non capisco perchè l'agente immobiliare vuole rifiutarsi di avanzare una nostra proposta

ma anche su questo l'agente immobiliare ha storto il naso

Lo strano chi è?

Innanzitutto penso che qui di strano non ci sia nessuno.
Fabio qualcuno c'è ma non sei tu ahahahha
Scusa, non volevo darti dello strano, la mia risposta era per sottolineare che lo strano non è l'agente.
;)

Stasera ti dirò l'ulteriore mio pensiero, ci sarebbe molto da dire ora purtroppo sono in ufficio

Sorry
 
maturando le buste paga della mia ragazza di 2-3 mesi effettivi ci ha detto che la banca non presenterà problemi
Quindi aspettate il tempo necessario.
Se non sarà questa la casa da comprare, ne troverete un’altra più avanti.
proprio ieri pomeriggio l'agente immobiliare ci ha detto che la casa è stata visionata da altre persone che stanno per avanzare una proposta, quindi se vogliamo aggiudicarci la casa dobbiamo fare un compromesso con un assegno da 10-12k che verrà incassato dal venditore
Ovviamente potrebbe essere un bluff : se ha altri interessati, perché insegue voi ? E poi, per dire che stanno per avanzare una proposta, ci vuole la sfera di cristallo…finché non è tutto nero su bianco, la proposta non esiste.

Voi dovete pensare alla vostra situazione: secondo me non siete pronti a formalizzare una proposta.
Quando saranno passati i famosi 2/3 mesi, dovreste farvi fare una predelibera seria, e poi potrete formulare una proposta con sospensiva ragionevole.
Non potete correre il rischio di perdere soldi ora, ma nemmeno di far perdere tempo al venditore, stante l’incertezza della vostra situazione.
 
Giuridicamente le clausole sospensive che usiamo sono un obbrobrio a sfavore del venditore e verrebbero tritate in giudizio se mai fossero testate in aula.


Improvvisamente il mutuo diventa "sicuro", ma la sospensiva "è solo una formalità", e poi "così perdo due mesi"...
Io, da venditore, ho sempre proposto la clausola sospensiva, e sono sempre convinto che tuteli anche parte venditrice, quindi l'ho inserita anche per me, nonostante fossi SICURO di vendere in assenza di difformità e tutto regolare, e non ritengo sia un eccesso di zelo.
 
Io, da venditore, ho sempre proposto la clausola sospensiva, e sono sempre convinto che tuteli anche parte venditrice, quindi l'ho inserita anche per me, nonostante fossi SICURO di vendere in assenza di difformità e tutto regolare, e non ritengo sia un eccesso di zelo.
La clausola sospensiva è sacrosanta quando sussistono elementi validi per inserirla ....

esempio un acquirente che potrebbe essere interessato all'acquisto di un immobile (porzione di altra unità di maggior consistenza da frazionare ove l'esito della pratica urbanistica è incerto ...... oppure un acquisto e vendita che possa dipendere da divisioni ereditarie anch'esse incerte e via dicendo... ) L'evento futuro ed incerto ha senso.

Quello che non ha senso è il dubbio dell'accesso al credito da parte di un proponente all'acquisto, chi vuole acuqistare prima di fare una proposta si accerta di quanto, come e in quale misura può essere finanziato ..

Chi vende nel 90% delle situazioni non lo fà per speculazione ma perchè quasi sempre deve comprare un altro immmobile per vari motivi che potrebbero essere logistici o di adeguamento al nucleo famigliare maggiorato .... figli etc.

Muoversi per un nuovo acquisto contando su una vendita appesa ad un filo ed incerta come puoi facilmente capire è impossibile.

Tu parli delle garazie (meno rischi) del venditore .....

altro errore secondo il mio modo di ragionare, così come l'acquirente deve accertarsi prima dell'effettiva possibilità di accedere al credito nella misura necessaria ..... allo stesso modo il venditore deve accertarsi sin da subito della "bontà" di quello che stà proponendo in vendita mettendo in atto sin da subito tutte le verifiche necessarie .... se ha un problema lo deve sapere sin da subito e risolverlo ....... sanare .... ripristinare etc.

Non è difficile da capire

Lato Agente immobiliare ...... Può essere del tutto comprensibile la mancanza di entusiasmo ne ricevere o peronare una proposta subordinata (sospensivamente appesa ad un evento incerto futuro) per tre mesi.....

Magari la condizione non si avvera e L'agente si deve rimettere a riproporre l'immobile ad incarico in scadenza se non scaduto e non rinnovato ...... magari pure caziato dal proprietaio che ha perso tre mesi di tempo (noi Ai dobbiamo considerare anche questi aspetti che a molti sfuggono, siamo sempre tra l'icudine ed il martello)

Il mio pensiero a riguardo lo puoi leggere anche quì
Proposta d’acquisto subordinata al mutuo: quando credi di aver venduto, ma non è ancora così
 
Ultima modifica:
La clausola sospensiva è sacrosanta quando sussistono elementi validi per inserirla ....

esempio un acquirente che potrebbe essere interessato all'acquisto di un immobile (porzione di altra unità di maggior consistenza da frazionare ove l'esito della pratica urbanistica è incerto ...... oppure un acquisto e vendita che possa dipendere da divisioni ereditarie anch'esse incerte e via dicendo... ) L'evento futuro ed incerto ha senso.

Quello che non ha senso è il dubbio dell'accesso al credito da parte di un proponente all'acquisto, chi vuole acuqistare prima di fare una proposta si accerta di quanto, come e in quale misura può essere finanziato ..

