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  1. Isa11

    Isa11 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Buongiorno,

    Io e il mio compagno vorremmo andare a convivere nella casa della mia defunta nonna che adesso è in comproprietà tra mio padre e le sue 2 sorelle. Per mio padre e una mia zia è 2 casa mentre l'altra zia, single, ha la residenza in questa abitazione. La casa in questione è una villa indipendente su 2 piani, mia zia occupa la parte superiore della casa mentre noi andremmo in quella sotto. Pensavamo di fare un comodato d'uso gratuito dal momento che siamo parenti e siamo tutti d'accordo, anche perché ci concedono la parte di casa gratuitamente.

    Ho delle domande a proposito:
    1) è obbligatorio trasferire la residenza oppure basta il domicilio? Bisogna denunciarlo al comune? Considerate che è una situazione temporanea
    2) mio padre deve dichiarare a qualcuno che occupiamo la casa? Tipo polizia etc.
    3) è obbligatorio registrare all'agenzia delle entrate il comodato d'uso gratuito oppure essendo parenti basta un accordo verbale o scritto "tra di noi"?
    4) quali cose pratiche bisogna sbrigare prima di andarci ad abitare? A livello burocratico e amministrativo?
    5) se non denunciamo il comodato all'agenzia delle entrate rischiamo qualcosa a livello di fisco etc?

    Grazie mille
    Isa
     
  2. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Essendone discendente diretta, l'acquiisizione della casa di tua nonna, rientra nell'ordine delle sucessioni, che si definiscono a titolo particolare.

    Una semplice scrittura privata e' sufficiente.

    Tuttavia per via del fatto che tuo padre non e' l'unico proprietario, fossi in te prenderei li' la residenza.

    Probabilmente tua zia ha li' residenza per questioni relative all'IMU.

    Poco male.
    Sarete nello stesso stato di famiglia.

    Fatta li' pure voi la residenza, la voltura delle utenze, la polizia locale verra' a verificare che voi li' vi siete insediati.

    Tuo padre non deve comunicare nulla.

    Per il futuro, non si puo' prevedere come i rapporti tra tuo padre e le sue sorelle, potrebbero evolversi e o deteriorarsi.

    Oppure se malauguratamente, venissero in possesso del titolo i discendenti delle tue zie, che potrebbero vantare un eguale titolo tuo.

    Su questa scorta, il contratto di comodato registrato, ti pone al sicuro e, non avendo scadenza, ti pone in una condizione assai piu' garantita.

    Fatelo.
     
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  3. Isa11

    Isa11 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Grazie mille per la risposta molto chiara e competente!! Se invece dovessimo decidere di trasferire solo il domicilio?
    Grazie per i consigli
     
  4. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    No problem.

    Eleggerai il domicilio.

    Tuttavia la procedura e' piu' adatta se vi sono intrinseche motivazioni fiscali.

    La residenza e' dove si abita.

    Il domicilio e' il luogo stabilito ove si svolgono affari ed interessi.

    Non appare superfluo aggiungere che non esiste un vero e proprio "certificato di domicilio".

    "Scomodita'", che si presentera' ogni qualvolta dovrai accedere o "accendere", pratiche per cui occorre quella documentazione.
     
  5. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    nell' ipotesi che il compagno della O.P. fosse extracomunitario, il padre dovrebbe fare comunicazione alla PS....

    Smoker
     
  6. Isa11

    Isa11 Nuovo Iscritto

    Privato Cittadino
    Siamo entrambi italiani quindi penso non sia il nostro caso :p
    Quindi, ricapitolando, per quanto riguarda la residenza ok, tutto chiaro.
    Per quanto riguarda il domicilio invece dobbiamo andare in comune a comunicare il cambio di domicilio e nient'altro?
    Grazie ancora
     
  7. smoker

    smoker Membro Senior

    Privato Cittadino
    vedo che hai colto al volo la sottigliezza....

    Smoker
     
  8. CheCasa!

    CheCasa! Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Non è obbligatorio trasferire la residenza.

    Se il contratto di comodato è verbale esiste l'obbligo della cessione di fabbricato.
    Se il contratto di comodato è scritto e registrato non vi è obbligo della cessione di fabbricato.

    Il contratto di comodato può essere verbale o scritto.
    Se scritto deve essere registrato con pagamento di imposta fissa da 200,00 euro e dell'imposta di bollo da 16 euro per ogni copia.

    Devi, secondo me fare una valutazione delle conseguenze fiscali.
    Se la casa è costituita da una sola unità immobiliare, spostare la residenza entrando nel nucleo familiare di tua zia potrebbe comportare delle variazioni in relazione all'ISEE (che valuta il reddito familiare) di entrambi. Viceversa trasferendo la residenza nell'abitazione, l'imposta IMU a carico di tuo padre potrebbe "dimezzarsi" (comma 10 stabilità 2016). Quindi potrebbe valere la pena fare il punto della situazione con un commercialista e valutare che casa convenga.

    Penso che la risposta a questo quesito si desuma facilmente da quelle precedenti.

    In bocca al lupo!
     
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