francesca63

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Ricordo però che la mia proposta, formalizzata con la sottoscrizione della documentazione di rito, con la cauzione /assegno alla proprietà e accordo scritto sulla provvigione alla agenzia (la prima), è stata respinta dalla proprietà e quindi lla suddetta agenzia non ha "contribuito" affatto alla eventuale futura conclusione tramite la seconda.
In altre parole non si è verificata la circostanza che io abbia visto l'immobile con la prima rivolgendomi subito dopo all'altra, essendo entrambe contemporaneamente affidatarie dell'incarico.
Tutto molto logico e corretto.
Però questo non ti solleva dal rischio, e nessuno può avere o dare certezze in merito, purtroppo.
Sarebbe da approfondire cosa è la “liberatoria”.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Nel momento in cui il mandato scade, l'agenzia dovrebbe far firmare al proprietario un elenco delle persone che hanno visionato l'immobile, con la clausola che se si conclude l'affare con uno di questi l'agenzia avrà comunque diritto alla provvigione.
Questo, almeno, fu il comportamento tenuto con me l'unica volta che vendetti una casa.

Comunque, anche se non esistesse tale documento, per legge l'agenzia Rossi ha contribuito all'affare, e qualsiasi argomentazione contraria potrebbe essere accolta dal giudice oppure no, a seconda dell'aria che tira, nel perfetto stile della giustizia italiana.

D'altra parte, anche concludendo col tramite dell'agenzia Rossi, l'agenzia Bianchi potrebbe chiedere la provvigione in virtù del mandato in essere.

Si crea quindi una circostanza apparentemente paradossale, secondo la quale un acquirente che ha visionato la casa con la prima agenzia non può poi concludere con la seconda, a meno di un raddoppio delle provvigioni.

A mio avviso, come acquirente puoi evitare questo rischio sottoponendo una proposta nella quale specifichi:
- di aver visto la casa con l'agenzia Rossi, il cui incarico è scaduto;
- che della vendita è ora incaricata l'agenzia Bianchi;
- che la cifra da te versata come provvigione non potrà in nessun caso essere più dell'importo dovuto;
per cui le due Agenzie dovranno accordarsi per suddividersi l'importo della provvigione dovuta, secondo il disposto dell'Art. 1758 del C.C.

Fai avere la proposta a entrambe le agenzie e, per conoscenza, al venditore.
In questo modo:
- "blindi" l'importo della provvigione, che, nel peggiore dei casi, sarà pari al più alto tra quelli concordati con le due agenzie, ma comunque non dovrai pagarla due volte;
- obblighi le agenzie ad accordarsi;
- nel caso le agenzie non vogliano accordarsi, ci penserà il venditore a sollecitare, perché lui è interessato a vendere e non può l'agenzia, in presenza di una proposta valida, tralasciare di sottoporgliela solo per l'incertezza della provvigione che prenderà dall'acquirente.
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Art. 1758 Pluralità di mediatori
Se l'affare è concluso per l'intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto a una quota della provvigione.
 
Ultima modifica:

bobush

Membro Junior
Privato Cittadino
Nel momento in cui il mandato scade, l'agenzia dovrebbe far firmare al proprietario un elenco delle persone che hanno visionato l'immobile, con la clausola che se si conclude l'affare con uno di questi l'agenzia avrà comunque diritto alla provvigione.
Questo, almeno, fu il comportamento tenuto con me l'unica volta che vendetti una casa.

Comunque, anche se non esistesse tale documento, per legge l'agenzia Rossi ha contribuito all'affare, e qualsiasi argomentazione contraria potrebbe essere accolta dal giudice oppure no, a seconda dell'aria che tira, nel perfetto stile della giustizia italiana.

D'altra parte, anche concludendo col tramite dell'agenzia Rossi, l'agenzia Bianchi potrebbe chiedere la provvigione in virtù del mandato in essere.

Si crea quindi una circostanza apparentemente paradossale, secondo la quale un acquirente che ha visionato la casa con la prima agenzia non può poi concludere con la seconda, a meno di un raddoppio delle provvigioni.

A mio avviso, come acquirente puoi evitare questo rischio sottoponendo una proposta nella quale specifichi:
- di aver visto la casa con l'agenzia Rossi, il cui incarico è scaduto;
- che della vendita è ora incaricata l'agenzia Bianchi;
- che la cifra da te versata come provvigione non potrà in nessun caso essere più dell'importo dovuto;
per cui le due Agenzie dovranno accordarsi per suddividersi l'importo della provvigione dovuta, secondo il disposto dell'Art. 1758 del C.C.

Fai avere la proposta a entrambe le agenzie e, per conoscenza, al venditore.
In questo modo:
- "blindi" l'importo della provvigione, che, nel peggiore dei casi, sarà pari al più alto tra quelli concordati con le due agenzie, ma comunque non dovrai pagarla due volte;
- obblighi le agenzie ad accordarsi;
- nel caso le agenzie non vogliano accordarsi, ci penserà il venditore a sollecitare, perché lui è interessato a vendere e non può l'agenzia, in presenza di una proposta valida, tralasciare di sottoporgliela solo per l'incertezza della provvigione che prenderà dall'acquirente.

