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  1. ziotop

    ziotop Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    salve, vorrei sapere ho un'inquilino che e andato via ma non ha saldato le bollette dell'acqua l'acea mi ha comunicato di voler effettuare il distacco con prelevamento del contatore, le bollette chi le deve pagare? il nuovo inquilino può chiedere un nuovo allaccio?
     
  2. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    A chi erano intestate le bollette?
     
  3. ziotop

    ziotop Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    all'inquilino precedente....
     
  4. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Credo allora che non ci sono problemi per il futuro inquilino. Viene fatto un contratto ex novo.comunque chiedi all' acea che di sicuro ti dirà come fare meglio di noi che non siamo i diretti interessati.
     
  5. ziotop

    ziotop Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    l'acea mi ha risposto che se non vengono saldate le vecchie bollette non effettueranno un nuovo allaccio a nome del nuovo inquilino.... ma se non sbaglio non c'era una legge che diceva che le utenze seguivano l'inquilino(sempre se intestate a lui) e non il proprietario dell'appartamento?
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  6. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Sapevo pure io cosi. Se comunque l'ente interessato ti ha risposto cosi...
    Aspettiamo magari l'esperienza di qualcun altro.
     
  7. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    ci provano, ma non possono accollare al nuovo inquilino i debiti di un estraneo
     
    A enrikon e Rosa1968 piace questo messaggio.
  8. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Il fatto é che non fanno un nuovo contratto. Questa é la cosa strana
     
  9. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    ci provano ma non esiste nessun riferimento di legge
     
  10. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Più che leggi queste sono regole del gestore o come lo si vuole chiamare.
     
    A Rosa1968 piace questo elemento.
  11. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Più che regole ... i pare siano abusi del gestore ...
    Domanda: per l'acqua vige il regime di monopolio?
     
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  12. Valeria Morselli

    Valeria Morselli Membro Attivo

    Privato Cittadino
    Acea è proprio strana: anni fa avevo un inquilino che regolarmente non pagava le bollette dell'acqua (l'utenza era intestata a me), perciò mi sono rivolta all'ACEA chiedendo se potevano distaccare l'utenza e cessare il servizio, così forse si sarebbe deciso a pagare. La risposta è stata che non potevano cessare il servizio perché l'acqua è un bene di prima necessità.
     
    A enrikon, Luna_ e Tobia piace questo elemento.
  13. Luna_

    Luna_ Moderatore Membro dello Staff

    Altro Professionista
    Ognuno conosce il suo gestore....che varia a seconda della località e con delle regole proprie.
     
  14. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Sul tentataivo ri rivalersi sul proprietario i gestori non sono soli: alcune amministrazioni comunali hanno tentato il medesimo approccio anche per la tassa rifiuti.....
    Un pò di lezioni di diritto in tema contratti starebbero bene a tutti, utenti, cittadini, ed amministrazioni pubbliche...
     
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  15. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Il problema, ad avviso di chi scrive, non è tanto se l’ACEA o altri enti fornitori possano far cessare o meno il servizio acqua, ma le conseguenze che possono derivare al locatore da tale azione.

    Il contratto di locazione è disciplinato non solo dal codice civile (dall’art. 1571 al 1614) e dalle leggi speciali in materia, ma anche dal codice di procedura civile, nonché dalle norme del codice penale e dalle leggi penali, qualora il comportamento del locatore sia previsto in queste come reato (doloso o colposo).

    Il taglio dell’acqua all’inquilino può costare caro al locatore (specie in presenza di minori all’interno dei locali locati). Sul tema, la giurisprudenza ha precisato che “l’estinzione dei contratti di somministrazione delle forniture di energia e di acqua, relative all’appartamento affittato, realizza un concreto e specifico mutamento di destinazione di beni portati dalle utenze (gas metano, energia elettrica, acqua) integrando il reato di cui all’articolo 392 del codice penale, tradottosi nel modificarne o impedirne l’originaria utilizzazione”.

    Il locatore, infatti, contrattualmente ha assunto un obbligo che è quello di garantire il pacifico godimento del bene durante la locazione (art. 1575 cod. civ.), con la conseguenza che l’eventuale sospensione del servizio acqua, lo renderebbe, a sua volta, inadempiente, ponendolo sullo stesso piano della sua controparte. Non è tutto. La sospensione del servizio acqua (considerato un bene di primaria importanza) comporta violazione del diritto alla salute, tutelato dall’art. 32 della Costituzione.

    Pertanto, il locatore, se non vuole rischiare di essere giudicato sul piano penale per esercizio arbitrario delle proprie ragioni (nessuno può farsi giustizia da sé) e richiesta di danni (economici, biologici ecc.) cagionati da tale azione illegittima, ove l’inquilino non gli rimborsi la spesa di acqua e questa superi l’ammontare di due mensilità di canone (art. 5, legge n°392/1978), può solo intimargli – legalmente - lo sfratto per morosità ovvero agire per l’emissione di un decreto ingiuntivo al fine di tutelare il suo credito.
     
