• immobilio.it è l'unico forum italiano interamente dedicato agli Agenti, alle Agenzie Immobiliari e ai Professionisti del mondo Casa.
    Su immobilio.it puoi approfondire le nuove leggi, leggere recensioni e consigli, scoprire nuovi strumenti, modulistica e servizi per il settore immobiliare e confrontarti con migliaia di Agenti Immobiliari e Professionisti del settore.

    Registrarsi è gratis ed elimina la pubblicità

Spiurigilda90

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ciao a tutti! Il condominio dove io e mio marito abbiamo appena comprato la ns prima casa (appartamento in cui fra l'altro non ci siamo ancora trasferiti perché lo stiamo arredando) è nel pieno -concedetemi il termine- "delirio" bonus 110, bonus facciate e vattelapesca. Questa iniziativa pare sia già stata approvata questa estate, quando noi ancora stavamo aspettando la conferma della banca per l'ottenimento del mutuo. Vale quindi a dire che pur essendo noi ora i nuovi proprietari... non riusciamo a capire un fico secco di cosa diamine stiano deliberando. Hanno fatto anche una riunione di condominio il giorno dopo il nostro rogito, ma a cui non abbiamo potuto presenziare, di cui abbiamo solamente il verbale, chiaramente incomprensibile. Abbiamo provato così a chiedere chiarimenti direttamente all'amministratore, che però avendo avuto di recente il mandato, ha scaricato il barile all'architetto stesso, quindi è con lui che alla fine dei conti siamo riusciti a parlare telefonicamente. A quanto capito quindi, il condominio ha votato sì per lavori quali: rifacimento tetto, facciate, balconi, ascensori, canne fumarie, eliminazione barriere architettoniche, aumento di pannelli fotovoltaici, e chi più ne ha ne metta! Vogliono in pratica far passare un palazzo del 1987 (quindi pure abbastanza recente e tutt'altro che fatiscente!) di classe F a classe B!!!!! Ad oggi però, il via ai lavori è vincolato ancora da svariate condizioni, non ancora adempiute, e cioè: se le imprese scelte accettano i lavori, e se si riesce ad ottenere da esse (spero di aver capito bene) una assicurazione per tutti i condòmini che ci tuteli nel caso in cui i lavori non finiscano entro una tal data. Tralasciando ora il nostro dissenso in merito a questo cantiere che andrà ad aprirsi (l'ultima cosa che ci sognavamo era quella di trasferirci nel bel mezzo di un cantiere che durerà anni), la questione però è pure peggio di quanto da me descritto. In poche parole, in seguito a questi lavori, pare che vogliano fare anche lavori interni agli appartamenti, quali: finestre, infissi, serramenti, tapparelle, caloriferi, caldaia e persino la porta blindata! Detto però spassionatamente io e mio marito , di questi lavori non vogliamo saperne nulla. Abbiamo appena comprato una casa proprio perché ci piaceva quello che c'era al suo interno (la caldaia è pure abbastanza recente del 2018!), la stiamo arredando, sistemando, abbiamo appena cambiato serratura alla porta, mettendo quella a cilindro europeo, e ci scoccia quindi dover adesso far cambiare tutto pure all'interno con la scusa che "e gratis!!!", come dice l'architetto, che ha definito addirittura i nostri serramenti "degli straccetti" quando gli abbiamo detto che a noi vanno bene così (sono a doppio vetro, in alluminio). Così gli abbiamo chiesto, se è possibile tirarci indietro dai lavori privati, anche se ai fini statistici era già stata fatta una votazione mesi e mesi addietro, quando c'erano ancora i vecchi proprietari, che non sappiamo cosa abbiano votato. Ebbene l'architetto ci ha detto di sì, che quando e se inizieranno i lavori, le imprese chiederanno precisamente al singolo condomino che cosa vuole fare e cosa no all'interno del proprio appartamento. Tuttavia ci ha detto che fare il cappotto (condominiale), senza cambiare finestre, porte, caldaia, impianto aerazione (che non ho capito cosa sia) e vattelapesca, comporta il rischio di formazione di muffa e condensa in casa, quindi chi non vorrà fare i lavori pure su parti private dovrà firmare una liberatoria che sollevi le imprese o il condominio dalla responsabilità di tali ipotetici danni!!! O_O inutile dire che questa cosa io e mio marito nemmeno l'avevamo ipotizzata e ovviamente ora non sappiamo che decisione prendere in tal proposito, visto e considerato che non abbiamo esperienza in questo settore, e fra l'altro ancora non ci siamo neanche trasferiti, quindi non conosciamo ancora minimamente "difetti e virtu" del nostro appartamento. Quindi chiedo a voi, se ve ne intendete, se è vero quanto detto dall architetto, o se sia tutto un... tirare l'acqua al suo mulino. Cosa comporta insomma fare il cappotto (perché la maggioranza ha deciso così , non perché noi vogliamo farlo), senza cambiare finestre, caldaia e porta d'ingresso? Si rischia davvero la muffa come ha detto lui, o la sta "montando" per convincerci a fare tutto quanto da lui proposto?? Grazie a chi saprà dirmi qualcosa ed eventualmente darci dei consigli in merito.
 
