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  1. qbsena

    qbsena Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Salve,

    innanzitutto complimenti per questo bellissimo Forum!!

    Vi volevo sottoporre il mio "problemino":

    Nel 2005 (18 anni appena compiuti) acquistai un ufficio A10 a L'Aquila, affittato e con ottima rendita.

    Nel 2007 l'affittuario (azienda) è andato via, io ho fatto dei lavoretti interni (tirato su 3 pareti in cartongesso) e mi sono messo dentro ad abitare (allacciando anche utenze come ABITAZIONE, non ufficio).

    Adesso vorrei vendere questa abitazione, come abitazione appunto, non come ufficio.

    La persona che lo vuol comprare mi chiede i documenti per chiedere un mutuo, e su questi documenti dovrebbe essere scritto Abitazione o comunque A3.

    Io invece ho tutto con A10.

    Avevo incaricato un geometra (da circa 1 anno) che conosco di occuparsi della cosa (nel caso facendo una DIA) ma lui mi dice TUTTORA che la pratica è in fase di lavorazione all'U.T.E. (o catasto) e lui non ha nessun foglio rilasciato dal catasto che provi che lui ha presentato questa domanda...

    cosa devo fare? questo geometra prenderà tempo perchè in realtà non ha fatto niente? (io ho già pagato una parte di parcella pari ad euri 1200

    Posso comuque vendere un A10 e registrarlo dal notaio come fosse un A3 perchè da anni è utilizzato come abitazione (con utenze domestiche ecc)???

    GRAZIEEEEEEE!!!!!
     
  2. pensoperme

    pensoperme Membro Storico

    Privato Cittadino
    NO, non è una abitazione, quindi non puoi venderla come tale, anzi, non provarci nemmeno. La puoi vendere come ufficio. Quando avrai fatto il cambio di destinazione (che potrebbe voler dire anche far delle opere che prima non erano necessarie) allora venderai come abitazione, MA valuta bene i pro e i contro (spesa conto plusvalore)
     
  3. Antonello

    Antonello Membro dello Staff Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    Tu non devi fare niente.
    E' il tecnico che deve operare.
    Devi solamente sollecitare al geometra il cambio di destinazione d'uso presso il Comune.
    Una volta approvata la pratica, farai eseguire il cambio anche al catasto.
     
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  4. planet01

    planet01 Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    devi presentare una SCIA con elaborati planimetrici timbrati da un tecnico abilitato, al comune di competenza, chiedendo un cambio di destinazione d'uso in assenza di opere edili, fare la comunicazione di ultimazione dei "Lavori" e chiedere il certificato di abitabilità, poi va realizzato un nuovo DOCFA da consegnare all'ufficio dell'agenzia del territorio territorialmente competente, con il quale si cambia la categoria dell'immobile, assegnando la classe, la consistenza, e proponendo la rendita catastale.
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Sollecita il tecnico ad avviare le pratiche sia quella della dia sia quella all'Agenzia del territorio, dopo aver acquisito queste documentazioni assieme ai nuovi certificati sugli impianti che hai modificato chiedi l'agibilità dell'appartamento cosa molto importante per l'erogazione del mutuo al compratore.
    Ciao salves.
     
  6. Arch. Vitt. VENERUSO

    Arch. Vitt. VENERUSO Nuovo Iscritto

    Altro Professionista
    Provo a mettere in ordine. Per sistemare la situazione devi affidarti a un tecnico che faccia due distinte pratiche. 1) La prima in Comune dove con un TITOLO A SANATORIA, sani l'abuso che hai già commesso trasformando ed usando come abitazione un ufficio, successivamente, a titolo ottenuto e oneri versati, 2) al catasto dove con un DOCFA proceda alla rettifica del classamento catastale.. Tanto detto vorrei chiedere 1200 € te li ha chiesti per entrambe le ptatiche o solo per il Catasto? tutta la pratica richiede 30/40 giorni, se poi sei in zona a vincolo paesagistico ed hai modificato anche i prospetti della costruzione puoi superare i 120 giorni, oltre qualcosa non torna.
     
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