ludovica83

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Privato Cittadino
Non credo sia così: non si spiegherebbe come mai buona parte degli acquirenti fa mutuo...
Ma in questa logica... chi è senza mutuo, è quello che ha la carta buona per il rubamazzetto... in piena partita.
Mentre chi ha il mutuo... nel lasso di tempo in cui lui è con le carte in mano ha il gioco fermo.

Il risultato è che se io vado a vedere un immobile... mi verrà detto c'è una proposta con un mutuo, ne faccia un'altra senza e rubi il mazzo...
E' un po' come se io rubassi la casa di @CheCasa! mentre lui sta facendo le pratiche del suo mutuo. :riflessione: O no? E non lo reputo corretto.

Al primo giro dice vabbè... al secondo ti mette la mano in una piadina e la butta sulla piastra...
Ma soprattutto vanno in banca con il fucile... se non ottengono tutto e subito... :riflessione:
Mi viene da pensare che chiunque investe del tempo per ricercare una casa
e non tutti son li per prendere in giro il venditore...

Capisco la buona intenzione... ma la troverei un po' vessatoria per chi ha necessità di credito.

Poi magari hai stra-ragione... ma è il mio pensiero.
 

CheCasa!

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Agente Immobiliare
Il mercato dei mutui è molto diverso da quello di 10 anni fa.
10 anni fa il cliente arrivava in ufficio con la delibera redittuale nelle mani.
Le banche facevano a gara per offrire delibere sempre scritte ai loro clienti e queste delibere venivano rilasciate senza alcuna spesa.

Nella peggiore delle ipotesi si trattava di vincolare una proposta alla perizia sull'immobile, vincolo che, ovviamente non risulta solo a vantaggio dell'acquirente ma anche del venditore, visto che spesso e volentieri le perizie non passavano per via di problematiche lagate all'immobile.

Oggi, a parte rari casi, le banche non istruiscono la pratica di mutuo in mancanza dei documenti della casa, se si è fortunati, quando non della proposta/preliminare già sottoscritta nei casi peggiori.

Alcuni istituti addirittura mandano prima fuori il perito e poi istruiscono la pratica.
Questo perchè, se in passato era possibile erogare una pratica ogni 10 delibere, oggi la parola d'ordine è un'erogazione (possibilmente) ogni delibera.

Mentre poi, come qualcuno ha suggerito in altri post, un tempo era sufficiente che il direttore firmasse la delibera e, per questo motivo, la sua rassicurazione anche ufficiosa aveva un certo peso, oggi i sistemi di delibera sono assai articolati ed i direttori di filiale, il più delle volte, non dispongono di alcuna autonomia decisionale.

Non è quindi possibile fidarsi ciecamente del prescoring, anche se si dovesse dimostrare affidabile nel 90% dei casi, dovendo tutelare coloro che si trovassero malauguratamente a rientrare nel restante 10%!

Questo per limitarmi ai comportamenti degli istituti di credito.

In merito ai comportamenti dell'agente immobiliare, vedo che i miei collaboratori si interfacciano quotidianamente con i direttori degli istituti di credito o con i mediatori creditizi e seguono passo a passo tutto l'iter dell'istruttoria. Spesso, con le banche più collaborative si ha un rapporto franco e diretto: se manca un documento lo sappiamo prima del cliente. Quando arriva la delibera del mutuo, non sono mancati i casi in cui l'agente immobiliare sia stato informato tempestivamente.

Quindi, il caso dell'acquirente che, cambiando idea, si metta a sabotare la pratica di mutuo è possibile ma assai raro, almeno quando l'agente immobiliare si interessi della pratica.

Infine c'è la questione del mercato.
Sbaglio o su Immobilio, sino a qualche mese fa, si parlava di Rent to Buy, di preliminari ad effetti anticipati e di tutte quegli escamotage utili a reperire qualche acquirente in più?