Soluzione
Il "delirio da bonus" è una brutta malattia...
Pare che fare le cose gratis ( anche quelle inutili o inspiegabilmente costose) sia una cosa a cui nessuno vuole rinunciare, e secondo me è demenziale.
A parte queste considerazioni, ti suggerirei per prima cosa di leggere con attenzione tutti i verbali assembleari che trattano l'argomento, per capire esattamente a che punto è la procedura, lunga e complessa, necessaria per arrivare a fare i lavori.
Potrai così scoprire se hanno votato per uno studio di fattibilità, o sono gia più avanti, e capire cosa hanno votato i tuoi venditori ( anche se non penso possa essere vincolante per te).
Per quanto riguarda i lavori nel tuo nuovo appartamento, direi che non sei assolutamente tenuta a "buttar...

francesca63

Moderatore
Membro dello Staff
Privato Cittadino
Il "delirio da bonus" è una brutta malattia...
Pare che fare le cose gratis ( anche quelle inutili o inspiegabilmente costose) sia una cosa a cui nessuno vuole rinunciare, e secondo me è demenziale.
A parte queste considerazioni, ti suggerirei per prima cosa di leggere con attenzione tutti i verbali assembleari che trattano l'argomento, per capire esattamente a che punto è la procedura, lunga e complessa, necessaria per arrivare a fare i lavori.
Potrai così scoprire se hanno votato per uno studio di fattibilità, o sono gia più avanti, e capire cosa hanno votato i tuoi venditori ( anche se non penso possa essere vincolante per te).
Per quanto riguarda i lavori nel tuo nuovo appartamento, direi che non sei assolutamente tenuta a "buttar via" serramenti e caldaia che ti sono piaciuti, e, cappotto o meno, resta la buona regola di arieggiare con costanza gli ambienti, per evitare formazione di muffa.
Naturalmente, se vorrai approfondire ulteriormente, ti suggerirei di consultare un tecnico di tua fiducia, che sia in grado di renderti intelligibile il frutto del delirio condominiale.
 
Ultima modifica:

Lady25

Membro Attivo
Privato Cittadino
Se la caldaia è del 2018, probabilmente è a condensazione, quindi non avresti bisogno di cambiarla. Per capire se lo è basta leggere il libretto. Sugli infissi dipende: per ottenere il superbonus è necessario avanzare per forza due classi. Per riuscire ,sostituire gli infissi, in alcuni casi è necessario. Se i vostri sono già in alluminio non dovreste avere problemi, quelli che è necessario sostituire sono solitamente in legno ed hanno gli anni di Garibaldi. Il condominio dove vive la mia famiglia ha usufruito del bonus, loro hanno rifatto Tutto. Ma per loro era necessario, visto che non avevano mai rifatto la facciata e tetto. Chi aveva provveduto a sostituire caldaia e infissi ( mettendone già una a risparmio energetico) non le ha dovute sostituire di nuovo. Ti consiglio di rivolgerti ad un architetto di tua fiducia per far valutare la situazione. Sulla muffa…in immobili in cui è presente, di solito consigliano il cappotto proprio per ovviare al problema. Ma anche in questo caso dipende molto dal tipo di costruzione, da come viene trattato da chi ci vive ed anche dall’esposizione. Senza un sopralluogo, difficilmente troverai le risposte che cerchi.
 
Ultima modifica:

cafelab

Moderatore
Membro dello Staff
Professionista
La muffa nasce dove ci sono le condizioni favorevoli, in primis l’umidità.
L’umidità condensa di punti più freddi -i cosiddetti ponti termici- e non riesce ad evaporare a causa di una scarsa circolazione dell’aria, finestre sempre chiuse, infissi che chiudono troppo bene, scarsi ricambi d’aria.

