elisa35

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Buongiorno, spero che qualche tecnico possa dissipare un mio dubbio. Circa due anni fa ho rifatto l’impianto elettrico di casa mia, mi è stata anche rilasciata certificazione. Ora abbiamo deciso di effettuare nuovi lavori in cucina ( piano ad induzione al posto del tradizionale a gas). Chi dovrebbe installarlo ci ha detto che non può perché l’impianto non rispetta le norme vigenti. Quando ho rifatto il tutto avevo specificato alla ditta che avrei messo un piano cottura ad induzione e che quindi avrei avuto necessita di una linea dedicata, ma questa di fatto non è stata fatta, quella che attualmente presente viene condivisa con il forno.Così come non sono stata fatta una linea dedicata per il frigorifero e per l’asciugatrice, cosa di cui sinceramente non mi ero mai resa conto. Sul preventivo e sul contratto sono presenti queste specifiche.Quello che mi chiedo è se la certificazione sia valida o contestabile. Sarà mia premura incaricare un tecnico per fare tutte le verifiche del caso, ma non so a che tipo di perito rivolgermi. Potrete indicarmene uno?
 

Architetto

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Salve, basta incaricare un tecnico (ing, arch. geom.) che ne sappia (VERAMENTE) di elettrotecnica o impiantistica (come solitamente si dice), oppure un elettrotecnico che progetta impianti elettrici. Solitamente le migliori scelte cadono su coloro che fanno le certificazioni e collaudi, perchè sanno indicare la sezione della caveria e la tipologia di apparecchi di protezione.

Per il collaudo, dubito seriamente che la ditta possa riconoscere l'errore perchè il collaudo (certificazione) fa riferimento all'impianto realizzato e se ci sono dimenticanze, non sono state ravvisate in tempo ... a meno che dopo due anni, l'impresa debba ancora ricevere il saldo, ma dubito.
 

elisa35

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@Architetto Grazie per la risposta. Quindi anche un elettricista abilitato al rilascio delle certificazioni potrebbe andare bene? Onestamente non saprei dove trovare un ingegnere ferrato in materia. Esistono siti o motori di ricerca che potrebbero aiutarmi? Per il legale da me contattato in questo caso si ricadrebbe nel penale, perché ha certificato con Di.Co. un impianto su cui poteva rilasciare una Di.Ri. Ma appunto mi serve qualcuno che questo lo metta nero su bianco. La ditta deve ancora terminare dei lavori, quindi deve essere ancora saladata e ciò solo per loro responsabilità: ho pec e messaggi in cui chiedo loro di venire a finire ( piccolezze su cui ci eravamo accordati) ma ancora nulla. Evidentemente non gli servono i miei soldi
 

Architetto

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Quindi anche un elettricista abilitato al rilascio delle certificazioni potrebbe andare bene?
Potrebbe andare bene, ma deve essere ditta specializzata e molto di fiducia, perchè sarebbero da modificare alcune caverie e magari parti dell'impianto a quadro elettrico, ma questo è da vedere bene sul posto ... io tenderei su persona di fiducia che possa indicarmi un tecnico (elettrotecnico) che mi possa indicare sia l'interruttore che la caveria, che le prese idonee per le necessità che ha descritto (poi nulla toglie che possa essere anche un elettricista specializzato con potere di redigere anche la certificazione; ma sceglierei il tecnico per richiedere eventuale collaudo.
Visto che la questione con la ditta precedente non è ancora conclusa, allora imputerei che debba essere risolto da loro.
Per il legale da me contattato in questo caso si ricadrebbe nel penale, perché ha certificato con Di.Co. un impianto su cui poteva rilasciare una Di.Ri.
Per un impianto che viene realizzato ex novo si rilascia una dichiarazione di conformità (Di.Co.) mentre per impianti realizzati ante '90, si accetta la Di.Ri.; percui non è chiara la frase che ha descritto.

