StLegaleDeValeriRoma

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Non di rado è capitato a Roma e certamente non solo dalle nostre parti, in spregio ad ogni forma di rispetto per il prossimo disabile, che il beneficiario abbia trovato occupato il proprio spazio riservato sulla pubblica via per il parcheggio.
Ebbene chi si comporta in questo modo dovrà fare attenzione alle conseguenze che questo gesto del tutto deprecabile potrebbe arrecargli essendo applicabile la fattispecie della violenza privata di cui all'art. 610 c.p. che prevede la reclusione fino a quattro anni.
Di recente la Cassazione penale con la sentenza del 7 aprile 2017 n. 17794 si è pronunciata in materia affermando che "costituisce violenza privata la condotta di chi impedisce, ponendo la propria autovettura negli spazi riservati, all'avente diritto di parcheggiare la propria autovettura.... rappresenta una modalità di coartazione dell’altrui volontà peraltro realizzata con la piena consapevolezza dell’illiceità della propria condotta".
 

specialist

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Ok, ma allora per par condicio dovrebbe valere anche nei confronti di chi parcheggia abusivamente entro i posti auto altrui o le aree riservate ai residenti in città.
 
Ultima modifica:

ab.qualcosa

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Ebbene chi si comporta in questo modo dovrà fare attenzione alle conseguenze che questo gesto del tutto deprecabile potrebbe arrecargli essendo applicabile la fattispecie della violenza privata di cui all'art. 610 c.p. che prevede la reclusione fino a quattro anni.

Si parlava del posto auto assegnato personalmente, quello identificato con il numero di targa?
 

davideboschi

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Ok, ma allora per par condicio dovrebbe valere anche nei confronti di chi parcheggia abusivamente entro i posti auto altrui o le aree riservate ai residenti in città.
Per quanto riguarda i posti auto riservati è così, come pure per chi parcheggia in modo da impedire l'accesso al box o al posto auto, o comunque alla proprietà privata altrui.

Attenzione, essendo diventato reato i tutori dell'ordine (vigili, carabinieri, polizia) non possono più esimersi dal redigere un verbale, come spesso facevano i vigili con la scusa che "non possiamo intervenire nelle areee private o condominiali". Quindi se il condomino menefreghista o dispettoso parcheggia in modo indisciplinato, ora si può far intervenire i tutori dell'ordine.

Per quanto riguarda i posti riservati ai residenti in città, non credo che si configuri il reato di violenza privata in quanto si tratta di posti pubblici e non di proprietà private.
 

specialist

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Per quanto riguarda i posti riservati ai residenti in città, non credo che si configuri il reato di violenza privata in quanto si tratta di posti pubblici e non di proprietà private.
Allora non dovrebbe configurarsi neppure per i posti riservati agli invalidi, dato che sono posti pubblici.;)
Io comunque credo che basterebbe il rischio reale di ricevere una contravvenzione esemplare di 500 euro per far passare la tentazione agli incivili.
 

StLegaleDeValeriRoma

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preciso che ovviamente il caso da cui è scaturita l'applicazione della fattispecie ex art. 610 c.p. come scritto, riguardava un disabile beneficiario che per circa 24 ore non aveva potuto parcheggiare l'auto nel proprio parcheggio identificato secondo la normativa vigente, posto che poi era stato liberato grazie all'ausilio di un carro attrezzi.
 

davideboschi

Membro Assiduo
Privato Cittadino
Si parlava del posto auto assegnato personalmente, quello identificato con il numero di targa?

No, penso che sia per i posti riservati ai disabili in generale...

non dovrebbe configurarsi neppure per i posti riservati agli invalidi, dato che sono posti pubblici

Permanendo i dubbi, ho letto la sentenza originale.

Il posto era riservato al SINGOLO UTENTE disabile (non so se con indicazione del numero di targa o del numero di permesso).

La sentenza precisa, inoltre, che se il posto fosse stato genericamente riservato ai disabili si sarebbe configurata la sola violazione del Codice della Strada (violazione non lieve comunque, aggiungo io, in quanto prevede la perdita di punti). Ma in questo caso lo spazio era riservato espressamente a una sola persona, per cui alla violazione del CDS si aggiunge la violenza privata.

Si conferma quindi che non è reato, ma semplice violazione del CDS, occupare i posti riservati a fasce di utenti (disabili,residenti, ecc,)
 

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