Il cappotto elimina i ponti termici, quindi crea un ambiente sfavorevole per la crescita delle muffe
L’areazione forzata è un sistema di ricambio costante dell’aria con l’esterno senza dispersione di calore (VMC)
 

Spiurigilda90

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Il "delirio da bonus" è una bruta malattia...
Pare che fare le cose gratis ( anche quelle inutili o inspiegabilmente costose) sia una cosa a cui nessuno vuole rinunciare, e secondo me è demenziale.
A parte queste considerazioni, ti suggerirei per prima cosa di leggere con attenzione tutti i verbali assembleari che trattano l'argomento, per capire esattamente a che punto è la procedura, lunga e complessa, necessaria per arrivare a fare i lavori.
Potrai così scoprire se hanno votato per uno studio di fattibilità, o sono gia più avanti, e capire cosa hanno votato i tuoi venditori ( anche se non penso possa essere vincolante per te).
Per quanto riguarda i lavori nel tuo nuovo appartamento, direi che non sei assolutamente tenuta a "buttar via" serramenti e caldaia che ti sono piaciuti, e, cappotto o meno, resta la buona regola di arieggiare con costanza gli ambienti, per evitare formazione di muffa.
Naturalmente, se vorrai approfondire ulteriormente, ti suggerirei di consultate un tecnico di tua fiducia, che sia in grado di renderti intelligibile il frutto del delirio condominiale.
A quanto abbiamo capito, hanno già verificato la fattibilità, perché nel verbale dell'ultima assemblea, vi è anche un plico di fogli a parte con scritto già quanto verrà a costare il tutto, per singolo appartamento + fogli dove vi è scritta, in base al lavoro da fare, la dicitura "esito positivo" o qualcosa di simile. A quanto pare sono quindi (ahime) a buon punto. Stanno solo aspettando le risposte dalle imprese scelte, mentre un avvocato è stato ingaggiato per informarsi tramite agenzia delle entrate, mi pare, se esistono delle assicurazioni che ci tutelino, nel caso in cui i lavori non finiscano entro il dicembre 2023. 🙊🙊🙊

Se la caldaia è del 2018, probabilmente è a condensazione, quindi non avresti bisogno di cambiarla. Per capire se lo è basta leggere il libretto. Sugli infissi dipende: per ottenere il superbonus è necessario avanzare per forza due classi. Per riuscire ,sostituire gli infissi, in alcuni casi è necessario. Se i vostri sono già in alluminio non dovreste avere problemi, quelli che è necessario sostituire sono solitamente in legno ed hanno gli anni di Garibaldi. Il condominio dove vive la mia famiglia ha usufruito del bonus, loro hanno rifatto Tutto. Ma per loro era necessario, visto che non avevano mai rifatto la facciata e tetto. Chi aveva provveduto a sostituire caldaia e infissi ( mettendone già una a risparmio energetico) non le ha dovute sostituire di nuovo. Ti consiglio di rivolgerti ad un architetto di tua fiducia per far valutare la situazione. Sulla muffa…in immobili in cui è presente, di solito consigliano il cappotto proprio per ovviare al problema. Ma anche in questo caso dipende molto dal tipo di costruzione, da come viene trattato da chi ci vive ed anche dall’esposizione. Senza un sopralluogo, difficilmente troverai le risposte che cerchi.
Eh infatti, anche io ho sempre sentito dire che il cappotto viene proprio fatto soprattutto in immobili tendenzialmente umidi, per evitare muffe. Per questo anche mi pare strana questa affermazione dell'architetto, che dice che se si fa cappotto, ma non lavori facoltativi interni, poi viene la muffa. Mi sembra strano che fare una cosa "buona" come il cappotto comporti poi più problemi che pregi, se poi non si adegua tutto il resto. Per questo sto cercando di capire, ma purtroppo con un architetto del genere, che alla nostra dichiarazione di non voler fare lavori interni, ci ha risposto dicendoci: "i vostri serramenti e le vs finestre le avete visti? Sono straccetti!!", mi viene difficile credere alle sue parole. Non vorrei che tirasse solo acqua al suo mulino... per quanto riguarda la caldaia, è nuova, ma purtroppo non a condensazione. Anche questa cosa fra l'altro non sono ancora riuscita a comprenderla. Perché per il bonus occorre per forza mettere quella a condensazione? Voglio dire, se uno, come noi, ha una caldaia nuova ma non a condensazione, che problemi potrebbe comportare ai fini dell'isolamento termico? Ho il sospetto che l'architetto pur di farci rifare tutto, stia mischiando un sacco di argomenti, che però col cappotto in realtà non c'entrano un bel niente.