Evidentemente non gli servono i miei soldi
Forse è una tra le poche persone che non ha saldato prima della conclusione dei lavori e della documentazione necessaria.
Penso che sia opportuno consultare un tecnico perchè noto che si possono creare (se non già fatto) alcune confusioni. L'incarico al professionista deve essere chiaro su cosa fa e dove termina, completando l'opera con una relazione post-opera e relativo collaudo (se necessario).
 

elisa35

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Ho ristrutturato completamente casa, impianti compresi e mi è stata rilasciata una Di.Co. Solo successivamente ho scoperto che in cucina e ripostiglio hanno creato il caos poiché non esistono tutte le linee dedicate per i grandi elettrodomestici ma sono condivise ( per esempio forno piano cottura oppure caldaia lavatrice). Questo stando a chi ho contattato non è a norma, di conseguenza la Di.Co. potrebbe essere falsa
 

Architetto

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Mi scusi, partiamo dell'inizio; avete fatto un contratto lavori con descrizione delle opere: SI (allora va bene tutto contestabile ma non falso); NO nessuna possibilità contestazione perchè hanno realizzato impianto tipo domestico e pertanto non contestabile. Poi; qualcuno ha fatto un progetto? Se SI allora ha ben ragione nel dire che la conformità è falsa; ma a questo punto manca anche il collaudo. Se NO, e non esiste nessun documento, come fanno a dire che la conformità è falsa; sulla base di cosa?
 

elisa35

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Certo che esiste un progetto, un contratto con le opere da svolgere riportate nei singoli dettagli, una pratica edilizia e tutti gli annessi. Dovevano rifare completamente l’appartamento, con l’impianto elettrico hanno fatto casini ed io mi ritrovo al posto di tot linee per i grandi elettrodomestici così come legge prevede per i nuovi impianti ( tracce scatole etc etc) solo una parte perché evidentemente gli pesava il deretano nonostante l’appartamento fosse stato sventrato. Quindi lei a cosa stai riferisce? C’è una certificazione per un nuovo impianto che non riporta il vero. Devo trovare qualcuno che mi faccia una perizia, perché senza per legge non posso muovermi . Ora è chiaro o vuole sapere anche quali
lavori ho fatto? 🤣
 

Architetto

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Non sarò stato chiaro, ma non faccio confusioni; lei mi parla di ristrutturazione degli impianti elettrici ed io su quello mi sono soffermato; non su altro. Pertanto le ho chiesto molto esplicitamente se esiste un progetto dell'impainto elettrico.-- Il resto della mia risposta non cambia in niente.
Ora visto che mi ha detto che esiste un progetto architettonico presentato in comune, il progettista aveva l'incarico per seguire i lavori degli impianti (elettrici, gas, idotermici-sanitari, ecc.)?, se si, allora sapeva quello che voleva ha dato indicazioni specifiche?. Come vede le variabili delle domande sono infinite, pertanto meglio che il tutto lo veda un tecnico sul posto, ma deve essere di sua fiducia.
 

elisa35

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Privato Cittadino
Io ho parlato di ristrutturazione. Se lei capisce solo degli impianti elettrici perdoni, ma non è certo un mio problema. Ho specificato nel post 1 che avevo espressamente richiesto linee dedicate per i grandi elettrodomestici, cosa che non è stata fatta ed è ovvio che queste fossero specificate sia nel preventivo che nel contratto firmato. Lei mi aveva già cortesemente risposto, visto che io cerco una figura professionale che possa fare una perizia, senza è inutile anche inviare una lettera di un legale. Quindi la ringrazio di nuovo. Buona giornata
 

Architetto

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Lei forse non ha proprio capito che le mie risposte sono da professionista e da impiantista, percui, mi perdoni, ma quella che non ha ben chiaro le mie risposte non sono certo io, che so leggere ed anche essere molto chiaro nel lessico.
Comunque. ho cercato di rispondere cortesemente e visto il suo tenore, non spreco altro tempo. Buona vita.
 

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