antoniococina

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Buongiorno,
volevo sapere se acquistando una casa oggetto di successione dove un erede ha rinunciato all'eredità in quanto debitore con fisco, io in qualità di acquirente terzo senza nessun legame familiare rischio qualcosa? Ho letto che il creditore potrebbe entro 5 anni invalidare la rinuncia dell'eredità e richiedere di sostituire l'erede nell'asse ereditario. In questo caso si avvarrebbe sugli altri eredi che hanno ricevuto la quota del rinunciatario oppure si può avvalere su di me in qualità di acquirente dell'immobile oggetto di eredità?
Grazie mille a chi mi può dare un aiuto
 

antoniococina

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Privato Cittadino
Buongiorno Avvocato, la ringrazio per la sua cortese e celere risposta. La rinuncia è stata effettuata all'inizio dell'anno e non abbiamo ancora effettuato il rogito. Esiste un modo per verificare che ci siano impugnazioni in corso? Dato che il creditore è Equitalia? Mi è stato consigliato da un amico di inserire nel rogito un PATTO SPECIALE dove indicare chiaramente che per eventuali diritti vantati da creditori privati e Equitalia ne devono rispondere gli altri eredi che hanno ricevuto la quota del rinunciatario. La ritiene una cosa utile oppure non serve?
 

brina82

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Mi "intrometto" per imparare qualcosa di nuovo.

Concordo sulla opportunità di inserire nel rogito una clausola quale quella suggerita.

Immagino quindi che se non si inserisce tale patto speciale, sia scontata come cosa, con riferimento alla SOLA somma che erediterebbe il Tizio rinunciante, immagino.

Esempio. 3 fratelli erediterebbero un bene dal valore di 150k; uno dei 3 rinuncia (quindi ad una somma pari a 50k).

Gli altri 2 erediterebbero questi 50k (25k ciascuno).

I 2 alienano l'immobile, incassando anche i 50k che sarebbero spettati all'altro fratello.

Qualora il creditore si "svegliasse", sempre entro i 5 anni, potrebbe aggredire altri beni intestati agli altri 2 fratelli immagino, per un ammontare che però non eccede i 50k spero, a meno che il creditore non dimostri che il bene sia stato svenduto... è così?

Non mi sto basando su articoli del c.c., ma è solo una mia supposizione.

Con riferimento a questo
Esiste un modo per verificare che ci siano impugnazioni in corso? Dato che il creditore è Equitalia?
domanda: il rinunziante non ha mai avuto beni intestati? In caso affermativo, qualora Equitalia non avesse mai iscritto ipoteca legale su alcun immobile, il rischio che trascriva adesso una domanda giudiziale su questo immobile a questo punto immagino sia veramente basso.

Potrebbe essere opportuno che l'acquirente, per stare tranquillo, lasciasse in deposito i soldi presso il Notaio, che trascrive la compravendita prima di bonificarli al compratore, per la tutela di costui.

Immagino che qualora si acquistasse con mutuo, la banca esiga lo stesso (iscrizione ipotecaria preventiva, con soldi versati solamente dopo).
 

Avv Luigi Polidoro

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Brina, il creditore del rinunciante che impugna si fa autorizzare ad accettare l'eredità in luogo del proprio debitore.
Quindi potrà rivalersi sulla quota dell'eredità che al debitore rinunciante sarebbe spettata.
 

antoniococina

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Privato Cittadino
L'esempio di Brina rispecchia quasi la situazione attuale in cui mi trovo, quello che volevo capire infatti era proprio se a prescindere dai patti speciali che è possibile inserire nel rogito, in assenza di un patto speciale, un eventuale creditore come equitalia si può rivalere solo su chi ha ricevuto le quote del rinunciante (esempio i due fratelli) oppure nel caso in cui questi due non siano solvibili può avvalersi anche sull'immobile oggetto di eredità già venduto? il senso è se acquisto questa casa per i prossimi 5 anni posso dormire tranquillo oppure no?

* per il deposito prezzo lei avvocato ritiene che serva?

* una clausula speciale come un patto speciale da inserire nel rogito può indicare "eventuali creditori" in generico oppure nel caso di Equitalia sarebbe bene essere specifici?

Grazie per l'attenzione dedicatomi
 

antoniococina

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Privato Cittadino
Buongiorno, mi sto continuando a informare e ho letto alcune cose che non mi sono chiare quindi vorrei chiedere a Voi un consulto, nel caso in cui il creditore ottenesse l'annullamento della rinuncia dell'eredità (quota di 1/5 dell'immobile) potrebbe richiedere tramite una revocatoria ordinaria l'annullamento della vendita dell'immobile anche se il debitore sarebbe titolare solamente di 1/5 della proprietà? io come acquirente sono un terzo non familiare che aquista al prezzo di mercato comprovato da perizia per mutuo. Esiste un modo per tutelarmi da tutte queste cose? Grazie
 

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