La muffa nasce dove ci sono le condizioni favorevoli, in primis l’umidità.
L’umidità condensa di punti più freddi -i cosiddetti ponti termici- e non riesce ad evaporare a causa di una scarsa circolazione dell’aria, finestre sempre chiuse, infissi che chiudono troppo bene, scarsi ricambi d’aria.

Il cappotto elimina i ponti termici, quindi crea un ambiente sfavorevole per la crescita delle muffe
L’areazione forzata è un sistema di ricambio costante dell’aria con l’esterno senza dispersione di calore (VMC)
Grazie della spiegazione innanzitutto. Ma perché quindi l'architetto ha detto che afare cappotto, senza cambiare finestre, caldaia, impianto di aerazione, porta d'ingresso, la muffa potrebbe venire, e che quindi, se rifiuteremo di fare questi lavori su parti private, dovremo firmare una liberatoria? Se uno volesse fare solo il cappotto, tenendosi la sua vecchia caldaia, i suoi vecchi doppi vetri con infissi di acciaio, la sua vecchia porta blindata, senza mettere impianto di areazione (che non ho neanche ben capito cosa sia), rischia che gli venga la muffa in casa, anche se non c'è mai stata neanche prima del cappotto, oppure se non c'era prima, non ci sarà nemmeno dopo, a cappotto finito?
 

Lady25

Membro Attivo
Privato Cittadino
Perché quella a condensazione è la migliore circa il risparmio energetico. Il superbonus non è un bonus per il rifacimento delle facciate tout court, ma per migliorare l’efficienza energetica. A questo vengono legati tutti i lavori che consentono questo miglioramento. Ribadisco: se hai bisogno di chiarimenti sulla muffa, l’unica cosa che puoi fare è affidarti ad un professionista. Questo, dopo un sopralluogo, saprà risponderti al meglio.
 

irma

Membro Attivo
Privato Cittadino
...è vero quanto detto dall architetto, o se sia tutto un... tirare l'acqua al suo mulino. Cosa comporta insomma fare il cappotto (perché la maggioranza ha deciso così , non perché noi vogliamo farlo), senza cambiare finestre, caldaia e porta d'ingresso? Si rischia davvero la muffa come ha detto lui, o la sta "montando" per convincerci a fare tutto quanto da lui proposto??
Per quanto sentito in giro mi sembra credibile quello che ti ha spiegato l'architetto: un cappotto termico fa' risparmiare veramente sul riscaldamento, con una casa più calda. Ti incoraggia a cambiare gli infissi perchè quando si progetta un cappotto termico è importante garantire la continuità di coibentazione, infatti di solito modificano addirittura le scanalature che ospitano infissi e tapparelle che rappresenterebbero dei punti di discontinuità, con creazione di ponte termico che favorisce il formarsi di muffa in quei punti
 

Spiurigilda90

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ad ogni modo da noi chi non è interessato al 110 nel condominio è ancora li che deve consegnare i documenti...
I documenti di cosa?

