No, non siete obbligati ad abbassare il prezzo di vendita o ad accettare proposte al ribasso, checche’ ne dica l’agente: salvo che abbiate firmato qualche accordo particolare in merito.



Posso capire , ma fino ad un certo punto.
Se la casa non si vende a 138, cioè nessuno offre quella cifra, e voi volete vendere, prima o poi dovete abbassare la richiesta: ti auguro che non sia necessario, ma non fissatevi.
Chi ha stabilito il prezzo ?

Vengo da un’esperienza simile come aspirante acquirente : casa in vendita causa divorzio dei proprietari, come la tua.
Volevano una cifra folle (1680000), io gli ho offerto 1300000 per un anno e mezzo di fila, pagamento cash: hanno stragiurato di non voler scendere.
Io ho rinunciato ma (deformazione professionale) ho seguito l’annuncio: la casa è stata venduta a 1250000, tre anni dopo la messa sul mercato.
Tre anni di convivenza forzata, tre anni di discussioni, per poi vendere a meno di quanto avrebbero potuto il primo giorno. Ne sarà valsa la pena ?
Perchè non vi hanno richiamato?
 
No, non siete obbligati ad abbassare il prezzo di vendita o ad accettare proposte al ribasso, checche’ ne dica l’agente: salvo che abbiate firmato qualche accordo particolare in merito.
No non abbiamo firmato alcun accordo particolare; solo il mandato all'agenzia col prezzo di 138.000€ (a novembre in sede di mandato solo a parole inizialmente dicemmo possiamo valutare ma non meno di 130.000€, ma a parole); sul mandato ( nero su bianco) è indicato 138.000€ oltre che al punto 12 lettera d dello stesso è anche indicato "L'agenzia si impegna a NON proporre in vendita ad un prezzo diverso da quanto pattuito"
 
No non abbiamo firmato alcun accordo particolare; solo il mandato all'agenzia col prezzo di 138.000€ (a novembre in sede di mandato solo a parole inizialmente dicemmo possiamo valutare ma non meno di 130.000€, ma a parole); sul mandato ( nero su bianco) è indicato 138.000€ oltre che al punto 12 lettera d dello stesso è anche indicato "L'agenzia si impegna a NON proporre in vendita ad un prezzo diverso da quanto pattuito"
Potresti mettere 140k trattabili e non scendere sotto i 138k.

È una questione di psicologia, l'acquirente non farà mai una proposta a prezzo pieno.
 
Chi ha stabilito il prezzo ?
Noi; abbiamo considerato che è una proprietà riservata( in un fabbricato di sole 3 famiglie ed è l'unco ad avere l'accesso indipendente e non condiviso con altri),in zona verde e riservata anche se un pò periferica a 1 km dal centro cittadino,totali 146mq su due piani ( di cui 120 interni); cucina e soggiorno grandi e divisi da un muro con passaggio ad arco; due pertinenze esclusive(una anteriore ed una posteriore), 2 bagni (uno per piano), 3 camere da letto e due ripostigli (uno per ogni piano), unico immobile anche con FTTH attiva (e la zona dove abitiamo la FTTH, per quanto magari pe rmolti non si considera, non è ampiamente diffusa ancora), posto auto riservato ed esclusivo all'interno della proprietà privata delimitata e chiusa (ovviamente dai fabbricati di altri vicini).
 
Perchè non vi hanno richiamato?
Hanno cambiato tre agenzie: ognuna pensava di riuscire dove gli altri non erano riusciti 🤷‍♀️
Io avevo rapporti con la prima, ma ad un certo punto ho parlato direttamente con il venditore , quando ho scoperto che non era nemmeno una vera agenzia, ma era gestita da una architetto che si spacciava per agente.
Quindi non avrei avuto nemmeno alcun obbligo di pagare provvigioni, essendo abusiva: strutturata, “di lusso”, ma abusiva.
Dopo un po’ non avrei offerto nemmeno 1250000, e quindi non li ho più cercati io, ma ho seguito la cosa per curiosità (e ho le mie fonti in zona 😉).
 
Vengo da un’esperienza simile come aspirante acquirente : casa in vendita causa divorzio dei proprietari, come la tua.
Volevano una cifra folle (1680000), io gli ho offerto 1300000 per un anno e mezzo di fila, pagamento cash: hanno stragiurato di non voler scendere.
Io ho rinunciato ma (deformazione professionale) ho seguito l’annuncio: la casa è stata venduta a 1250000, tre anni dopo la messa sul mercato.
Tre anni di convivenza forzata, tre anni di discussioni, per poi vendere a meno di quanto avrebbero potuto il primo giorno. Ne sarà valsa la pena ?
Fortunatamente da questo punto di vista io e la mia (legalmente) moglie siamo in pace, in ottimo rapporto, con stima reciproca; stiamo procedendo a fare separazione consensuale al Comune e poi divorzio consensuale. Già non condividiamo ormai tanto tempo in casa (per dire lei in casa ormai sta uno o due giorni a settimana, mentre io tutti i giorni anche per il mio lavoro che è in smartworking al 90%); ma anche quando siamo in casa siamo civili, pacifici e sereni.....

Anzi anche pochi giorni fa parlandone ancora lei mi ha nuovamente ribadito " dato che a te questa casa piace, considerando anche che i tuoi genitori ci hanno aiutato quando l'abbiamo acquistata tu sei sicuro che non la vuoi tu?" ovviamente al di là di tutto non ho la possibilità di comprare la sua quota e nè ulteriormente sobbaccarmi di un eventuale ulteriore prestito considerando che comunque stiamo pagando il mutuo per questa casa ancora ( mutuo iniziato Aprile 2022 di durata 20 anni)
 
Noi; abbiamo considerato
Ok le vostre considerazioni: ma se nessuno vi offre la cifra richiesta su può ragionevolmente presumere che non valga quella cifra.

Ottimo che andiate d’accordo, ma se non puoi rilevare tu la sua parte, vendere diventa obbligatorio.
E purtroppo il prezzo lo fa il mercato, al là delle valutazione di chi vende, spesso non del tutto obiettive.
Ti auguro comunque di vendere alla cifra che vuoi tu, ma inizierei a pensare al piano b
 
Ok le vostre considerazioni: ma se nessuno vi offre la cifra richiesta su può ragionevolmente presumere che non valga quella cifra.
Certo si può anche presumere; ma non necessariamente svendere beni altrui o comunque un immobile che non è - con rispetto - un appartamento di 80-90mq e magari senza posto auto o garage) rispetto ad una proprietà direi "simil-esclusiva"
 
e non è nemmeno un discorso di volerci guadagnare ovvio; ma considerando che ad oggi ancora sussiste un mutuo di ancora poco più di 66000€ di capitale e considerando le spese avute nel 2022 per comprarla già a questa cifra la stiamo vendendo in perdita (se volessimo semplicemente fare un calcolo matematico)
 
Certo si può anche presumere; ma non necessariamente svendere beni altrui o comunque un immobile che non è - con rispetto - un appartamento di 80-90mq e magari senza posto auto o garage) rispetto ad una proprietà direi "simil-esclusiva"
Ovviamente non conosco l’immobile né tantomeno la zona.
Ripeto, ti auguro di vendere, ma il venditore generalmente è il meno titolato a fare valutazioni obiettive.
 

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