  16. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Ciao @Pennylove, ...
    1) Spero che immobilio non ti tolga il sonno ..... abbiamo bisogno di te in buona salute!

    2) Che ci dici invece sulla pretesa dei gestori di rivalersi sul locatore quando il conduttore contraente risulta insolvente?
     
  17. enrikon

    enrikon Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ecco, vorrei saperlo anch'io.




    Beh, ma solitamente le utenze sono intestate al conduttore. Se questo non le paga come può esserne responsabile il proprietario?
     
  18. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    enrikon, credo che la risposta di Penny sia relativa al caso in cui la locatrice, cui erano rimaste intestate le bollette, intendeva disdire il contratto di fornitura nel caso l'inquilina non rimborsasse le spese.

    Al riguardo mi chiedo anch'io fino a che punto quella affermazione giurisprudenziale possa ritenersi pertinente ed applicabile: lo riterrei solo se il contratto di locazione specifica che i contratti di fornitura delle utenze rimangono intestati al locatore.
    Se il contratto nulla stabilisce, e l'impianto permette una fornitura individuale, non credo che il locatore sia tenuto a somministrare acqua, luce e gas all'inquilino, che è liberissimo di sottoscrivere un proprio contratto.
    Nel pieno rispetto dell'art. 1575.
     
    A dormiente piace questo elemento.
  19. Pennylove

    Pennylove Membro Assiduo

    Privato Cittadino
    Immobilius non mi toglie il sonno. Le fitte alla schiena, sì. Scrivo da un letto di dolore. :sorrisone: Insomma, ho una colica (alle reni) e cerco di godermela fino in fondo.

    A quanto mi risulta alcuni enti erogatori non riattivano l’utenza se ci sono degli insoluti. Personalmente non mi sono ancora imbattuta in fornitori di energia o di gas che si rivalgono sul proprietario per le morosità pregresse dell’inquilino. :basito: Quello che ti posso dire è che il locatore è terzo rispetto ai contratti in questione, con la conseguenza che gli enti fornitori non possono esigere il pagamento dal locatore, in virtù del principio codicistico sancito dall’art. 1372, per il quale “il contratto ha forza di legge tra le parti”, il che significa che è l’intestatario dell’utenza che rimane l’unico destinatario degli effetti giuridici del contratto di fornitura: l’ente erogatore, nel caso di bollette insolute, è semplicemente esonerato dall’obbligo di erogare quel servizio o quei servizi oggetto di contratto.

    Il contratto è legato al codice fiscale dell’intestatario dell’utenza, anche se segue il contatore ovvero l’abitazione interessata dal servizio. Quando il nuovo intestatario subentra, se è in affitto, l’ente gli richiede il contratto di locazione, se è il proprietario la dimostrazione di esserlo, al fine di distinguere i due ruoli, e, se ci sono degli insoluti nel periodo in cui l’appartamento risulta affittato, alcuni enti attivano ex novo la fornitura, procedendo separatamente per il recupero del credito, altri richiedono al nuovo cliente (proprietario o inquilino) un’autocertificazione liberatoria, accompagnata da un documento identificativo, in cui il locatore dichiara di non aver alcun rapporto di parentela col moroso e di essere estraneo al debito pregresso.

    Più volte l’autorità garante per l’energia e per il gas (AGCM) ha censurato la pratica commerciale di alcuni enti fornitori che subordinavano la riattivazione di una o più forniture - sospese per morosità del precedente conduttore - al pagamento del debito pregresso da parte dei subentranti. Allo stato, non esiste alcun titolo che legittimi tali gestori a condizionare l’attivazione, da parte di un nuovo utente, di un contratto di energia e gas al pagamento di morosità pregresse di precedenti utenze. In tali casi, è bene segnalare il comportamento del gestore all’autorità garante e rivolgersi ad un legale ovvero ad una associazione di consumatori per fare tutelare i propri diritti.

    Esattamente. E’ solo quando il contratto è stato sottoscritto dal locatore, che costui è tenuto al versamento di quanto dovuto, con rivalsa nei confronti dell’inquilino e, nel caso di mancato pagamento dei consumi, non è opportuno disdettare il contratto con l’ente erogatore.
     
    A Bastimento e enrikon piace questo messaggio.
  20. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Grazie cara Penny, ed auguri di pronta guarigione.

    Mi permetto di aggiungere alcune note.

    Anche alcuni comuni hanno tentato di mettere nei regolamenti comunali della Tarsu o come si voglia chiamare, una sorta di corresponsabilità del proprietario di casa nel caso l'inquilino non proceda alla denuncia per la tassazione rifiuti.

    Anche questo comportamento è stato censurato dalla magistratura. E mi sembra che questi comuni si siano adeguati.
    ma c'è sempre da stare con gli occhi aperti.
     

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