Per quanto sentito in giro mi sembra credibile quello che ti ha spiegato l'architetto: un cappotto termico fa' risparmiare veramente sul riscaldamento, con una casa più calda. Ti incoraggia a cambiare gli infissi perchè quando si progetta un cappotto termico è importante garantire la continuità di coimbentazione, infatti di solito modificano addirittura le scanalature che ospitano infissi e tapparelle che rappresenterebbero dei punti di discontinuità, con creazione di ponte termico che favorisce il formarsi di muffa in quei punti
Si okay, ma il mio discorso è: se per un mero discorso di maggioranza condominiale viene rifatto il cappotto, essendo i lavori su parti private facoltativi, cosa comporta non farli? Voglio dire, non cambiando le finestre x dire, quanto rischio c'è che si formi muffa/condensa in quei punti? Lo stesso rischio che potrebbe esserci se il cappotto non ci fosse, o peggiorebbe?
Anni fa, io e mio marito abbiamo vissuto in affitto in 1 appartamento che umido era dire poco. Non potevamo neanche appoggiare un mobile contro il muro, che si formavano dietro bolle vere e proprie di acqua, e il soffitto del bagno era completamente nero. Quando entravi in casa sentivi letteralmente odore di cantina e caciotte. La muffa in questione non calava nemmeno in estate, anzi, se andavamo via in vacanza un paio di settimane chiudendo casa, al ns ritorno trovavamo muffa pure sulle mutande dentro i comodini (Siamo scappati da lì per la disperazione!). Naturalmente, questa casa non aveva nessun cappotto, era al piano terra che combaciava col prato, e dietro casa vi era letteralmente un muro di roccia. Ma se i ns ex padroni di casa si fossero decisi di fare il cappotto a questa abitazione, tralasciando per dire le finestre (tenendo quelle vecchie che avevano), proprio nell'intento di eliminare tutta quella tremenda umidità, dovrei quindi dedurre... che di muffa ne sarebbe uscita fuori il doppio, anziché sparire, solo perché le finestre non sono di ultima generazione) ? È questo che non mi e chiaro. Il cappotto ti isola da umidità solo se cambi anche le finestre eccetera, o "è già qualcosa" fare solo quello?
 

Giampaolo Pilu

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ciao a tutti! Il condominio dove io e mio marito abbiamo appena comprato la ns prima casa (appartamento in cui fra l'altro non ci siamo ancora trasferiti perché lo stiamo arredando) è nel pieno -concedetemi il termine- "delirio" bonus 110, bonus facciate e vattelapesca. Questa iniziativa pare sia già stata approvata questa estate, quando noi ancora stavamo aspettando la conferma della banca per l'ottenimento del mutuo. Vale quindi a dire che pur essendo noi ora i nuovi proprietari... non riusciamo a capire un fico secco di cosa diamine stiano deliberando. Hanno fatto anche una riunione di condominio il giorno dopo il nostro rogito, ma a cui non abbiamo potuto presenziare, di cui abbiamo solamente il verbale, chiaramente incomprensibile. Abbiamo provato così a chiedere chiarimenti direttamente all'amministratore, che però avendo avuto di recente il mandato, ha scaricato il barile all'architetto stesso, quindi è con lui che alla fine dei conti siamo riusciti a parlare telefonicamente. A quanto capito quindi, il condominio ha votato sì per lavori quali: rifacimento tetto, facciate, balconi, ascensori, canne fumarie, eliminazione barriere architettoniche, aumento di pannelli fotovoltaici, e chi più ne ha ne metta! Vogliono in pratica far passare un palazzo del 1987 (quindi pure abbastanza recente e tutt'altro che fatiscente!) di classe F a classe B!!!!! Ad oggi però, il via ai lavori è vincolato ancora da svariate condizioni, non ancora adempiute, e cioè: se le imprese scelte accettano i lavori, e se si riesce ad ottenere da esse (spero di aver capito bene) una assicurazione per tutti i condòmini che ci tuteli nel caso in cui i lavori non finiscano entro una tal data. Tralasciando ora il nostro dissenso in merito a questo cantiere che andrà ad aprirsi (l'ultima cosa che ci sognavamo era quella di trasferirci nel bel mezzo di un cantiere che durerà anni), la questione però è pure peggio di quanto da me descritto. In poche parole, in seguito a questi lavori, pare che vogliano fare anche lavori interni agli appartamenti, quali: finestre, infissi, serramenti, tapparelle, caloriferi, caldaia e persino la porta blindata! Detto però spassionatamente io e mio marito , di questi lavori non vogliamo saperne nulla. Abbiamo appena comprato una casa proprio perché ci piaceva quello che c'era al suo interno (la caldaia è pure abbastanza recente del 2018!), la stiamo arredando, sistemando, abbiamo appena cambiato serratura alla porta, mettendo quella a cilindro europeo, e ci scoccia quindi dover adesso far cambiare tutto pure all'interno con la scusa che "e gratis!!!", come dice l'architetto, che ha definito addirittura i nostri serramenti "degli straccetti" quando gli abbiamo detto che a noi vanno bene così (sono a doppio vetro, in alluminio). Così gli abbiamo chiesto, se è possibile tirarci indietro dai lavori privati, anche se ai fini statistici era già stata fatta una votazione mesi e mesi addietro, quando c'erano ancora i vecchi proprietari, che non sappiamo cosa abbiano votato. Ebbene l'architetto ci ha detto di sì, che quando e se inizieranno i lavori, le imprese chiederanno precisamente al singolo condomino che cosa vuole fare e cosa no all'interno del proprio appartamento. Tuttavia ci ha detto che fare il cappotto (condominiale), senza cambiare finestre, porte, caldaia, impianto aerazione (che non ho capito cosa sia) e vattelapesca, comporta il rischio di formazione di muffa e condensa in casa, quindi chi non vorrà fare i lavori pure su parti private dovrà firmare una liberatoria che sollevi le imprese o il condominio dalla responsabilità di tali ipotetici danni!!! O_O inutile dire che questa cosa io e mio marito nemmeno l'avevamo ipotizzata e ovviamente ora non sappiamo che decisione prendere in tal proposito, visto e considerato che non abbiamo esperienza in questo settore, e fra l'altro ancora non ci siamo neanche trasferiti, quindi non conosciamo ancora minimamente "difetti e virtu" del nostro appartamento. Quindi chiedo a voi, se ve ne intendete, se è vero quanto detto dall architetto, o se sia tutto un... tirare l'acqua al suo mulino. Cosa comporta insomma fare il cappotto (perché la maggioranza ha deciso così , non perché noi vogliamo farlo), senza cambiare finestre, caldaia e porta d'ingresso? Si rischia davvero la muffa come ha detto lui, o la sta "montando" per convincerci a fare tutto quanto da lui proposto?? Grazie a chi saprà dirmi qualcosa ed eventualmente darci dei consigli in merito.
Allora: sugli infissi vedi tu cosa propongono, altrimenti tieni i tuoi che vanno più che bene. Sulla caldaia uguale. La tecnologia va avanti e se ti propongono qualcosa di più performante rispetto alla tua, anche se praticamente nuova, perché no? Cappotto e muffe: il cappotto è utilissimo, ma, a seconda delle condizioni e tipologia dello stabile, diventa come un contenitore ermetico e se non si fa arieggiare l'interno si è soggetti alla formazione di muffe. Che possono essere causate anche dalle condensa dovute al solo respiro umano. Quindi, a parte aerazione forzate o quant'altro, verifica se i tuoi infissi sono dotati di "microventilazione" (una sorta di apertura a vasistas minima che consente un minimo ricambio d'aria) e valuta. È vero, ci possono essere tantissimi interventi e migliorie utili, ma è anche vero che bisogna informarsi e stare bene attenti perché questa corsa al "presunto tutto gratis" spesso porta dietro a se voglia di strafare e tanti guai
 