Art. 1758 Pluralità di mediatori
Se l'affare è concluso per l'intervento di più mediatori, ciascuno di essi ha diritto a una quota della provvigione.
Grazie della esauriente "interpretazione" della situazione.
Avevo infatti già deciso di operare in tal senso anche se, come ventilato nella risposta, non sarebbe da escludersi una sorta di ostruzionismo da parte della seconda agenzia, ovviamente non disponibile a vedersi ridotta la propria provvigione.
D'altra parte, però, la stessa non può neanche sottrarsi alla presentazione dell'offerta e quindi, sia pure con difficoltà, dovrebbe essere possibile avviare una trattativa per la conclusione.
Mi chiedo a questo punto se anche il venditore, nel caso avesse pattuito una provvigione con la prima agenzia, ormai esclusa, sia tenuto a corrispondere a questa detto importo in caso di vendita
 

bobush

Membro Junior
Privato Cittadino
Grazie della esauriente "interpretazione" della situazione.
Avevo infatti già deciso di operare in tal senso anche se, come ventilato nella risposta, non sarebbe da escludersi una sorta di ostruzionismo da parte della seconda agenzia, ovviamente non disponibile a vedersi ridotta la propria provvigione.
D'altra parte, però, la stessa non può neanche sottrarsi alla presentazione dell'offerta e quindi, sia pure con difficoltà, dovrebbe essere possibile avviare una trattativa per la conclusione.
Mi chiedo a questo punto se anche il venditore, nel caso avesse pattuito una provvigione con la prima agenzia, ormai esclusa, sia tenuto a corrispondere a questa detto importo in caso di vendita
Ovviamente, in tal caso, è scontato che si rivolgerebbe a me per il corrispondente rimborso, purtroppo!
Grazie comunque per i preziosi consigli
 

specialist

Membro Storico
Privato Cittadino
A meno che non ti attiri particolarmente cercar rogne (e trovarle), ti conviene cambiare immobile. Con la massa di invenduto che c'è in giro non è certo mission impossible.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Mi chiedo a questo punto se anche il venditore, nel caso avesse pattuito una provvigione con la prima agenzia, ormai esclusa, sia tenuto a corrispondere a questa detto importo in caso di vendita
Il C.C parla chiaro: la provvigione va divisa in quote tra i mediatori, quindi non si paga l'intero importo due volte, ma l'intero importo va suddiviso in quote.

Certo, se uno paga tutto a un'agenzia e poi salta fuori l'altra con la richiesta di provvigione, si finisce per pagare due volte (chiamasi pollo). Ma se uno si cautela informando da subito che ci sono più mediatori coinvolti, pagherà una volta sola.

Nel vostro caso il venditore, debitamente informato da te (spero che tu lo conosca), si cautelerà anche lui informando l'agenzia Bianchi che intende concludere con te e che, stante la presenza di più mediatori, a ciascun mediatore spetterà quota della provvigione (art. 1758 C.C.).
In questo modo l'Agenzia Bianchi sarà in un vicolo cieco:
- non può rifiutarsi di concludere perché violerebbe i termini dell'incarico
- e non può appellarsi a nessun disposto di legge per pretendere l'intera provvigione, né da te né dal venditore.

Certo, se le agenzie non si accordano per le quote di loro spettanza, la cosa può andare avanti all'infinito.

Ma potete andare lo stesso al rogito. Nel rogito specificherete che le due agenzie non si sono accordate per la suddivisione della provvigione (pari a X per il venditore, e a Y per l'acquirente) e che quindi l'importo provvigionale viene trattenuto dai due in attesa di accordo tra le Agenzie.
Poiché la provvigione va in prescrizione un anno dopo il rogito, vedrete che si accorderanno.
L'alternativa sarebbe di fare due cause, una a te a una al venditore, per un importo modesto (meno di metà provvigione) e col forte rischio di perderle entrambe.
 

bobush

Membro Junior
Privato Cittadino
Il C.C parla chiaro: la provvigione va divisa in quote tra i mediatori, quindi non si paga l'intero importo due volte, ma l'intero importo va suddiviso in quote.

Certo, se uno paga tutto a un'agenzia e poi salta fuori l'altra con la richiesta di provvigione, si finisce per pagare due volte (chiamasi pollo). Ma se uno si cautela informando da subito che ci sono più mediatori coinvolti, pagherà una volta sola.

Nel vostro caso il venditore, debitamente informato da te (spero che tu lo conosca), si cautelerà anche lui informando l'agenzia Bianchi che intende concludere con te e che, stante la presenza di più mediatori, a ciascun mediatore spetterà quota della provvigione (art. 1758 C.C.).
In questo modo l'Agenzia Bianchi sarà in un vicolo cieco:
- non può rifiutarsi di concludere perché violerebbe i termini dell'incarico
- e non può appellarsi a nessun disposto di legge per pretendere l'intera provvigione, né da te né dal venditore.

Certo, se le agenzie non si accordano per le quote di loro spettanza, la cosa può andare avanti all'infinito.

Ma potete andare lo stesso al rogito. Nel rogito specificherete che le due agenzie non si sono accordate per la suddivisione della provvigione (pari a X per il venditore, e a Y per l'acquirente) e che quindi l'importo provvigionale viene trattenuto dai due in attesa di accordo tra le Agenzie.
Poiché la provvigione va in prescrizione un anno dopo il rogito, vedrete che si accorderanno.
L'alternativa sarebbe di fare due cause, una a te a una al venditore, per un importo modesto (meno di metà provvigione) e col forte rischio di perderle entrambe.
Chiarissimo, grazie veramente per l'attenzione rivolta alla mia questione, che però sicuramente potrebbe interessare molti altri.
Sarà mia premura, nel caso di positiva conclusione tramite la seconda agenzia ma agendo come sopra indicato e quindi adottando tutte le cautele sopra indicate, tenervi aggiornati su eventuali problemi insorti tra le parti.
Un saluto
 

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