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  1. rocco12

    rocco12 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    buongiorno,
    da due anni ho comperato un terreno in cui è inserita una parte di un altro terreno intestato ad una persona morta nel 1972 senza lasciare eredi.
    per tutto questo tempo il terreno è stato gestito dalla Chiesa e dato a diverse persone molte delle quali decedute da anni; da quando io ho comperato questa porzione di terreno non è mai stata utilizzata ed io in buona fede l' ho cintato e interpellato la Chiesa perchè me la vendesse.
    apriti cielo, da quel momento si è scatenata la gara dei vicini che sostengono che quel terreno è sempre stato occupato, che la Chiesa vanta un animus possidendi e che è in atto un giudizio di usucapione al quale però sembra si sia opposto lo Stato
    la mia domanda è : come posso sapere se è in atto l'usucapione? e se si come posso aiutare lo Stato visto che la Chiesa ha detto che a me non lo darà mai ?
     
  2. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    devi solo dimostrare che chi vantano l'usucapione non ne hanno diritto
     
  3. Maurizio Zucchetti

    Maurizio Zucchetti Fondatore Membro dello Staff

    Agente Immobiliare
    A mio avviso la prima cosa da fare è una ricerca presso l'Agenzia del Territorio per capire chi è l'attuale proprietario del terreno in questione, e per questo ti conviene contattare un tecnico (e magari un Notaio per la storia dell'usucapione in corso). A questo punto, trascurando le chiacchiere che come è noto non portano nessun risultato concreto, potrai interpellare il proprietario e magari intavolare una trattativa con lui ...
    ... ricorda comunque che, dopo 20 anni (10 in alcuni casi specifici) di utilizzo ininterrotto del terreno senza opposizione da alcuno, sarai TU a poter reclamare la proprietà per usucapione! :ok: ;)
     
  4. rocco12

    rocco12 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    non c'è nessun attuale proprietario, l'ultimo è deceduto nel 1972 ed è solo adesso forse circa un anno fa che la Chiesa ne ha chiesto l'usucapione, ma credo sia stata bloccata dallo Stato perchè la procedura è passata dal territorio comunale a quello della provincia ( così l'ha spiegato l'Avvocato).
    A questo punto io vorrei che passasse di proprietà dello Stato e non so come aiutarlo, sembra che senza il numero della causa sia difficile risalire alla pratica di usucapione alla quale mi voglio opporre, non possono svegliarsi adesso dopo 40 anni e solo per il semplice motivo che non vogliono lasciare questo pezzo di terreno a me (70mq inseriti su tre lati nel mio)
    Mi sembra che dopo 20 anni dalla scomparsa di una persona che non ha eredi e non fa testamento i suoi beni passino alla Stato automaticamente, e perchè solo adesso la Chiesa ne rivendica il possesso?
     
  5. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il diritto a ereditare si prescrive decorso il termine di 10 anni, oltre il quale il bene passa nelle disponibilità dello Stato e la disciplina è dettata dall'articolo 586 cod.civ.

    Presupposto della successione dello Stato è una "eredità vacante", fenomeno che ricorre quando manca ogni successibile legittimo e testamentario. La vacanza può anche verificarsi qualora i successibili esistano ma abbiano perduto il diritto di accettare per rinunzia, prescrizione o decadenza.

    L’eredità vacante si distingue dall’eredità giacente perché la seconda presuppone la possibilità di una futura accettazione: al contrario, quella vacante presuppone accertato in modo definitivo che non vi siano più successibili.

    Visti i termini (eredità vacante, cioè oltre 10 anni dalla morte del proprietario, tuo acquisto dei beni limitrofi da due anni) non hai possibilità di usucapire il bene, anzi con la tua richiesta di acquisto hai dimostrato che sapevi di non avere il diritto di usucapire.

    Ne consegue che una tua interferenza, se ammessa, nel procedimento sarebbe controproducente rispetto alle tue intenzioni. La Chiesa potrebbe dire che si è sempre comportata con animus possidendi e che questo era chiaro a tutti, tant'è che tu, vicino di terreno, hai chiesto di acquistare e citarti a teste.

    Tutto ciò detto, in ragione delle scarne notizie rilevabili dalle tue note, sono sorpreso che la Chiesa tenti di usucapire un bene dello Stato in ragione delle note disposizioni che regolano la materia
     
  6. rocco12

    rocco12 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    infatti io non voglio usucapire, ma semplicemente verificare la loro domanda di usucapione.
    posso io come privato cittadino chiedere di vedere la pratica? e se si come posso fare?
    anche perchè la Chiesa vuole mettere i confini e vuole stabilire chi può coltivare il terreno a nome suo proprio per il discorso dell'animus possidendi, ma quello che chiedo, lo può fare a distanza di 40 anni dalla morte della proprietaria?
     
  7. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    Cerco di rispondere ai quesiti.

    Ai sensi della normativa non sei persona che possa accedere agli atti perché non interessata alla vicenda. La Giurisprudenza, in questo chiara e uniforme, esclude che il privato cittadino abbia diritto ad accedere agli atti sulla base di un generico interesse.

    Una volta che il nuovo proprietario (Stato o Chiesa) eserciterà i poteri di proprietario quali ad esempio apposizione di confini potrai, se sarai danneggiato, agire di conseguenza.

    Riguardo a chi potrà coltivarlo è ovvio che se la Chiesa diverrà la proprietaria potrà decidere a chi concedere la coltivazione del fondo, salvo rispetto di eventuali diritti di terzi in buona fede e/o loro eventuale risarcimento in ipotesi di coltivazione in corso.

    Per il tempo si, lo può fare. La norma prevede che l'azione di riconoscimento del diritto a usucapire debba essere eseguita trascorso un lasso temporale minimo ma non esiste un massimo.
     
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