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  1. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    per avere la detrazione del 50% per una ristrutturazione completa dei bagni si deve pagare sempre per bonifico sia il materiale che la manodopera.
    Se e' un'impresa che mi fa la fattura totale sono a posto perche' sulla fattura finale mi scrive che il lavoro e' ristrutturazione completa di due bagni.

    Ma se sono tanti artigiani diversi che non lavorano sotto la stessa impresa ed ognuno di loro mi fa la fattura e' la stessa cosa??

    grazie.
     
  2. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    lo so, faccio sempre domande difficili.
     
  3. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    E' la stessa cosa. Il problema è che se rifai i bagni, la detrazione non è possibile, visto che è manutenzione ordinaria.
     
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  4. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    anche se cambio tutto il sistema idrico e quello elettrico??
     
  5. Daniele Rossi

    Daniele Rossi Membro Attivo

    Altro Professionista
    Sono un tecnico non esperto di normativa fiscale. La normativa tecnica vigente definisce come manutenzione ordinaria tutte le azioni necessarie per riportare l'impianto alle originarie condizioni di funzionamento (esempio sturare i tubi). E' ricompresa nella manutenzione ordinaria anche la sostituzione di elementi che devono essere uguali o compatibili con quelli precedentemente installati.
    Il rifacimento di un bagno comporta lavori che non possono rientrare nella manutenzione ordinaria (tecnicamente parlando).
    Ho trovato una guida ai lavori di ristrutturazione sul sito dell'Agenzia delle Entrate, prova a darci una occhiata, io adesso non ci riesco.
     
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  6. StudioGeomela

    StudioGeomela Membro Attivo

    Altro Professionista
    Il rifacimento di un bagno che comprende sostituzione tubazioni di scarico e acs (con relative assistenze murarie), spostamento sanitari e rifacimento rivestimenti e pavimenti rientra nella manutenzione ordinaria! quindi niente detrazione.
     
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  7. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    non lo sanno nemmeno all'agenzia delle entrate.
    c'e' la manuntenzione ordinaria, quella straordinaria e c'e' la ristrutturazione straordinaria che un'altra cosa ancora.
    la detrazione si puo' avere se cambi i bagni anche se cambi il sistema elettrico o tutto o parziale con certificato di conformita'. o se sposti qualche muro allora si' con Scia in comune.
    basta scrivere oltre al sistema elettrico anche annessi e connessi.
    che sarebbero appunto i bagni.
    altrimenti solo i bagni anche se completi no, niente detrazione.
    in caso di controlli sarebebro dolori e sanzioni.
    a me sembra di aver capito questo.
     
  8. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    La ristrutturazione ordinaria non esiste, semmai quella edilizia ed urbanistica che sono interventi più pesanti. Guarda l'art. 3 del DPR 380/2001 e la legge della tua regione, se esiste. Magari controlla anche il regolamento edilizio del tuo Comune, se esiste una definizione più precisa. Comunque, se fosse straordinaria avresti dovuto presentare una SCIA: l'hai fatto?
     
  9. Daniele Rossi

    Daniele Rossi Membro Attivo

    Altro Professionista
    Questo è il documento che ho trovato sul sito dell'agenzia delle entrate.
    Come puoi leggere a pagina 11, il rifacimento dei bagni è una manutenzione straordinaria
     

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  10. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Parla di "realizzazione e miglioramento"; comunque il Regolamento edilizio del Comune potrebbe specificare meglio, come qui da noi (che li inserisce in quella ordinaria): le cose italiane. Ti allego l'ultima versione della guida, di febbraio, anche se credo sia identica. Infine, tieni conto che, se è manutenzione straordinaria, avresti dovuto fare una pratica edilizia (SCIA o CIL), perchè solo la manutenzione ordinaria è esentata (ar. 6 DPR 380/2001 e succ. modifiche).
     

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  11. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    ma la SCIA si fa se devi cambiare i volumi, i bagni se non abbatti qualche muro, no,cmq e' un bel rebus.
     
  12. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Il punto è: se fai la manutenzione straordinaria DEVI presentare una pratica asseverata da un tecnico.

    Il rifacimento di un bagno è edilizia libera, farlo ricadere nella man str vorrebbe dire importi una serie di adempimenti sproporzionati rispetto al lavoro, vedi sicurezza x es.
    Sono le strane elucubrazioni della nostra burocrazia, che evidentemente nn è interessata all'emersione del lavoro nero nei piccoli interventi
     
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  13. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    grazie.
    infatti, tutti chiedono di pagarli senza IVA cosi' loro non dichiarano.
     
  14. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    In questo modo tu non paghi l'IVA però loro riscuotono al doppio, visto che l'incidenza delle tasse è circa la metà
     
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  15. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    infatti mi fanno venire un nervoso.
    loro con la scusa di non farti pagare l'IVA al 10%, si tengono tutto il guadagno senza essere poi tassato.
     
