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  1. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    In una palazzina del 2005 un soggetto acquista una unità immobiliare al terzo ed ultimo piano.

    In sede di trattativa, il cliente ottiene compreso nel prezzo, la realizzazione di una colonna di scarico acqua aggiuntiva; Oltre ad una derivazione del gas ed il foro di areazione della cucina.

    Così facendo, sostanzialmente, il cliente ha nella propria disponibilità due diverse posizioni, collocate in ambienti diversi della casa, ove poter installare la cucina.

    Per dieci anni, il soggetto utilizza gli allacciamenti "originali" e fin lì, non si riscontrano problematiche di sorta.

    Quando decide di cambiare la posizione della cucina, posizionandola nell'altro ambiente e allacciandola agli attacchi supplementari, cominciano le problematiche.

    Ossia, dopo verifiche effettuate, si evidenzia che lo scarico della cucina dell'alloggio, si inserisce in quello dell'appartamento posizionato al piano terra, prima di entrare nella colonna centrale di scarico delle acque nere.

    Ciò, determina problematiche di rigurgito consistenti nell'alloggio sotto, causando al proprietario notevoli disagi.

    Dall'esame dei progetti esecutivi di realizzazione dell' allacciamento aggiuntivo dell'alloggio sovrastante, si evidenzia come il progettista non risulta la realizzazione di questo scarico.

    Da ciò scaturisce una aspra lite condominiale tra i condomini in relazione alle responsabilità del progettista, dei singoli condomini e dell'impresa costruttrice, che nel frattempo non esiste più in quanto il titolare è morto.

    La domanda è a chi imputare le responsabilità..?
     
  2. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Del responsabile tecnico dell'impresa esecutrice
     
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  3. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Intanto grazie per la risposta.

    Lo immaginavo.

    Se fossi tu il progettista e ti accorgessi che è stata fatta questa opera, senza che sapessi nulla, quali sono le conseguenze di cui avresti timore..?
     
  4. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    di nulla
    quella del direttore dei lavori (non del progettista) è obbligazione di mezzi non di risultati;

    cioè, deve controllare i lavori
    se riscontra difetti deve registrarli, segnalarli al committente e fare in modo che l'impresa corregga i vizi o le difformità col progetto autorizzato;
    però il DL può anche passare in cantiere 1 sola volta al mese, ciò non toglie che lavori che devono comunque essere secondo progetto, a norma e secondo la regola dell'arte.

    Per imputargli qualcosa bisognerebbe provare che si è accorto del difetto e non ha fatto nulla per correggerlo
     
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  5. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Il progettista nella fattispecie è che si vorrebbe insidiare.

    Provare in che modo..?
     
  6. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    Non saprei... Ma sai come vanno le cause, può venire fuori qualsiasi cosa
     
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  7. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Ma se...

    Supponiamo che un pinco pallino qualsiasi del condominio facesse un esposto al comune.

    Il comune in questo caso non imporrebbe di sanare la situazione..?
     
  8. cafelab

    cafelab Membro Assiduo

    Altro Professionista
    In comune penso cadrebeb nel vuoto forse all'Asl, ma eviterei passi del genere vai a sapere in che casino ti metti se viene fatta un'ispezione
    E poi sarebbe comunque a spese del condominio
     
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  9. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Imporre la partecipazione in solido, della compagine condominiale, alla sistemazione della difformita' e' l'obbiettivo.

    Mentre invece il timore, e' che in seguito all'ispezione, venga imposto al singolo condomino, la rimozione dell'impianto non depositato in progetto.
    Rendendo cosi' il singolo proprietario soccombente in tutti i ftonti.

    Nelle ispezioni effettuate si e' riscontrata una malpendenza del tubo di scarico dell"unita' posta al piano terra.

    Dispositivo cosi' predisposto, proprio perche' non si conosceva l'esistenza della conduttura aggiuntiva, proveniente dal terzo piano.

    Per sistemare la pendenza di quella conduttura occorrerebbe diveltere buona parte della pavimentazione dell'alloggio sottostante.

    Secondo te.. "A naso":

    Se si fa un esposto, si prefissa la rimozione al terzo piano, o l'intervento al piano terra..?

    Poim.

    Un diritto di rivalsa avverso al progettista puo' avere effetti...?
     
  10. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    la pendenza sbagliata non è all'unità del piano terra, ma il secondo scarico. Ci scommetti?
     
  11. PyerSilvio

    PyerSilvio Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Piano terra.
    Appurato con ispezione telescopica.
     
  12. Rosa1968

    Rosa1968 Membro Storico

    Agente Immobiliare
    E allora non c'entra niente il piano di sopra modificato.
     

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