Bagudi

Fondatore
Membro dello Staff
Agente Immobiliare
Quindi, a parte aerazione forzate o quant'altro, verifica se i tuoi infissi sono dotati di "microventilazione" (una sorta di apertura a vasistas minima che consente un minimo ricambio d'aria) e valuta

Ha i doppi vetri.
Dubito molto che possa avere la microventilazione...
Io gli infissi li cambierei sicuramente, quelli nuovi sono molto performanti.
 

Giampaolo Pilu

Nuovo Iscritto
Privato Cittadino
Ha i doppi vetri.
Dubito molto che possa avere la microventilazione...
Io gli infissi li cambierei sicuramente, quelli nuovi sono molto performanti.
È una sorta di apertura a vasistas, ma minima, che consente un minimo transito d'aria. Naturalmente devono avere anche apertura a vasistas classica. Valuta tu cosa vi propongono, soprattutto a livello di materiali. Il doppio vetro va più che bene.
 

Per rispondere Entra o Registrati è Gratis…

Perchè dovresti Registrarti?

  • Partecipare e Creare Discussioni
  • Trovare Consigli e Suggerimenti
  • Condividere i tuoi Interessi
  • Informarti sulle Novità

Le Ultime Discussioni

Ultimi Messaggi sui Profili

Tommaso B ha scritto sul profilo di ingelman.
Buonasera, ho letto che ha grande esperienza in merito, ed ho anche letto una sua risposta a un quesito vecchio.

Mi trovo a 2 giorni dal rogito, a non avere ancora la minuta del mutuo, specificamente con banca BNL.

Ho letto da lei che è quasi normale purtroppo l'invio last minute della minuta al notaio.
Mi conferma anche con BNL?

Grazie mille, gentilissimo
il Custode ha scritto sul profilo di Miciogatto.
Non avevo dubbi che saresti il primo a usare la nuova funzione di modifica del nome utente 🥰
Mi dai sempre delle soddisfazioni! 😁
Alto