Chi vende nel 90% delle situazioni non lo fà per speculazione ma perchè quasi sempre deve comprare un altro immmobile per vari motivi che potrebbero essere logistici o di adeguamento al nucleo famigliare maggiorato .... figli etc.

Muoversi per un nuovo acquisto contando su una vendita appesa ad un filo ed incerta come puoi facilmente capire è impossibile.

Tu parli delle garazie (meno rischi) del venditore .....

altro errore secondo il mio modo di ragionare, così come l'acquirente deve accertarsi prima dell'effettiva possibilità di accedere al credito nella misura necessaria ..... allo stesso modo il venditore deve accertarsi sin da subito della "bontà" di quello che stà proponendo in vendita mettendo in atto sin da subito tutte le verifiche necessarie .... se ha un problema lo deve sapere sin da subito e risolverlo ....... sanare .... ripristinare etc.

Non è difficile da capire

Lato Agente immobiliare ...... Può essere del tutto comprensibile la mancanza di entusiasmo ne ricevere o peronare una proposta subordinata (sospensivamente appesa ad un evento incerto futuro) per tre mesi.....

Magari la condizione non si avvera e L'agente si deve rimettere a riproporre l'immobile ad incarico in scadenza se non scaduto e non rinnovato ...... magari pure caziato dal proprietaio che ha perso tre mesi di tempo (noi Ai dobbiamo considerare anche questi aspetti che a molti sfuggono, siamo sempre tra l'icudine ed il martello)

Il mio pensiero a riguardo lo puoi leggere anche quì
Proposta d’acquisto subordinata al mutuo: quando credi di aver venduto, ma non è ancora così
Concordo con quanto scrivi, ma solamente sul piano teorico.

Sul piano pratico purtroppo si trattano immobili e non altra tipologia di merce, per giunta stiamo in Italia, gli immobili hanno sempre un qualche problema da risolvere o irrisolto, e non tutti gli AI spiegano al cliente l'importanza di fare un accesso agli atti ancor prima di firmare l'incarico, anche perchè giustamente l'AI vuole l'incarico il prima possibile, per non farsi sfuggire il cliente.

La vita è dura.
 
Capisco, ma non è la prima volta che sento clausole sospensive così lunghe, addirittura alcune di 90 giorni anche perchè le banche non sono velocissime nel far partire la pratica quindi 60 giorni di solito possono servire.
Dipende se il venditore è disposto ad aspettare così tanto tempo nel limbo dell'incertezza o meno.
Ora chiaro che io e la mia compagna siamo nel limbo di fare o non fare questo passo, perchè anche con le rassicurazioni della banca o del broker, comunque la certezza al 100% del mutuo non ce l'avrai mai. Quindi sta a noi capire se voler rischiare e comunque avere una percentuale secondo la quale perderemo i soldi del compromesso nel caso il mutuo non vada a buon fine o meno.
Nella stessa situazione però ci andrebbe anche il venditore, non avendo voi in primis certezza al 100%. Certo è che il venditore se incassa una caparra si sentirà più sicuro di vendere e potrebbe anche aspettare magari 6 mesi per il rogito, tempo nel quale voi avete la possibilità di regolrizzarvi con le buste paga della tua compagna e fare la richiesta di mutuo e pure ottenere il mutuo ecc ecc.
Innanzitutto penso che qui di strano non ci sia nessuno. Io ho esposto la situazione senza parlare male di nessuno
Nessuno ha parlato male di nessuno e nessuno ha detto che tu sei strano.
Io parlo per me (ma sono certa anche i colleghi) sono oggettiva, partita IVA o meno (pure io sono p. IVA con mutuo) prima di innamorarvi di una casa bisogna farsi i conti in tasca perchè ti dico per esperienza lavorativa essendo agente immobiliare: è facile rimanere male, perchè chi è in svantaggio siete voi (come tutti noi che abbiamo bisogno di mutuo), mentre il "potere" ce l'ha il proprietario.
 
chi è in svantaggio siete voi (come tutti noi che abbiamo bisogno di mutuo), mentre il "potere" ce l'ha il proprietario.
Qualc'uno potrbbe dire o correggerti dicendo che il potere lo ha chi ha i soldi ....
Il punto però non è questo.
Qui il tema non è tanto il prezzo o la volontà di acquistare, ma come viene gestita l’incertezza all’interno della trattativa.

Le clausole sospensive legate al mutuo possono avere senso quando servono davvero a tutelare entrambe le parti.
Diventano invece problematiche quando spostano tutto il rischio sul venditore, che resta fermo per mesi senza alcuna garanzia reale.
(vedi l'incertezza del notro amico)

È comprensibile che chi deve ricorrere a un mutuo non abbia certezze assolute, ma allo stesso tempo è altrettanto comprensibile che un venditore non possa tenere bloccata una vendita e spesso anche un nuovo acquisto su presupposti ancora troppo incerti.

Chi decide di fare un tentativo senza certezze sufficienti fa una scelta legittima, ma non può pretendere che, se le cose non vanno a buon fine, il costo di quel tentativo ricada interamente sulla controparte.

Se c’è la volontà di proseguire, le alternative ci sono o potrebbero esseerci, la prima dove il venditore resta libero di continuare a cercare un altro acquirente
oppure, se si chiede al venditore di attendere, di non itraprendere altre trattative con terzi, si prevede una forma di tutela economica per il tempo perso. (penale) ... (ovviamente anche per il venditore se non rispetta l'accordo preso)

(personalmente in questi casi prediligo le clausole risolutive e le caparre penitenziali) Le sospensive ... tanto per .... le butterei nell'indifferenziata

In una trattativa immobiliare il punto dovrebbe essere sempre lo stesso: equilibrio e correttezza tra le parti.
 

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