Perchè, se stiamo a vedere i dati, l'invenduto è ancora alto.

Nei mesi scorsi un grosso costruttore per smaltire una fetta di appartamenti invenduti li ha piazzati tutti con un rent to buy senza caparra, all'interno di Morciano di Romagna!!!

In agenzia sto terminando, quest'anno, di piazzare gli immobili realizzati e mai venduti da costruttore del 2007/2008!!!

Il venditore che aspetta dal 2007 dovrebbe fare lo schizzinoso e buttarmi fuori dalla finestra perchè dopo 11 anni gli abbia trovato un papabile acquirente interessato all'acquisto dell'immobile, nel caso in cui la banca gli conceda il mutuo?

Badate che quando non sono 11, gli anni sono 2, sono 3... ovviamente, esistono gli immobili centrali, col taglio ideale, gli accessori giusti, l'età perfetta (ne troppo nuovi e costosi ma neppure da ristrutturare) che si vendono in 15 giorni... senza problemi ma sono una minoranza... ragazzi...

L'Italia è fatta di tempi medi di vendita = a 6 mesi. Il che significa che per ogni immobile venduto in 15 giorni ce n'è un altro che si piazza in un anno....
 
Ultima modifica:

il_dalfo

Membro Senior
Professionista
Ma in questa logica... chi è senza mutuo, è quello che ha la carta buona per il rubamazzetto... in piena partita.
Mentre chi ha il mutuo... nel lasso di tempo in cui lui è con le carte in mano ha il gioco fermo.

Il risultato è che se io vado a vedere un immobile... mi verrà detto c'è una proposta con un mutuo, ne faccia un'altra senza e rubi il mazzo...
E' un po' come se io rubassi la casa di @CheCasa! mentre lui sta facendo le pratiche del suo mutuo. :riflessione: O no? E non lo reputo corretto.

Al primo giro dice vabbè... al secondo ti mette la mano in una piadina e la butta sulla piastra...
Ma soprattutto vanno in banca con il fucile... se non ottengono tutto e subito... :riflessione:
Mi viene da pensare che chiunque investe del tempo per ricercare una casa
e non tutti son li per prendere in giro il venditore...

Capisco la buona intenzione... ma la troverei un po' vessatoria per chi ha necessità di credito.

Poi magari hai stra-ragione... ma è il mio pensiero.
Buondì @ludovica83
La tua teoria potrebbe esser giusta ma, mi sembra, non tenga conto di un fattore tutto sommato importante: a tipo di casa, nella maggior parte dei casi, corrisponde tipo di cliente.
Sicché un 2 camere in zona periferica, stimato 100mila € sarà perseguito più probabilmente da un nucleo familiare con reddito medio basso, che da un dirigente d'azienda.
Certo anche il dirigente potrebbe essere interessato per investimento ma, se guardiamo i numeri, è più probabile che la prima tipologia di cliente indicata sia quella che poi acquisterà.
In questo caso se un secondo nucleo familiare di pari tipologia fosse interessato allo stesso immobile, trai due potenziali acquirenti risulterà vincitore quello che si sarà mosso più velocemente nel far la proposta o che abbia avuto l'oculatezza/fortuna di scegliere una banca più rapida nelle risposte.
Capacità di un buon AI è anche quella di proporre ai clienti un incontro con un consulente mutui convenzionato, di modo da poter avere info di prima mano sulla reale capacità economica dei clienti ancora prima di presentargli le varie proposte immobiliari.
Quindi, il risultato è che si tratta di "partite" alla pari dove alle volte la fortuna, alle volte la preparazione (sia degli AI che dei clienti) portano alla vittoria i tre quarti dei partecipanti al gioco (AI/venditore/cliente+) e solo il compratore più lento/meno preparato dovrà giocare una nuova partita (se non altro non si perde mai. Al più, uno smette di giocare, ma se non partecipi non puoi pretendere di vincere).
Ne convieni?
 

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