sono fissi. Comunque non basarti troppo sulle informazioni prese da internet o ti confonderai le idee.
Ti ringrazio. Quindi hai preferito il forfettario anche se con un'aliquota più alta perchè con esso verseresti i contributi (30%) sulla base del ricavo. Col forfettario la soglia è di 15.000 euro annui mentre col vecchio regime dei minimi l'aliquota da quanto ho letto è al 5% e i contributi sono fissi. Cosa è deducibile e cosa no nei due regimi?
P.S ti assicuro che di commercialisti ne ho sentiti e mi hanno confuso le idee.Quindi basarsi sull'esperienza di chi già ha scelto e ci ha avuto a che fare non fa male. Alcuni commercialisti stanno seduti e si annoiano anche a leggere gli aggiornamenti. ;)
 
D

DRM77

Ospite
Mi sembra di ricordare che la contribuzione INPS al minimo (circa 4000 euro annui) vada versata anche con il regime dei minimi, ed anche in assenza di fatturato.
Ti consiglio comunque di avvalerti della consulenza di un commercialista esperto nella materia; in queste questioni è facile che per avere un vantaggio immediato non si considerino svantaggi futuri di dimensioni maggiori! :triste:
Grazie.
 
P

PROGETTO_CASA

Ospite
Salve.Vorrei capire bene quale dei due regimi converrebbe scegliere per chi volesse aprire attività di agente immobiliare(ditta individuale). Col regime forfettario i contributi inps dovrebbero essere versati sulla base di quanto dichiarato(quindi nessun contributo fisso). L'aliquota da tenere in considerazione per i contributi previdenziali quant'è? Vorrei capire bene e in modo dettagliato quale dei due regimi scegliere. Ipotizzando un reddito di 15.000 euro tra inps e tasse cosa si dovrebbe pagare? Grazie per la vostra attenzione

Vai a parlare col commercialista e fatti dire i pro e contro perché mi sembra ti manchi qualche pezzo della storia. Soprattutto perché poi magari scopri di pagare piu' tasse di quanto ti aspettassi rispetto al regime ordinario. Infine cerca di avere ben chiaro la differenza che esiste tra la gestione finanziaria e quella economica.
 
D

DRM77

Ospite
Vai a parlare col commercialista e fatti dire i pro e contro perché mi sembra ti manchi qualche pezzo della storia. Soprattutto perché poi magari scopri di pagare piu' tasse di quanto ti aspettassi rispetto al regime ordinario. Infine cerca di avere ben chiaro la differenza che esiste tra la gestione finanziaria e quella economica.
Certamente lo farò. Di commercialisti ne sentirò. Ho avuto modo di apprezzare la competenza di voi utenti e quindi chiedo per confrontarmi e comprenderne di più tra quello che dite, quello che leggo e quello che dicono i commercialisti. E comunque aveva ragione chi mi diceva che trovare un buon commercialista è fondamentale. Non è che chi diventa commercialista sia necessariamente aggiornato e foriero di validi consigli. Assolutamente no. Questo sto constatando. Come in tutte le professioni ci sono quelli aggiornati e competenti e quelli indolenti e sciatti. Saluti
 

Grazia.d

Membro Attivo
Agente Immobiliare
Ti ringrazio. Quindi hai preferito il forfettario anche se con un'aliquota più alta perchè con esso verseresti i contributi (30%) sulla base del ricavo. Col forfettario la soglia è di 15.000 euro annui mentre col vecchio regime dei minimi l'aliquota da quanto ho letto è al 5% e i contributi sono fissi. Cosa è deducibile e cosa no nei due regimi?
P.S ti assicuro che di commercialisti ne ho sentiti e mi hanno confuso le idee.Quindi basarsi sull'esperienza di chi già ha scelto e ci ha avuto a che fare non fa male. Alcuni commercialisti stanno seduti e si annoiano anche a leggere gli aggiornamenti. ;)
Ti ringrazio. Quindi hai preferito il forfettario anche se con un'aliquota più alta perchè con esso verseresti i contributi (30%) sulla base del ricavo. Col forfettario la soglia è di 15.000 euro annui mentre col vecchio regime dei minimi l'aliquota da quanto ho letto è al 5% e i contributi sono fissi. Cosa è deducibile e cosa no nei due regimi?
P.S ti assicuro che di commercialisti ne ho sentiti e mi hanno confuso le idee.Quindi basarsi sull'esperienza di chi già ha scelto e ci ha avuto a che fare non fa male. Alcuni commercialisti stanno seduti e si annoiano anche a leggere gli aggiornamenti. ;)

Ho preferito il forfettario solo per evitare di dover versare i contributi in misura fissa e, quindi, per tenere sotto controllo le spese. E' vero che, ogni anno, dovrò pagare il 45% del fatturato ma, almeno, lo farò a fronte di un incasso effettivamente realizzato. Per quanto riguarda i costi deducibili, mi sembra di aver capito che nel forfettario non ce ne sono.
 
P

PROGETTO_CASA

Ospite
Ho preferito il forfettario solo per evitare di dover versare i contributi in misura fissa e, quindi, per tenere sotto controllo le spese. E' vero che, ogni anno, dovrò pagare il 45% del fatturato ma, almeno, lo farò a fronte di un incasso effettivamente realizzato. Per quanto riguarda i costi deducibili, mi sembra di aver capito che nel forfettario non ce ne sono.

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