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  1. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Salve a tutti devo stipulare un contratto di locazione ad uso abitativo e nella visura che ho scaricato la proprietà risulta suddivisa come segue:

    soggetto a: diritto d'uso e abitazione;
    soggetto b: nuda proprietà per 1/2;
    soggetto b: proprietà per 1/2;
    soggetto c: diritto d'uso e abitazione;

    Il contratto va intestato a tutti e 3 i soggetti?
    Chi deve firmarlo solo a e c o anche b?

    Grazie.
     
  2. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    Al pari del diritto d'uso ed a differenza dell'usufrutto, il diritto di abitazione ha natura strettamente personale: ne consegue che, a norma dell'art. 1024 c.c., tale diritto non può essere ceduto, né la casa concessa in locazione.
     
  3. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Quindi allo stato attuale delle cose non c'è possibilità di locare questo appartamento...ho capito bene?
     
  4. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    direi di no, ma magari potresti provare a chiedere se a e c sono disposti a rinunciare al diritto di abitazione.L'ideale sarebbe che ti rispondesse Pennylove che è molto competente in questo campo
     
  5. SALVES

    SALVES Membro Senior

    Altro Professionista
    Il codice civile parla chiaro all'art.1024 diritto di abitazione non cedibile e ne locabile.
     
  6. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    non volevo essere troppo drastica. Mi dispiace che l'affare non vada in porto:triste:
     
  7. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    Come detto in altri interventi il diritto d'uso o abitazione non si può cedere in quanto diritto personale di chi ha il godimento del bene per se e per la sua famiglia.

    E' però possibile affittare comunque. Le parti possono regolare diversamente il loro accordo (art. 1321 cod.civ). In ragione di tale volontà b) stipula un contratto con a) e c) che rinunciano temporaneamente al loro diritto (se del caso in cambio di un corrispettivo) e così b) può, in ragione della completa disponibilità dei diritti di godimento sul bene, locarlo a in sogetto terzo. (Cassaz. Sez. Civ. II n.3565/89)

    Allo spirare del termine revisto dal contratto a) e c) ottengono il ripristino del loro diritto
    Kurt
     
    A Thor piace questo elemento.
  8. elisabettam

    elisabettam Membro Senior

    Agente Immobiliare
    solo " propter necessitatem", però
     
  9. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Grazie a tutti x le risposte date. Credo Kurt che andro' a leggermi la sentenza della cassazione da te opportunamente segnalata anche perche' mi sembra l'unica strada percorribile se voglio provare a concludere l'affare!
     
  10. adimecasa

    adimecasa Membro Senior

    Agente Immobiliare
    perchè ai 2 b
     
  11. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Adimecasa in pratica b ha il 50% della proprietà suddiviso in 25% come nuda proprietà e 25% come piena proprietà mentre a e c avrebbero il restante 50% come diritto d'uso e abitazione...
     
  12. Bastimento

    Bastimento Membro Storico

    Privato Cittadino
    Non ho letto la sentenza, e potrei avere una idea sbagliata.

    Ma fino ad oggi mi risultava che il diritto d'uso o abitazione è un diritto personale: che se non viene esercitato si perde.
    Non è quindi che non si possa locare: si potrebbe ma a scapito della perdita del diritto.

    La soluzione prospettata magari è corretta: ma non mi è chiaro a quel punto chi avrebbe diritto a percepire il canone. Sarebbe opportuno approfondire per non perdere il diritto.
     
  13. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Giusta osservazione, quindi entra in campo un'altra figura da consultare che è quella del fiscalista. Secondo me, rinunciando le 2 parti al diritto d'uso e abitazione, il canone dovrebbe ritirarlo solo il nudo proprietario che poi provvederà con accordi privati a foraggiare le due parti che rinuncerebbero al loro diritto temporaneamente ma non a guadagnarci qualcosa....
     
  14. karuba

    karuba Membro Ordinario

    Agente Immobiliare
    coloro che hanno diritto di abitazione devono rinunciarvi mentre il proprietario ed il nudo proprietario diventerebbero i locatori. il nudo proprietario con la rinuncia dei titolari del diritto d'uso e di abitazione diventerebbe proprietario. Visto che il diritto d'uso e abitazione non è cedibile i titolari di detti diritti devono rifletterci perchè rinunciando regalano la piena proprieta , in questo caso su 1/2,al nudo proprietario
     
  15. Thor

    Thor Membro Attivo

    Agente Immobiliare
    Devo fare una precisazione riguardo al mio precedente post. Ovvero B è proprietario per 1/2 e per l'altra 1/2 ha la nuda proprietà con diritto d'uso e abitazione da parte di A e C....
     
  16. Kurt

    Kurt Membro Attivo

    Altro Professionista
    in realtà il diritto non è cedibile ma è possibile "sospenderlo" o meglio cederlo e riaverlo a termine. Come sapete le parti posono modificare liberamente i termini contrattuali se non esistono specifiche prescrizioni contrarie di legge pertanto chi ha il diritto lo può restituire e il proprietario ricrearlo a favore del cedente a termine.

    Per esempio io oggi rinuncio al mio diritto ma il proprietario me lo concede a decorrere dal 1/1/2013 + x. In cambio della rinuncia il proprietario mi potrà dare (o meno) un'indennità (attenzione non corrispettivo per la cessione) contestualmente stipulerà con me un contratto per il quale è richiesta ad substantiam la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata di cui all’art. 1350 n. 4 c.c. (in termini Cassazione civile , sez. II, 21 maggio 1990 , n. 4562).

    Il diritto non è cedibile a terzi perchè altrimenti potrebbe non avere mai fine, ipotesi contraria allo spirito del codice civile che non vede con favore forme perpetue di godimento, questo naturalmente vale nei confronti di terzi ma non del nudo proprietario che vede ricostruirsi l'interezza del suo bene. Parimenti il proprietario ha la possibilità di "dividere" il suo intero cedendo ad altri il diritto d'uso o abitazione, ovvero anche a chi lo aveva prima e a una certa data vi ha rinunciato.

    Pleonastico dire che il diritto di percepire il canone d'affitto lo ha solo il proprietario in quanto il diritto non può essere ceduto neanche temporaneamente (si tratta di materia di codice civile non tributario che regola solo la materia fiscale, cioè le imposte e le tasse da pagare sul reddito rappresentato dai frutti civili)

    kurt
     

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