Rubez

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Scrivo qui per un'opinione su come procedere.

Io (professionista sanitario non medico) affitto insieme ad una collega un immobile da adibire a studio per ricevere pazienti, con la possibilità - concordata con il conduttore - di stipulare contratti di servizi con altri colleghi per l'utilizzo dei locali.

All'atto di comunicare l'avvio attività al comune, noto che l'immobile è accatastato come A/3 e non come A/10; tuttavia l'articolo 3 del contratto riporta la seguente dicitura:

"La destinazione dell'immobile è ad uso Ufficio, Studio professionale dichiarato idoneo dalla parte conduttrice agli usi a lui convenuti, non è concesso al conduttore di modificare l'uso convenuto, con espresso divieto di pernottamento o di sublocare l'immobile, o cedere il contratto."

Dal poco che capisco, l'articolo 3 e la categoria catastale dell'immobile sono incompatibili. Ho consultato l'agente immobiliare, il quale suggerisce di dichiarare domicilio nell'immobile ed utilizzarlo come studio, ma questo mi sembra che mi esponga ad ancora più rischi, considerato che: 1) non dormirò mai nell'appartamento (tutte le stanze sono arredate a studio); 2) ci visitano altri 2 colleghi; 3) credo che l'utilizzo abitativo sia totalmente incompatibile con eventuali contratti di servizi con terzi.

Vorrei capire quale potrebbe essere il modo migliore di procedere per recuperare almeno parte dell'investimento, o quantomeno limitare successive perdite, considerato che tecnicamente il contratto firmato mi vieta di usufuire dell'immobile negli usi e nei modi concordati dal contratto stesso.

Grazie mille per qualsiasi suggerimento.
 
"La destinazione dell'immobile è ad uso Ufficio, Studio professionale dichiarato idoneo dalla parte conduttrice agli usi a lui convenuti, non è concesso al conduttore di modificare l'uso convenuto, con espresso divieto di pernottamento o di sublocare l'immobile, o cedere il contratto."
Non capisco se questo contratto lo hai già firmato o te lo9 hanno solo proposto, chiaro che questa dicitura controfirmata dal Locatore ed in caso di problematiche espone quest'ultimo a dichiarazioni non veritiere.

Capisco il dubbio, perché in effetti molti studi professionali operano in immobili accatastati come abitazione e il catasto, da solo, non è decisivo.

La natura della tua attività lascerebbe pensare ad un idoneità dei locali per esercitare la tua professione, quindi ad un aspetto più legato ad autorizzazioni della ASL che destinazioni catastali.
Vorrei capire quale potrebbe essere il modo migliore di procedere per recuperare almeno parte dell'investimento,
Qui pure ti dovresti spiegare meglio se vuoi una risposta o consiglio da noi.

Cosa intendi per recuperare parte dell'investimento?
(anche se leggendo quello che hai precedentemente postato si intuisce che prima hai "forse" organizzatoo l'immobile investendo per il progetto che vi eravato preposti) ....

Sembrerebbe quasi come se tu, avendo avuto un ripensamento, cerchi scappatoie piuttosto che possibili soluzioni al problema marginale ma importante "Catasto"

Scusa ma se ho una sensazione .... sono abituato ad esternarla, poi magari mi sbaglio
 

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