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giannino12

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
salve, e' morta mia nonna, senza fare testamento. Gli eredi sono 3 fratelli. Mia nonna ha lasciato tre case, un garage e una casa, nella quale, pero', negli anni, uno zio ha effettuato alcuni e forti abusi edilizi. la domanda e': nella successione, e poi nella divisione ereditaria la casa(con abusi), potrebbe essere intestata, tra le altre cose, direttamente allo zio( che sarebbe d'accordo), oppure visto, che sulla stessa, ci sono degli abusi non potrebbe' essere intestata solo a lui e rimarrebbe per forza intestata a tutti e tre?. grazie
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
In sede di divisione l’immobile con abusi potrà essere intestato al solo zio.
Sono nulli gli atti tra vivi aventi ad oggetto immobili con abusi, ma la divisione della comunione ereditaria , nelle ultime sentenze della Cassazione, non è considerata atto tra vivi, essendo in qualche modo “l’ultimo atto” della successione .
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
In sede di divisione l’immobile con abusi potrà essere intestato al solo zio.
Sono nulli gli atti tra vivi aventi ad oggetto immobili con abusi, ma la divisione della comunione ereditaria , nelle ultime sentenze della Cassazione, non è considerata atto tra vivi, essendo in qualche modo “l’ultimo atto” della successione .
In termini pratici in che modo si esplica ?
Mi spiego meglio:
sull'immobile con abusi confluiscono tutti i figli del de cuius, con le loro rispettive quote spettanti, quindi come si pone in essere che un solo immobile rimanga intestato ad un singolo erede ......
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Heee, su ! Sapevo come si chiama, ma la questione è come si pone in essere.

Ossia: C'è un immobile che cade in eredità, vi sono 3 legittimi eredi che ne sono comproprietari PER LEGGE.
In che modo l'immobile viene intestato ad 1 solo erede escludendo gli altri 2 comproprietari / eredi che ne sono legittimamente proprietari.
 

Jan80

Membro Assiduo
Professionista
Facendo la divisione..... Ognuno ha una quota indivisa di tutti i beni del defunto, se ci si mette d'accordo per una divisione con la quale ognuno risulti pieno proprietario di una parte è sempre la cosa migliore.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
se ci si mette d'accordo per una divisione con la quale ognuno risulti pieno proprietario di una parte è sempre la cosa migliore.
E se non ci si mette d'accordo, ogni comproprietario può chiedere la divisione giudiziale della comunione ereditaria.
In che modo l'immobile viene intestato ad 1 solo erede
Se ci sono più beni più o meno dello stesso valore , ci si può accordare che ognuno diventi proprietario di uno o più beni specifici, se i valori sono molto diversi, si può provvedere con conguagli in denaro.
 

Manovale

Membro Attivo
Professionista
Non solo è la cosa migliore, è l' unica via percorribile ( se siete d' accordo).
Siete già proprietari di tutto, per la vostra quota, dal momento della morte del de cuius
Con la denuncia di successione si da pubblicità ( meglio dire si rende pubblico) il cambiamento avvenuto)
Con la divisione ( dal Notaio) si assegna a ciascuno la proprietà intera di una porzione, diversamente indivisa
meglio non cercare soluzioni bizantine, rinuncia, donazione, ............
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
Perdonatemi
@Jan80 e @francesca63
ma mi riferite di cose lapalissiane, ovvie !!!!

faccio un esempio nel caso di singolo immobile:
vi è un immobile (A) i cui comproprietari sono 3 per successione legittima.
Sottolineo per legittima successione.

L'immobile (A) in fase di dichiarazione di successione DEVE essere assegnato solo ad 1 solo erede, escludendo gli altri 2.
Ma gli altri 2 ne sono al pari comproprietari in quanto eredi> quindi adottando tutte le forme possibili come
> versamento di contanti (si deve provare ?)
> rinuncia (da fare ?)
> o altro ?
CREDO che prima che l'immobile (A) possa essere intestato solo 1 un solo de 3 eredi OCCORRA compiere degli atti preliminari afinche il singolo erede ne sia compiutamente il solo ed unico proprietario.

quindi, per l'ennesima volta, in che modo si concretizza ???
 

giannino12

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
se ho capito bene, i piu' esperti hanno risposto che dopo la successione, si va dal notaio e con un ACCORDO tra eredi, si possono tranquillamente dividere le quote. E quindi allo zio, che gia' e' d'accordo, verra' intestato, l'appartamento in questione.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
faccio un esempio nel caso di singolo immobile:
vi è un immobile (A) i cui comproprietari sono 3 per successione legittima.
Sottolineo per legittima successione.

