No, non siete obbligati ad abbassare il prezzo di vendita o ad accettare proposte al ribasso, checche’ ne dica l’agente: salvo che abbiate firmato qualche accordo particolare in merito.
Posso capire , ma fino ad un certo punto.
Se la casa non si vende a 138, cioè nessuno offre quella cifra, e voi volete vendere, prima o poi dovete abbassare la richiesta: ti auguro che non sia necessario, ma non fissatevi.
Chi ha stabilito il prezzo ?
Vengo da un’esperienza simile come aspirante acquirente : casa in vendita causa divorzio dei proprietari, come la tua.
Volevano una cifra folle (1680000), io gli ho offerto 1300000 per un anno e mezzo di fila, pagamento cash: hanno stragiurato di non voler scendere.
Io ho rinunciato ma (deformazione professionale) ho seguito l’annuncio: la casa è stata venduta a 1250000, tre anni dopo la messa sul mercato.
Tre anni di convivenza forzata, tre anni di discussioni, per poi vendere a meno di quanto avrebbero potuto il primo giorno. Ne sarà valsa la pena ?