Duda

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Buonasera,
ho fatto una proposta tramite agenzia lasciando a quest'ultima un assegno come caparra confirmatoria.

La proposta è stata accettata ma la parte venditrice come ulteriore garanzia desidera un bonifico(dello stesso importo dell'assegno) prima del rogito.

La parte venditrice non può ritirare l'assegno poiché, essendo una casa per le vacanze, non risiede in zona.

Io stesso non potrò ritirare l'assegno che ad ora è in custodia all'agente

È legito dunque sostituire l'assegno della proposta con un bonifico bancario? Come dovrei comportarmi?

La proposta mi è stata inviata dall'agente a mezzo PEC.


Grazie
 

Miciogatto

Membro Senior
Privato Cittadino
La proposta è stata accettata ma la parte venditrice come ulteriore garanzia desidera un bonifico(dello stesso importo dell'assegno) prima del rogito.
Se il tutto è avvenuto per iscritto (parli di una pec) tecnicamente la tua proposta non è stata accettata.

Il venditore ti ha fatto una controproposta e a questo punto tocca a te accettare o rifiutare le nuove condizioni.
 

francesca63

Moderatore
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la parte venditrice come ulteriore garanzia desidera un bonifico(dello stesso importo dell'assegno) prima del rogito.
Detta così, non è molto chiaro: cosa vuol dire “desidera” ?
Ti ha chiesto una cortesia, cioè tu sei libera di fargli il bonifico in qualsiasi momento al posto di dargli l’assegno, ma se non lo fai è lo stesso e lui prenderà l’assegno insieme al saldo al rogito, o è una clausola messa per iscritto, che tu devi accettare ?
Come dovrei comportarmi?
immagino che la cosa più semplice sia dirgli che ti va bene fargli il bonifico, in modo che il contratto sia concluso, e i rapporti tra voi procedano in modo tranquillo.
Certo che l’agente poteva/doveva conoscere le esigenze del venditore…già da quando ha preso l’incarico…
 

Duda

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
L'agente mi ha inviato una mail in cui mi definisce la proposta come accettata.
Nella proposta da me firmata viene allegato a titolo di caparra l'assegno che ad ora è in custodia all'agente.


Tre giorni dopo l'agente mi comunica, tramite PEC, che la parte venditrice vuole un bonifico a titolo di caparra confirmatoria per, cito testualmente, "consolidare l'avvenuta vendita e state tranquilla da eventuali ripensamenti" inserendo come causale i dati dell'immobile e la dicitura caparra confirmatoria.
 

Perizio

Membro Assiduo
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Senza rogito che vendita vuole convalidare la venditrice?
Non sappiamo però che proposta e metodo di pagamento ha fatto lei...
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
la parte venditrice vuole un bonifico a titolo di caparra confirmatoria per, cito testualmente, "consolidare l'avvenuta vendita e state tranquilla da eventuali ripensamenti"
Se vuole un bonifico AL POSTO dell’assegno, non vedo controindicazioni, a patto di mettere tutto nero su bianco;
scrivi all’agente che lo puoi fare, se lui si impegna per iscritto, sotto la sua responsabilità, a conservare l’assegno che avevi allegato alla proposta, senza assolutamente consegnarlo al proprietario.
 
Ultima modifica:

MurriCesare

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Privato Cittadino
Il.bonifico.se proprio lo vuole verrà fatto a esito positivo perizia.quando.chiedono troppo e subito non mi garbano.l.assegno.quando.si da come caparra confirmatoria,se qualcosa va storto ritorna a te ..ma il.bonifico??boooh
 

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Il.bonifico.se proprio lo vuole verrà fatto a esito positivo perizia.quando.chiedono troppo e subito non mi garbano.l.assegno.quando.si da come caparra confirmatoria,se qualcosa va storto ritorna a te ..ma il.bonifico??boooh
Nessuno ha parlato di condizione sospensiva ( fino a prova contraria), quindi la caparra va comunque versata.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Se l'accettazione è stata data in modo formale, vale quanto accettato e il venditore non può ritirarsi perché l'acquirente non accetta le ulteriori condizioni da lui messe in tempi successivi.

Se l'accettazione è stata data verbalmente... non so. L'agenzia l'ha comunicata via mail, mentre l'ulteriore condizione aggiunta dal venditore l'ha comunicata tre giorni dopo via PEC.
La cosa mi puzza un po'. Sembra che l'agenzia abbia anticipato all'acquirente l'accettazione del venditore data in modo informale, poi quando il venditore ha dato comunicazione formale ha aggiunto una nuova condizione che ha spiazzato l'agenzia, che nel frattempo aveva già informato l'acquirente.

Secondo me vale la PEC, quindi il venditore ha accettato ma con ulteriori condizioni, la qual cosa equivale a una nuova proposta.
A questo punto l'acquirente è libero di accettare o meno.
E senza l'accettazione dell'acquirente, non è lecito chiedere l'assegno (o il bonifico) di caparra. Né, come tutti gli AI sanno, le provvigioni.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Se l'accettazione è stata data in modo formale, vale quanto accettato e il venditore non può ritirarsi perché l'acquirente non accetta le ulteriori condizioni da lui messe in tempi successivi.

Se l'accettazione è stata data verbalmente... non so. L'agenzia l'ha comunicata via mail, mentre l'ulteriore condizione aggiunta dal venditore l'ha comunicata tre giorni dopo via PEC.
La cosa mi puzza un po'. Sembra che l'agenzia abbia anticipato all'acquirente l'accettazione del venditore data in modo informale, poi quando il venditore ha dato comunicazione formale ha aggiunto una nuova condizione che ha spiazzato l'agenzia, che nel frattempo aveva già informato l'acquirente.

Secondo me vale la PEC, quindi il venditore ha accettato ma con ulteriori condizioni, la qual cosa equivale a una nuova proposta.
A questo punto l'acquirente è libero di accettare o meno.
E senza l'accettazione dell'acquirente, non è lecito chiedere l'assegno (o il bonifico) di caparra. Né, come tutti gli AI sanno, le provvigioni.

Ma quante congetture contorte.

Ma ce la fai..?

Secondo te un agente immobiliare comunica via pec un'accettazione farlocca..??

@Duda si tratta di una semplice cortesia che potresti accogliere con garbo.

La compravendita è fondata sull'intesa tra le parti.

Se proprio non volessi fare tale cortesia, all'agente immobiliare basterebbe inviare l'assegno al venditore per il tramite di una assicurata, "mora credendi", per vedersi maturare il diritto alla provvigione, svergognando le tesi complottiste insinuate dal @davideboschi.

Fai il bonifico e fatti inviare dall'agente immobiliare, una foto dell'assegno tagliato a metà, senza tante menate di sorta.
 

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