L'immobile (A) in fase di dichiarazione di successione DEVE essere assegnato solo ad 1 solo erede, escludendo gli altri 2.
No, in fase di successione ogni erede diviene comproprietario.
POI, se e quando si vuole , si fa la divisione.
Se l’immobile è divisibile, si fraziona catastalmente, ed ognuno avrà una parte ben identificata (cioè un immobile autonomo); senza o con conguaglio, a seconda che le “parti” da assegnare si equivalgano o meno.
Se non è divisibile, ci sono diverse opzioni:
- qualcuno tra gli eredi rileva le quote degli altri,
-si chiede la divisione giudiziale, che porterà ad una vendita all’asta
- si mantiene la comunione
-si vende sul mercato l’immobile e si divide il ricavato
- chi vuole vende la sua quota ad un terzo estraneo alla comunione, se non viene esercitato il diritto di prelazione dagli altri coeredi.

Ma non è il caso in discussione, nel quale ci sono più immobili, e i coeredi sono d’accordo su come spartirseli.
Quindi la strada maestra e la divisione consensuale.
Abbastanza chiaro ?
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
No, in fase di successione ogni erede diviene comproprietario.
POI, se e quando si vuole , si fa la divisione.
Qui casca l'asino !!!!
Quella che chiami "divisione" io la chiamerei trasferimento della proprietà ......

QUINDI, se in fase di successione ad ognuno degli eredi viene assegnata la quota spettante .........e SOLO dopo questo passaggio, un immobile in comproprietà potrà essere intestato ad 1 solo soggetto.
ALLORA siamo in presenza di un convenzionale trasferimento mediante rogito notarile delle quote pervenute per dichiarazione di successione.

Trattandosi di normale trasferimento di proprietà, o delle quote, > ergo atto tra vivi
vien meno quanto detto in precedenza
Sono nulli gli atti tra vivi aventi ad oggetto immobili con abusi, ma la divisione della comunione ereditaria , nelle ultime sentenze della Cassazione, non è considerata atto tra vivi, essendo in qualche modo “l’ultimo atto” della successione .
 
Ultima modifica:

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
in realtà pensavo ad "interventi" preliminari da porre in essere PRIMA di addivenire alla dichiarazione di successione .........affinché un immobile potesse essere intestato ad 1 solo erede > già in sede di dichiarazione di successione.
 

francesca63

Membro Senior
Privato Cittadino
Trattandosi di normale trasferimento di proprietà, o delle quote, > ergo atto tra vivi
vien meno quanto detto in precedenza
La cassazione, come detto, la pensa diversamente ,cioè pensa che la divisione della comunione ereditaria non è considerabile “atto tra vivi”; e , per ora, quello che decide la Cassazione vale più di quello che pensa @marcanto ...😉

Che ci voglia un atto notarile è fuori di dubbio.
 

marcanto

Membro Assiduo
Professionista
io non mai detto che quello che penso valga più di quello che dice la cassazione.
in realtà pensavo ad "interventi" preliminari da porre in essere PRIMA di addivenire alla dichiarazione di successione .........affinché un immobile potesse essere intestato ad 1 solo erede > già in sede di dichiarazione di successione.
 

PyerSilvio

Membro Storico
Agente Immobiliare
Di solito apprezzi l'ironia...;)
se ho capito bene, i piu' esperti hanno risposto che dopo la successione, si va dal notaio e con un ACCORDO tra eredi, si possono tranquillamente dividere le quote. E quindi allo zio, che gia' e' d'accordo, verra' intestato, l'appartamento in questione.
Tecnici craponi.

Con l’atto di successione e l’accettazione dell’eredita’ si acquisisce il titolo.

Stabiliti gli accordi, tra di voi legittimi coeredi, si stipulera’ un “atto di acquiescenza alla successione”.
 

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