  16. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Magari non sono tipi scaramantici e non credono nelle fatture
     
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  17. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
    http://www.espertorisponde.ilsole24...4-03-10/piccoli-lavori-categoria-edilizia.php
    [​IMG] [​IMG]


    Nei prossimi mesi ho intenzione di rifare il bagno di casa, sostituendo le piastrelle, i sanitari e – previa verifica dell'impresa – anche le tubature. Mi sono già informato in Comune, e mi hanno detto che i lavori sono di manutenzione ordinaria e non serve presentare alcuna pratica allo sportello dell'edilizia.

    Uno dei problemi maggiori nell'applicazione delle detrazioni fiscali sui lavori edilizi è individuare se i "piccoli interventi" sono di manutenzione ordinaria o straordinaria.

    Infatti, la detrazione del 50% per le ristrutturazioni di abitazioni e pertinenze (articolo 16-bis del Tuir e articolo 1, comma 139, legge 147/2013), si applica per tutti gli interventi definiti dall'articolo 3, comma 1, del Testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001): manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, con esclusione delle opere di manutenzione ordinaria, che invece sono detraibili solo se eseguite su parti condominiali del fabbricato.

    Il rifacimento del bagno – comprese le tubature e il massetto – è sicuramente manutenzione straordinaria (articolo 3, comma 1, lettera b), Dpr 380/2001) e come tale fruisce della detrazione. La semplice sostituzione dei sanitari e del rivestimento del bagno, senza intervenire sull'impianto idraulico e le tubature, invece, è definibile come manutenzione ordinaria, le cui spese non sono detraibili.

    Il Testo unico dell'edilizia non interviene sulla questione, anche se appare evidente che nell'ordinaria manutenzione rientrano, sulla base della definizione di legge, le sole opere per il «mantenimento in efficienza» degli impianti. Le definizioni fiscali, però, non sempre coincidono con le norme urbanistiche.

    Il riferimento per trovare una soluzione al problema ci viene dalla circolare n. 57 del 1998 delle Entrate: qui sono elencate le opere per tipologia, in base a come vengono interpretate dal Fisco le norme urbanistiche. Ad esempio, il Fisco definisce «risanamento conservativo» la ristrutturazione interna di un appartamento con demolizione e ricostruzione di tramezzi, mentre nei Comuni queste opere sono universalmente definite come «manutenzione straordinaria». Ma poiché il beneficio fiscale è previsto dalla legge sulle detrazioni e i controlli sui bonus vengono eseguiti dall'Amministrazione finanziaria, è opportuno seguire gli orientamenti delle Entrate.

    Per l'impianto idrico, in particolare, la circolare 57/E del 1998 specifica che sono detraibili le opere di adeguamento per quegli impianti che sono da certificare per legge, e l'impianto idrico tecnicamente non lo è. Tuttavia nella definizione di «manutenzione straordinaria», viene precisato nella circolare, rientra la «realizzazione ed integrazione di servizi igienico sanitari». Il che fa capire che il totale rifacimento di un bagno, o anche di una cucina, rientra in questa definizione.

    Bisogna poi ricordare che è il regolamento edilizio comunale a stabilire il provvedimento abilitativo dei lavori, in questo caso per il rifacimento del bagno (Cil, Scia o Dia). Per lo stesso intervento, pertanto, può essere necessario un provvedimento diverso a seconda del luogo in cui è sito l'immobile. Ma attenzione: non è il provvedimento urbanistico che stabilisce l'applicabilità del beneficio fiscale. La manutenzione straordinaria (rifacimento integrale del bagno) è comunque agevolata anche se non è richiesta alcuna comunicazione (edilizia libera), mentre la manutenzione ordinaria (ad esempio la sostituzione dei soli sanitari) non è comunque intervento agevolato ai fini del 50% anche se il Comune chiede una Scia o un Dia.

    Il rifacimento del bagno, fruendo del 50%, consente anche l'accesso al 50% per l'acquisto dei mobili, prorogato al 31 dicembre 2014 dalla legge di stabilità. I mobili possono essere destinati sia all'arredo del bagno sia di altre stanze della stessa abitazione che non sono state coinvolte dall'intervento edilizio. L'acquisto dei sanitari (wc, lavandino, doccia e/o vasca eccetera) rientra, per contro, tra le spese detraibili per i lavori, come componenti diretti del rifacimento del bagno e non come mobili destinai ad arredarlo.

     
    Ultima modifica: 11 Maggio 2014
  18. od1n0

    od1n0 Membro Senior

    Privato Cittadino
    Visto che le circolari sono un atto interno all'ente e non fonti normative e visto che sono i comuni ad decidere cosa e' manutenzione straordinaria e cosa non lo e',
    considerando che ogni uffico periferico dell'ADE fa le sue assunzioni non farei tanto affidamento su questa fonte.
    Meglio un interpello mirato che e' giuridicamente opponibile ad una circolare che non lo e' in caso di contenzioso.
     
    Ultima modifica: 11 Maggio 2014
    A Umberto Granducato e cafelab piace questo messaggio.
  19. alessandro vinci

    alessandro vinci Membro Ordinario

    Privato Cittadino
  20. mata

    mata Membro Assiduo

    Altro Professionista
    E la CIL, ce l'hai?
     

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